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Come organizzare un viaggio in Patagonia: i nostri dettagli

Un viaggio in Patagonia è sicuramente un’esperienza da compiere almeno una volta nella vita, specialmente se siete degli appassionati di natura, montagna e trekking all’aria aperta. Il nostro viaggio zaino in spalla in Patagonia è stato una novità per noi: siamo partiti infatti con l’obiettivo di fare trekking di più giorni, dormire in tenda e muoverci in pullman solo con lo zaino. Se state cercando maggiori dettagli per le tappe di un viaggio in Patagonia, leggete anche il nostro post di questo viaggio ai confini del mondo!

In quest’articolo condividerò le principali informazioni utili per organizzare un viaggio in Patagonia fai da te. In questo modo infatti siamo riusciti a sfruttare al massimo i giorni che avevamo a disposizione, visitando i luoghi più belli della Patagonia cilena e argentina.  Infatti, solitamente tendiamo a pensare che per un viaggio ai confini del mondo serva per forza spendere una fortuna in tre settimane o un mese di ferie. Fortunatamente non è così, e per questo voglio condividere tutti i nostri consigli per organizzare un itinerario completo e low cost di un viaggio in Patagonia, tra Cile e Argentina.

Quando andare

Il nostro viaggio in Patagonia si è svolto a Dicembre, a cavallo tra le festività natalizie e capodanno. La Patagonia si trova nell’emisfero australe, nel quale le stagioni sono capovolte rispetto alle nostre: la loro estate si protrae da dicembre a marzo. Questo infatti è il periodo più indicato per le escursioni, i trekking e più in generale per le attività all’aperto. Noi ovviamente ve lo consigliamo, considerando che l’obiettivo del nostro viaggio era proprio il trekking! Tale periodo si può estendere anche fino ai mesi di novembre ed aprile: tra maggio e ottobre la Patagonia offre comunque numerose opportunità di viaggio e scorci incredibili, tuttavia i principali percorsi di trekking potrebbero essere chiusi.

Voli e trasporti

Noi avevamo deciso di visitare principalmente il Parque National Torres del Paine che si trova nella Patagonia cilena. Di conseguenza, la prima cosa da fare era prenotare un volo per Santiago del Cile, la capitale, che si trova nel centro del paese. Da Santiago infatti si prosegue con un collegamento per Punta Arenas, città all’estremo sud del Cile, da cui partono i principali itinerari di viaggio in Patagonia.

La tratta Venezia-Santiago può avere un prezzo mediamente alto, specialmente in periodi di punta come quello natalizio. Tuttavia vi consiglio di essere flessibili, tenere in considerazione lunghi scali, e di monitorare il volo almeno per un paio di settimane. Collegatevi a vari siti di confronto prezzi (principalmente Skyscanner e Kayak) in vari orari, anche all’una di notte o alle cinque di mattina. Questo ci ha permesso di comprare un biglietto aereo ad un prezzo più basso della media: volo con due scali, Roma e San Paolo, gestito dalla compagnia aerea Latam (tranne per il primo tratto Venezia-Roma, effettuato con Alitalia).

Altro suggerimento: navigate sempre con dispositivi diversi e nella modalità di navigazione in incognito, questo per impedire che il vostro browser conservi i cookie di navigazione. Ancora meglio se riuscite a collegarvi al web tramite VPN, in maniera tale da “modificare” il paese dal quale vi state collegando a internet. In questo modo potrete collegarvi, per esempio, a Skyscanner direttamente dalla versione cilena del sito, e controllare eventuali tariffe più basse che possono presentarsi. Ho trovato varie informazioni utili su quale servizio gratuito di VPN scegliere e come installarlo in questo articolo di Salvatore Aranzulla.

La compagnia Latam ci ha stupiti per la comodità a bordo dell’aereo, lo spazio tra i sedili ed il servizio di pranzo e cena. Tuttavia, una volta arrivati a Santiago, ecco l’amara sorpresa: il mio bagaglio in stiva non era arrivato in aeroporto! Per fortuna la nostra preparazione dei bagagli (di cui scrivo in questo articolo) svolta in funzione dell’organizzazione al trekking al Torres del Paine in Cile, ci ha permesso di vivere comunque la nostra avventura.

Per quanto riguarda la tratta Santiago-Punta Arenas, la compagnia che abbiamo scelto è invece la Sky Airline, di origine cilena. I voli su questa tratta sono frequenti e generalmente poco costosi.

