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I parchi degli USA Ovest: il nostro itinerario di viaggio on the road

Un viaggio negli USA Ovest è sicuramente il modo migliore per scoprire il continente Nord-Americano. Si tratta di un tour scenografico, on the road, con panorami mozzafiato ad ogni curva, guidando su rettilinei infiniti e strade che si perdono negli spazi sconfinati degli Stati Uniti d’America.

Si tratta di un viaggio negli USA della natura incontaminata, dai grandi e famosi parchi ai deserti, dalle escursioni meno conosciute al trekking: gli Stati Uniti Sud-Occidentali sono tutto questo.

Tra tutti i viaggi negli Stati Uniti questo rientrava sicuramente al primo posto nella nostra lista dei desideri. E dopo un’attenta pianificazione di vari mesi di tutti i dettagli delle nostre tappe e escursioni, possiamo dire che ne è valsa veramente la pena, e che ci torneremmo subito!

Diamo i numeri:

  • 2 settimane
  • quasi 6.000 km in auto
  • 4 stati attraversati: California, Nevada, Utah e Arizona
  • 11 parchi nazionali visitati
  • 18 km di media percorsi a piedi ogni giorno
  • 1 viaggio incredibile ed indimenticabile!

Il nostro itinerario di viaggio negli USA ovest

Il nostro viaggio negli USA ovest on the road di 2 settimane è durato precisamente 17 giorni compresi i voli, con partenza da Venezia e arrivo a San Francisco.

Una volta arrivati a San Francisco abbiamo passato 2 giorni a visitare la città. Da qui siamo poi partiti nel nostro viaggio on the road, ritirando l’auto presso un’agenzia Hertz nel centro città. Si tratta di un itinerario circolare, con partenza ed arrivo sempre a San Francisco.

Tutte le tappe del viaggio saranno descritte nel dettaglio nei prossimi articoli. Intanto vogliamo darvi un’ispirazione di massima per creare il vostro itinerario di viaggio negli USA ovest on the road, diviso per i 4 stati che abbiamo attraversato: partiamo!

https://mapify.travel/explore/trip/U.S.A%20Roadtrip%202018/17238

California

Giorno 1 – volo Venezia – San Francisco

Volo in partenza da Venezia alle ore 12 con arrivo a San Francisco verso le 21, ora locale. Abbiamo volato con la compagnia American Airlines raggiungendo San Francisco con un breve scalo intermedio di due ore a Philadelphia. Durata totale del viaggio: 18 ore (si guadagnano 9 ore essendo il fuso orario di San Francisco 9 ore indietro rispetto a quello italiano).

Giorno 2 e Giorno 3 – San Francisco

Trascorriamo un week end a San Francisco, tra musei, giri in bicicletta, colline, oceano, cable car, spiagge, parchi, quartieri lussuosi, la beat generation, e ovviamente il simbolo della città: il Golden Gate Bridge.

San Francisco Golden Gate Bridge

Giorno 4 – Stanford University e Kings Canyon National Park

Comincia il nostro viaggio on the road, con una breve tappa per la visita al campus della Stanford University, situato 50 km a sud di San Francisco. Arriviamo al tramonto al Kings Canyon National park, il parco “fratello minore” del Sequoia, ma non per questo meno entusiasmante! Abbiamo infatti passeggiato al tramonto nei boschi di sequoie gigantesche, tra cui svetta il Generale Grant, la sequoia più famosa e alta del parco con i suoi 62 metri. Il tramonto poi è stato l’orario perfetto per visitare il parco, scenografico e decisamente poco affollato.

Kings Canyon viaggio USA ovest
The Michigan Tree: una delle gigantesche sequoie cadute al suolo nei corsi dei secoli. Le sequoie infatti, una volta cadute, continuano a resistere quasi immutate nel tempo per centinaia di anni.