Una volta arrivati a Punta Arenas, il mezzo più comodo ed economico per spostarsi in Patagonia è sicuramente il pullman, viste le numerose compagnie che percorrono le varie tratte turistiche. I collegamenti partono direttamente dall’aeroporto di Punta Arenas verso la città di Puerto Natales, punto di accesso più vicino al parco Torres del Paine. Proseguendo in pullman, da Puerto Natales si può raggiungere la città di El Calafate, in Argentina, che si trova a breve distanza da un’altra meraviglia della Patagonia: il ghiacciaio Perito Moreno.

Cosa portare

Siamo partiti con due zaini, Valentina uno zaino da trekking da 50 litri mentre io facevo affidamento su uno da 60 litri. Avevamo comprato i biglietti aerei con un solo bagaglio da stiva, pertanto nel mio zaino avevamo caricato il materiale più ingombrante: principalmente i sacchi a pelo, materassini per dormire e stoviglie da campeggio. Questo era il materiale che abbiamo caricato in stiva, mentre fortunatamente tutti i vestiti li avevo compressi in un piccolo zaino da 10 litri che mi portavo appresso nei vari voli. Lo zaino di Valentina invece comprendeva tutta la sua attrezzatura tecnica ed equipaggiamento, che descrivo in dettaglio nell’articolo dedicato alla preparazione dello zaino.

Diciamo soltanto che la scelta di portarci appresso tutti i vestiti, giacche e materiale tecnico è risultata azzeccata! Il mio zaino infatti, dopo l’inconveniente di Santiago, doveva essermi consegnato a Punta Arenas, ma così non è stato. È arrivato con 4 giorni di ritardo! Nel frattempo avevamo già noleggiato l’indispensabile presso i negozi di outdoor a Puerto Natales (vi consiglio di fare un salto da Base Camp!).

Trekking

Arriviamo ora al fulcro del nostro viaggio: i percorsi di trekking! I giorni assolutamente più intensi ed indimenticabili sono stati quelli nel parco Torres del Paine lungo il circuito di trekking W, la cui organizzazione è descritta nel dettaglio in questo articolo. Se vi state chiedendo se valga la pena organizzare il trekking nel circuito W, sappiate che vi troverete di fronte a viste mozzafiato su cime, rocce, laghi e ghiacciai. Ogni fatica di preparazione verrà ampiamente ripagata!

Al Torres del Paine ci siamo trovati per numerosi tratti e per varie ore a percorrere il nostro cammino in completa solitudine, solamente io e Valentina, a condividere profondi silenzi di ammirazione! Per arrivare al culmine dell’itinerario: il percorso di salita alle tre Torres in notturna e la vista dal Mirador all’alba!

Per organizzare questo trekking servono almeno un paio di mesi di anticipo, mentre le escursioni giornaliere possono essere prenotate direttamente a Puerto Natales. Noi avevamo scelto di dedicare al parco tre giorni e di dormire nei vari campeggi. In alternativa il parco può essere raggiunto in giornata da Puerto Natales, con circa due ore di pullman.

Il trekking ci ha accompagnati anche nella Patagonia argentina, nel piccolo paese di El Chalten, che è considerato la capitale del trekking argentino. Qui si trovano sentieri di varia difficoltà e durata, che portano ad ammirare le cime del Fitz Roy e del Cerro Torre. Leggete qui il nostro articolo relativo ad El Chalten.

Dove alloggiare

La scelta degli alloggi in Patagonia è stata molto semplice: principalmente si trattava di ostelli o bed&breakfast, nei quali avevamo prenotato la nostra camera con bagno privato. Abbiamo effettuato le prenotazioni online prima della partenza, quasi sempre con pagamento presso la struttura. La piattaforma principale che abbiamo usato per le prenotazioni è Booking. Cominciate la vostra ricerca dal box qui sotto!

Booking.com
Alloggi El Calafate
Ostello Lago Argentino – El Calafate

Discorso diverso invece per quanto riguarda i giorni trascorsi al Torres del Paine. Per dormire all’interno del parco bisogna prenotare con largo anticipo, come vi spiego in questo articolo. La nostra scelta è ricaduta su due campeggi: il Campamento Frances ed il Chileno. Abbiamo dormito all’interno di posti-tenda definiti “full equipo”, poiché erano attrezzati anche con i sacchi a pelo, dato che i nostri erano rimasti bloccati in aeroporto! Solitamente questi campeggi vanno prenotati con vari mesi di anticipo. Tuttavia, vi consiglio di monitorare frequentemente i siti di prenotazione online, poiché si potrebbero liberare alcuni posti a causa di disdette di altri visitatori (questo anche con soli uno o due mesi di anticipo rispetto alla data del vostro viaggio). 

Costi

Eccoci arrivati ai costi: nell’organizzare il viaggio sentirete molte persone dire che la Patagonia è carissima, che il volo per il Sud America costa troppo e via dicendo. Con un semplice elenco vorrei smentire tutto ciò, e darti alcune indicazioni di budget per il viaggio. Elenco di seguito i prezzi medi per le voci principali di un viaggio in Patagonia:

Volo

  • Volo A/R Venezia – Santiago del Cile 650 € : come scrivevo prima, il fatto di aver scelto un volo con due scali ci ha permesso di risparmiare notevolmente. Infatti il prezzo medio dei voli verso Santiago in alta stagione (il nostro inverno per intenderci) è di 1000 euro circa.
  • Volo A/R Santiago del Cile – Punta Arenas 100 €

Alloggi

  • Camera doppia standard con bagno privato in ostello o bed&breakfast: 40 € a notte con prima colazione inclusa
  • Posto tenda doppia in campeggio al Torres Del Paine: 40 € per il posto singolo da occupare con la propria tenda e sacco a pelo, 85 € per il posto con tenda doppia e sacchi a pelo forniti dal campeggio.

Cibo

  • prezzo medio di una cena in città per due persone (Puerto Natales, El Calafate): 30 €
  • cena a base di carne in Argentina per due persone: 40-50 € (ovviamente una cena di questo tipo la consigliamo a tutti! Da provare l’asado argentino, la loro carne alla griglia)
  • spesa per provviste di cibo e acqua per 3 giorni al Torres del Paine: 20-30 €

Trasporti

  • Da Punta Arenas a Puerto Natales, tratto percorso in pullman, a persona: circa 12 €
  • Autobus da Puerto Natales al Torres del Paine, a persona: circa 12 €
  • Tratta da Torres del Paine a El Calafate in pullman, a persona: circa 50 €; tratta abbastanza costosa, perché per raggiungere El Calafate direttamente dal Torres c’è solamente una compagnia a disposizione, la Always Glacier. Questa compagnia offre infatti un servizio giornaliero di andata e ritorno in giornata da El Calafate, con partenza e arrivo nei singoli hotel di ogni passeggero: un “lusso” sicuramente evitabile. Consiglio pertanto di tornare a Puerto Natales, e poi prendere da lì il pullman per El Calafate.
  • Autobus da El Calafate al Perito Moreno, a persona: circa 20 €
  • El Calafate – El Chalten A/R in pullman, a persona: circa 40 €
  • Pullman da El Calafate a Puerto Natales, a persona: circa 30 €
Bus Patagonia Cile e Argentina
Pullman Always Glacier

Complessivamente, per un itinerario di 10 giorni in Patagonia, siamo riusciti a contenere le spese, con una cifra di gran lunga inferiore rispetto a quelle proposte solitamente dai tour operator! La parte importante è risparmiare sul volo aereo, con gli accorgimenti visti sopra, e considerare uno standard per gli alloggi non troppo elevato.

Continuate a seguirci ed a leggere gli altri nostri articoli per entrare sempre più nei dettagli di un viaggio fai da te in Patagonia!

2 comments

  1. Grazie per lo splendido reportage. Sto organizzando il viaggio per novembre (saremo io e mio marito, rispettivamente 57 e 56 anni) e le tue informazioni si stanno rivelando preziosissime.. Abbiamo girato il mondo organizzandoci sempre i viaggi da soli. Spero che anche volta questa riusciremo nell impresa. Non resta che augurare a te e alla tua compagna, buona vita e molti viaggi in futuro.

    1. Grazie mille Patrizia per il commento! Fate bene ad organizzare da soli i vostri viaggi, ce la farete anche per la Patagonia: sarà un viaggio indimenticabile. Se avete bisogno di altri consigli o suggerimenti non esitare a contattarci, ci farà piacere rispondervi. Auguro molti viaggi in futuro anche a voi. Alberto

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