Km in auto: 650 (San Francisco-Stanford-Kings Canyon-Visalia) – alloggio a Visalia

Giorno 5 – Sequoia National Park

Una giornata intera di trekking nel Sequoia National Park, uno dei parchi che forse ci è rimasto di più nel cuore per i percorsi che abbiamo effettuato. Il Moro Rock Trail, il Crescent Meadow loop, il Congress Trail ed infine l’Alta trail che ci ha portati a trovarci da soli nel bosco della Bear Hill. E come non citare il General Sherman Trail, che porta al cospetto della sequoia più famosa, alta ben 85 metri. Per concludere la giornata, vi consigliamo un’escursione a Crystal Cave, le “grotte di cristallo” dove si possono ammirare numerose stalattiti e stalagmiti.

Nell’articolo dedicato al Sequoia trovate tutte le informazioni e i dettagli per una giornata di escursioni e trekking: Sequoia National Park: escursioni e trekking tra le sequoie (cliccate qui)

Km in auto: 200 (Visalia-Sequoia-Visalia) – alloggio a Visalia

Giorno 6 – Silver City Ghost Town e Death Valley

Giorno di viaggio in auto verso la Death Valley, con una tappa nella città fantasma di Silver City Ghost Town, un vero ritratto del Far West stile 800′. Arriviamo nella Death Valley per vedere il tramonto allo Zabriskie Point: un’esperienza unica, con il rosso del sole che tinge la roccia vulcanica delle Badlands ed il vento caldo che ci soffia continuamente in faccia.

Km in auto: 770 (Visalia-Silver City-Ridgecrest-Death Valley-Ridgecrest) – alloggio a Ridgecrest

Tramonto Zabriskie Point Death Valley - viaggio USA ovest
I colori del tramonto nelle Badlands di fronte allo Zabriskie Point

Giorno 7 – Death Valley

L’alba vista dalle dune di sabbia della Death Valley (le Mesquite Flat Sand Dunes) ed il trekking desertico nel sentiero dello Zabriskie Point Trail ci fanno apprezzare ancora più a fondo questo parco. Il trail è fattibile solamente la mattina presto, tra le 7 e le 9 di mattina, per evitare di trovarsi a camminare nelle ore più torride del giorno. Un po’ l’avevamo sottovalutata, ma la Death Valley ci resterà impressa nella memoria, ai primi posti tra tutti i parchi visitati del nostro viaggio negli USA ovest.

Trovate tutti i dettagli sulla nostra escursione nella Death Valley e le informazioni su quale trekking fare in questo articolo: Death Valley: escursioni e trekking nel deserto Californiano (cliccate qui)

A sinistra la punta rocciosa del Manly Beacon, nel centro la famosa Red Cathedral: entrambe raggiungibili a piedi sul percorso dello Zabriskie Point Trail

Nevada

Giorno 7 – Las Vegas

Nel pomeriggio del settimo giorno, dopo il trekking alla Death Valley, arriviamo a Las Vegas, dove ci tuffiamo in una piscina con rooftop bar e passiamo una notte allo Stratosphere hotel. Immancabile la camminata lungo la Strip, la via principale, per visitare i surreali hotel e casinò che caratterizzano Las Vegas.

Km in auto: 540 (Ridgecrest-Death Valley-Las Vegas) – alloggio a Las Vegas

Utah

Giorno 8 – Bryce Canyon

Bryce Canyon - USA on the road

Da Las Vegas partiamo verso il Bryce Canyon, passando in auto nella Dixie National Forest e tra gli archi di roccia del Red Canyon tramite la splendida scenic drive UT-12.

Il Bryce Canyon è un luogo veramente suggestivo con i suoi pinnacoli di roccia, gli hoodoos, che svettano nel cosiddetto “Anfiteatro”. Anche in questo caso per vivere appieno il parco, consigliamo vivamente di intraprendere uno dei numerosi sentieri di trekking per scendere dentro al canyon ed ammirarlo da prospettive diverse. Consigliamo il Queen’s Garden Trail ed il Navajo Loop trail: ricordatevi di scattare una foto ai vari check-point lungo il percorso, perché vi farà guadagnare un adesivo premio al Visitor center: “I hiked the hoodoos”!

Trovate tutti i dettagli sulla nostra escursione nel Bryce Canyon, dove alloggiare, come arrivare e le informazioni su quali trekking fare in questo articolo: Bryce Canyon: escursioni e trekking tra gli hoodoos (cliccate qui)

Km in auto: 550 (Las Vegas-Bryce-Panguitch) – alloggio a Panguitch

Giorno 9 – Zion National Park

Un’escursione divertente è senza dubbio quella alle Narrows dello Zion National Park. Si tratta di una gola scavata dal fiume Virgin, che si può risalire a piedi per addentrarsi nelle pareti di roccia del canyon. Divertente perché il livello dell’acqua può cambiare ogni giorno, e potreste trovarvi a camminare immersi nel fiume fino alla vita. Il primo tratto si percorre tranquillamente con gli scarponi, poi, quando ci si addentra nel canyon ed il livello dell’acqua inizia a salire, meglio mettersi ai piedi delle agili scarpette da scoglio.

Notevole tutto il tratto di strada lungo la Utah State Route 9: la Zion Park Scenic Byway, nominata dal National Geographic tra le più belle scenic drive d’America! La strada attraversa tutto lo Zion e raggiunge poi le colline di arenaria nominate Checkerboard Mesa, per via dei quadrati “a scacchiera” segnati dalle fessure nella roccia.

Trova tutti i dettagli su come raggiungere lo Zion National Park e come organizzare l’escursione nelle Narrows in questo articolo: Zion National Park – The Narrows: escursione nel canyon del fiume Virgin (cliccate qui)

Km in auto: 200 (Panguitch-Zion-Panguitch) – alloggio a Panguitch

Arizona

Giorno 10 – Horseshoe Bend, Antelope Canyon, Monument Valley

Lower Antelope Canyon - viaggio USA ovest
Uno dei bellissimi scorci del Lower Antelope Canyon: uno dei luoghi più fotogenici al mondo

Un giorno veramente intenso, che comincia con la vista di un’incredibile insenatura nella roccia scavata dal fiume Colorado, che prende il nome di Horseshoe Bend, ossia ferro di cavallo.

Passiamo nella vicina città di Page e mettiamo i piedi nell’acqua limpida e blu del Lake Powell. Poi ci addentriamo nell’escursione al Lower Antelope Canyon, con le sue famose pareti rosse di arenaria mozzafiato.

Nel nostro articolo dedicato all’Antelope Canyon trovate tutte le informazioni e i dettagli per organizzare e prenotare un’escursione (ricordatevi di farlo con largo anticipo prima del vostro viaggio!): Antelope Canyon: come prenotare e organizzare un’escursione (cliccate qui)

La giornata termina con il tour di 3 ore in auto della Monument Valley al tramonto, un altro grande classico nella riserva dei nativi americani Navajo, a cavallo tra Utah e Arizona.

Km in auto: 650 (Panguitch-Horseshoe-Page-Antelope-Monument-Tuba city) – alloggio a Tuba City

Monument Valley - viaggio USA ovest

Giorno 11 – Marble Canyon, Glen Canyon National recreation Area

Marble Canyon Arizona - viaggio USA ovest

Avevamo prenotato in loco un’escursione giornaliera in gommone nel Marble Canyon vicino a Page, che fa parte della riserva del Glen Canyon, scavato dal fiume Colorado (la maggior parte della Glen Canyon Reservation Area si trova però nello Utah). Si tratta di un canyon meno famoso di altri suoi vicini, ma che ci ha permesso di ammirare l’Horseshoe Bend da una prospettiva insolita, ossia dal basso verso l’alto. A completare l’escursione, un bagno nell’acqua freddissima del Colorado!

Km in auto: 250 (Tuba city-Page-Tuba city) – alloggio a Tuba city

Giorno 12 – Grand Canyon

Uno dei giorni più attesi, la visita al mitico Grand Canyon. Dovendo dire la verità, siamo rimasti un po’ delusi da questo parco per via dell’affollamento simile ad un villaggio turistico. Tuttavia la vastità della visuale che regala il Grand Canyon non si trova in nessun altro parco degli USA ovest. Noi abbiamo visitato il versante più famoso e più facilmente accessibile, il South Rim. Il North Rim invece è sicuramente più “selvaggio” e solitario, ma raggiungerlo comporta una deviazione dall’itinerario principale di almeno 4 ore in auto (nulla di impossibile, ma va programmato in anticipo per non perdere una giornata).

Km in auto: 300 (Tuba city-Grand Canyon South Rim-Flagstaff) – alloggio a Flagstaff

Grand Canyon - viaggio USA ovest
Vista del Grand Canyon dal South Rim Trail

Giorno 13 – Route 66

Percorriamo un tratto di Route 66 da Flagstaff verso Los Angeles, visitando un museo molto interessante lungo il percorso, a Kingman, che descrive la storia delle grandi migrazioni del popolo Americano da Est verso il selvaggio Ovest.

California – again

Giorno 13 – Route 66, Joshua Tree National Park, Newport Beach

La Route 66 ci riporta in California. Prima di arrivare a Los Angeles per la notte, avevamo programmato una tappa al Joshua Tree National Park per vedere i tipici yucca, la pianta del deserto simbolo del parco.

Joshua Tree National Park

Trascorriamo invece la serata nella spiaggia di Newport Beach, una città della Orange County, in un’atmosfera da vero telefilm Californiano.

La spiaggia al tramonto di Newport Beach

Km in auto: 970 (Flagstaff-Seligman-Kingman-Joshua Tree-Newport beach-Los Angeles) – alloggio a Los Angeles

Giorno 14 – Los Angeles

Visitiamo Los Angeles e la sua Walk of Fame, fino ad arrivare al Griffith Observatory in collina e visitarne il museo per conoscere i segreti dello spazio. Poi di nuovo in città, dove ci troviamo a passeggiare nel lussuoso quartiere di Beverly Hills.

Giorno 15 – Highway One: Los Angeles, Santa Barbara, Big Sur

Guidiamo in una delle strade più emozionanti e belle in assoluto: la mitica Highway One da Los Angeles a San Francisco. Ci vorrebbe una settimana per percorrerla tutta con la dovuta calma, ma con una giornata a disposizione siamo riusciti a fermarci a Santa Barbara per una lezione di surf (prenotata su Airbnb) e guidare nella regione del Big Sur, dove la strada si snoda in salita e discesa tra le colline e le montagne che scendono a picco sull’oceano con scorci meravigliosi.

Uno dei panorami incredibili della Highway One nella regione del Big Sur

Km in auto: 820 (Los Angeles-Santa Barbara-Big Sur-Monterey-San Francisco) – alloggio a San Francisco in zona aeroporto

Giorno 16 – partenza del volo di ritorno da San Francisco

Passiamo una notte in un albergo nei pressi dell’aeroporto e la mattina del giorno 16 termina il nostro viaggio negli USA ovest con il volo verso Venezia, con scalo a Chicago.

Giorno 17 – Venezia

Arriviamo all’aeroporto Marco Polo di Venezia nel primo pomeriggio del diciassettesimo giorno.

Possibili varianti

Valutando a posteriori tutto il nostro viaggio negli USA ovest, vi posso consigliare di pianificare il vostro itinerario il più fedelmente possibile ai vostri interessi e passioni, senza cadere nei classici pacchetti di tappe “pre-confezionati” e generalisti. Lo so che, visto che andate in California, pensate che una tappa a Los Angeles sia “obbligatoria”, ma se siete dei veri amanti della natura e dei trekking come noi, vi consiglio di cancellarla dall’itinerario.

Utah – Arches National Park

Con 1 giorno potrete invece inserire nel vostro itinerario un parco stupendo e meno noto come Arches National Park, che non siamo riusciti a visitare perché l’abbiamo scoperto troppo tardi. Arches è un altro regno delle escursioni e delle lunghe camminate, tra i famosi archi di roccia sedimentaria scavati dagli agenti atmosferici. Il Delicate Arch al tramonto deve essere qualcosa per cui vale faticare sotto il sole tutto il giorno.

California – Yosemite

Allo stesso modo si può “sacrificare” uno dei due giorni che noi avevamo a disposizione per San Francisco. In questo modo si può visitare un altro parco meraviglioso, lo Yosemite, che non abbiamo incluso nel nostro itinerario per il poco tempo a disposizione (in più nel periodo estivo del nostro viaggio, una parte del parco era stata chiusa a causa degli incendi).

Potendoci dedicare un solo giorno di visita, tra Yosemite e Sequoia alla fine abbiamo scelto di includere il Sequoia, perché ci avrebbe permesso di vedere le sequoie giganti, alberi che da noi non esistono.

Tuttavia, le vette granitiche dell’Half Dome, El Capitan, le foreste e i numerosi sentieri dello Yosemite mi fanno davvero venire voglia di tornare subito in California per un nuovo viaggio on the road (non è mai troppo tardi!).

Arizona – Trekking di 2 giorni e 1 notte in tenda nel Grand Canyon

Infine, un’altra variante che varrebbe la pena di includere è l’escursione di 2 giorni con una notte in tenda nel punto più basso del Grand Canyon. Il sentiero Bright Angel Trail, che parte dal Soth Rim, permette di raggiungere le sponde del fiume Colorado in circa 15 km di discesa. Si tratta però di un’escursione da non effettuare in giornata (se volete tentare, a vostro rischio e pericolo) a causa del caldo soffocante e del dislivello elevato, circa 1.000 mt). Pertanto per raggiungere il Colorado si può pernottare in uno dei due ranch verso la fine del percorso. Ovviamente bisogna prenotare con molto anticipo, vista la capienza ridotta e l’impossibilità di campeggiare liberamente (vietato dal parco e sconsigliato dai ranger). Questo trekking di 2 giorni forse è l’unico modo per apprezzare fino in fondo il Grand Canyon, nella natura selvaggia ed evitando le folle da una prospettiva diversa.

Si potrebbero citare molti altri parchi: Grand Staircase-Escalante, la Petrified National Forest, senza dimenticare che più a Nord, tra Wyoming e Montana, si trova Yellowstone ed il Glacier National Park. Insomma, dobbiamo proprio tornarci!

Quando andare

Un viaggio negli USA ovest si svolge tipicamente tra i 4 stati Americani prima citati: California, Nevada, Utah ed Arizona. Vediamo di seguito le principali caratteristiche del meteo in questi stati nel corso dell’anno.

California

La California è caratterizzata da un clima mite: soltanto nella zona a nord, per esempio a San Francisco, gli inverni sono molto piovosi e le estati fresche. In modo particolare è caratteristica la nebbia mattutina del Golden Gate di San Francisco: in effetti ad agosto a San Francisco era meglio vestirsi con una giacca e pantaloni lunghi. A mano a mano che si scende verso il sud della California, il clima diventa mite tutto l’anno, con estati molto calde. Il clima diventa poi torrido nella zona del Deserto del Mojave che interessa la California sud-orientale, il Nevada e l’Arizona. In California il punto più caldo di questo deserto è situato ad 85 metri sotto il livello del mare: si trova nella Death Valley, che può arrivare a temperature di 45 gradi in estate!

Nevada

Nel sud Nevada, la cui città principale è Las Vegas, il clima è desertico, mite in inverno ma con forti escursioni termiche tra giorno e notte ed estremamente caldo in estate. Nel nord del Nevada, di rado incluso nei road trip “classici”, il clima varia molto a seconda dell’altitudine: alcune città raggiungono quote di 1.300 mt, con temperatura media di 23° a luglio e 1,5° a gennaio.

Utah

Lo Utah, come il nord del Nevada, si trova nella regione degli Altipiani, e pertanto il clima caratteristico è molto caldo in estate ma freddo in inverno con abbondanti nevicate alle quote comprese tra 1.300 e 1.600 metri. D’estate la zona compresa tra il Bryce Canyon e lo Zion National Park presente un clima caldo ma con temperature medie molto piacevoli di 26 gradi.

Arizona

Proseguendo dallo Utah verso l’Arizona, si trova la zona della Monument Valley, nel nord dello stato. Qui gli inverni sono freddi e le estati molto calde e quasi torride con precipitazioni minime, anche se possono verificarsi temporali improvvisi. Nel resto dell’Arizona il clima varia in base all’altitudine. Ne è un esempio la regione del Grand Canyon, nel cuore dell’Arizona: a quote elevate di 2.100 mt (South Rim) e 2.400 mt (North Rim) gli inverni sono freddi con nevicate alternate a giorni di sole (ma con notti fredde). Al livello più basso del Colorado (600 mt slm) invece il clima è torrido d’estate e mite tutto l’anno.

Periodi consigliati

Il nostro viaggio negli USA ovest di 2 settimane si è svolto ad agosto, il periodo ovviamente più gettonato che corrisponde alle nostre ferie di estive, come nel caso della maggior parte di noi italiani. Si tratta del periodo più caldo dell’anno, specialmente nei deserti e nel sud della California, ma l’importante è organizzare le vostre escursioni nei momenti più freschi della giornata.

Eravamo più che altro preoccupati la ressa di persone nei parchi, con le conseguenti code agli ingressi e così via, ma in realtà anche questa preoccupazione si è rivelata infondata. Ovviamente non voglio raccontarvi favole, il Grand Canyon sarà sempre super affollato, specialmente nei mesi estivi. Negli altri parchi il consiglio principale che possiamo darvi è quello di allontanarvi dai sentieri più famosi per scoprire alcuni angoli meno affollati, meno conosciuti ma altrettanto belli!

Pertanto se come noi avete a disposizione solo il mese di agosto non preoccupatevi, un viaggio negli USA ovest sarà sicuramente all’altezza delle vostre aspettative, nonostante il clima molto caldo! Se invece avete più flessibilità, i mesi primaverili di maggio-giugno o a cavallo tra estate e autunno come settembre possono risultare i migliori. Sempre per un discorso di minor afflusso turistico, temperature più gradevoli ed anche per un tema di costi (sicuramente diversi dal picco di alta stagione di agosto).

Nel resto dell’anno il viaggio è comunque fattibile, anche per esempio nei mesi autunnali-invernali. Vedendo qualche foto della Monument Valley o dei pinnacoli del Bryce Canyon coperti di neve mi viene davvero voglia di andarci! Inoltre nel sud della California, Nevada e nelle zone desertiche troverete un clima mite. Unica pecca è il fatto che molte escursioni nei parchi nazionali potrebbero non essere fattibili a causa della neve o per via della chiusura di alcune strade di accesso.

Costi

Siamo arrivati alla sezione dei costi: solitamente si pensa che un viaggio negli USA ovest sia eccessivamente costoso per via del volo, il noleggio auto, il cibo ecc. Ma, come per ogni viaggio, il costo in realtà non dipende solo dalla meta scelta, ma anche e soprattutto dalle scelte che facciamo per le varie componenti del viaggio. Andiamo ora a vedere nel dettaglio i prezzi indicativi delle voci principali di viaggio:

Volo

Indicativamente sentirete proposto in giro tra le varie agenzie e tour operator online un prezzo medio di 1.000 € a testa per un volo andata e ritorno dall’Italia verso le città principali degli USA ovest (San Francisco, Los Angeles, Las Vegas, Phoenix ecc.) nel periodo di Agosto. E sentirete dire che ovviamente dovete prenotare in fretta e furia almeno 8 mesi prima.

Ecco, solitamente è vero che prima si prenota e meglio è, ma se si vuole davvero risparmiare allora bisogna controllare ogni giorno le tariffe per un una trentina di giorni, a partire dai 6 agli 8 mesi prima del viaggio. In questo modo si possono trovare prezzi molto bassi anche più a ridosso della data di partenza: 3 o 4 mesi prima. Navigando in incognito su Skyscanner, Kayak e Momondo per esempio tra aprile e maggio, si possono anche trovare offerte di voli a circa 380 €: andata e ritorno per una persona da Venezia a Las Vegas per le due settimane centrali di agosto in altissima agosto! Sto parlando di una ricerca reale effettuata quest’anno a Maggio 2019 per partenze ad agosto 2019 e quasi non volevo crederci, perché avevamo già prenotato le nostre ferie estive da un’altra parte!

Ovviamente siate flessibili con le date, ed effettuate le ricerche dei voli su tutto il mese piuttosto che cercare i voli per delle date di partenza e ritorno fisse. Per esempio Skyscanner permette di effettuare ricerche con partenza ad “agosto 2019” e ritorno ad “agosto 2019”. Vi consiglio di non insistere nel gioco al ribasso perché i casi da 380 € come quello di prima non sono così frequenti, almeno per le tratte con partenza da Venezia (nel caso di partenze da Roma si possono trovare un po’ più spesso prezzi meno cari, sfruttando il collegamento Roma-Los Angeles, ma tenete sempre in costo il prezzo del tragitto per raggiungere la capitale).

In finale, quando il volo comincia ad aggirarsi attorno ai 500-600 € siamo già ad un buon prezzo! Sicuramente meglio dei 1.000 visti in partenza, no?

Alloggi

  • Il budget indicativo per una camera doppia in motel con colazione inclusa è all’incirca 80-90 €. Abbiamo sempre trovato dei motel sufficientemente puliti ed accoglienti: si tratta delle famose strutture con le camere tutte al piano terra che si vedono nei film Americani, con le porte delle camere che danno direttamente nel parcheggio!
  • Tenete in considerazione un budget più alto, superiore ai 100 € a notte, se decidete di dormire in strutture situate all’interno dei parchi, per esempio all’interno della Death Valley (noi invece siamo stati a Ridgecrest) o vicino al South Rim del Grand Canyon (noi siamo stati a Flagstaff).

Cibo

In linea di massima questa era la nostra organizzazione durante il tragitto on the road:

  • Pranzo al sacco con panini, formaggio, affettati, frutta e verdura (comodissime le confezioni di carote fresche già pelate e lavate): facevamo la spesa negli enormi supermercati posti lungo autostrade, dove gli scaffali sembrano infiniti! Facendo la spesa si può così risparmiare, spendendo circa 7 $ al giorno a testa per pranzo, acqua (comprata a volontà!) più spuntini vari, tipo merende o colazioni, fatte con biscotti, cereali, frutta secca e succhi di frutta. Infatti, non avevamo la colazione inclusa in tutti gli hotel, anche perché molte volte partivamo molto presto, prima dell’orario di apertura del buffet della colazione;
  • Cena in locali tipo ristoranti solitamente americani, in cui sceglievamo principalmente un buon piatto unico a testa a base di carne: circa 30-40 $ per una cena in due. Se qualche sera volete provare la pizza Americana, potete considerare anche un budget più basso da, 20 $, a meno che non siate da Pizzicletta a Flagstaff, dove abbiamo mangiato una pizza pazzesca, “quasi” italiana, e per questo pagata un po’ di più, 30 $ € in due.

Un paio di consigli:

  • appena noleggiate l’auto fermatevi al primo supermercato e cercate subito una grande scatola di polistirolo bianco per il ghiaccio con coperchio. Se non la trovate fermate un commesso e chiedetegli una ice box. In questo modo ogni mattina in hotel potrete riempirla ai distributori di cubetti di ghiaccio (gratuiti nella stragrande maggioranza nei casi) e terrete le bottigliette di acqua al fresco per gran parte della giornata: sì, funzionava anche nel deserto!
  • per conservare i cibi freschi tipo frutta e verdure o anche le bustine di affettato, portatevi da casa una piccola borsa termica. Usatela poi per riporre gli alimenti a contatto con un sacchetto di plastica pieno di cubetti di ghiaccio sempre dei distributori automatici.

Trasporti – auto a noleggio

Il principale mezzo di trasporto e protagonista indiscusso è senza dubbio l’auto: la nostra era una spaziosa e comoda Nissan Versa con cambio automatico. Il prezzo indicativo, da controllare sempre nei vari portali online (Kayak, Skyscanner, Rentalcars), di noleggio per due settimane di un’auto media (segmento C, tipo Ford Focus) è di circa 600 €.

Da aggiungere sicuramente, se non incluse nel contratto, polizze assicurative CDW/TPI/LDW (Collision Damage Waiver/Theft Protection Insurance /Loss Damage Waiver) che propongono vari livelli di copertura per danni, furto e perdita dell’auto, ma possono escludere alcune parti del veicolo ed avere una franchigia importante (da controllare sempre). Per eliminare completamente la franchigia viene offerto solitamente un incremento del premio giornaliero da pagare.

Infine la benzina: il prezzo negli USA viene indicato in $/gallone (1 gallone=3,7 litri) e si aggira in questo momento (maggio 2019) sui 3$/gal, quindi 0,79 $/litro, che corrispondo a circa 0,71 €/litro (occhio alle variazioni del cambio euro-dollaro). Anche se gli statunitensi erano abituati a prezzi più bassi, si tratta di un prezzo sicuramente conveniente per noi europei. Questa la stima che avevo fatto prima di partire e che vi consiglio di calcolare:

6000 km / 16 km/l (consumo medio) = 375 litri di benzina; valutati a 0,79 $/litro, il totale diventa di 300 $. Ecco, per il nostro viaggio ne abbiamo spesi 328 $, quindi si tratta di una buona approssimazione.

Annual Pass National Parks

Per un viaggio negli USA ovest, l’ingresso ai parchi costituisce una voce di costo elevata, visto che si tratta di 10-30 $ per parco per singolo veicolo. Si può però ridurre il costo totale acquistando il pass annuale, al costo di 80 $, che vi permette di entrare più volte nello stesso parco. Da acquistare all’ingresso del primo parco del vostro itinerario.

Sono inclusi tutti i principali parchi dell’itinerario descritto prima, ad eccezione dei parchi situati nella riserva indiana Navajo, ossia Monument Valley (20 $) ed Antelope Canyon (16 $, 8 a persona), che sono quindi esclusi.

Assicurazione di Viaggio

Stipulare un’assicurazione medica è di fondamentale importanza prima di partire per un viaggio negli USA. Negli USA infatti non esiste una copertura sanitaria nazionale come quella italiana. Pertanto, anche nel caso di un piccolo incidente dovrete pagare per intero la visita e l’eventuale ricovero, con costi spesso molto alti.

Stipulare un’assicurazione medica è molto facile visto che si possono confrontare vari preventivi online. Inoltre, è vantaggioso abbinare alla copertura medica anche un’eventuale copertura per perdita del bagaglio o per la cancellazione del viaggio. Importante controllare il massimale previsto per il rimborso delle spese mediche: noi scegliamo sempre l’assicurazione con massimale illimitato e pagamento spese ospedaliere diretto (in questo modo non dovrete sborsare nulla, farà tutto direttamente l’assicurazione).

In questo senso un prodotto completo è l’assicurazione A+B+C di Columbus Assicurazioni che prevede copertura per spese mediche, perdita del bagaglio e cancellazione viaggio (comprende anche rimborsi per ritardi degli aerei). Considerate circa 180 € totali per un viaggio di 2 settimane negli USA per 2 persone (90 € a testa).

ESTA – visto di ingresso

L’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) è un sistema elettronico che autorizza i viaggi negli USA . Introdotto dal 2009, permette ai cittadini dei paesi aderenti al al VWP (Visa Waiver Program) di utilizzare l’ESTA per viaggiare negli USA con scopi turistici o per affari fino a 90 giorni (o anche per un semplice scalo aereo negli USA). Il modulo di richiesta di autorizzazione è disponibile online al sito ufficiale U.S. Custom and borders protection (cliccate qui). Una volta effettuata la registrazione e la richiesta, bisogna attendere la conferma del sistema (che avviene entro qualche giorno).

La richiesta va presentata almeno 72 ore prima della partenza. L’ESTA non viene concesso a chi ha viaggiato in Siria, Sudan, Iran e Iraq a partire dal 1° marzo 2011.

Il costo è di 14 $ a persona.

Conclusioni – altri dettagli in arrivo

Questo primo articolo sul nostro viaggio negli USA ovest termina qui. Nonostante la lunghezza, abbiamo molte altre cose da consigliarvi e raccontarvi. Continuate a seguirci perché stiamo preparando tutti gli altri dettagli delle singole tappe ed escursioni! A presto!

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