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Trekking del Cristo Pensante da Passo Rolle

Il sentiero di trekking del Cristo Pensante è una splendida e facile escursione con le iconiche Pale di San Martino sullo sfondo. Le Pale di San Martino sono il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, caratterizzato da cime e torri rocciose incredibili. Il sentiero del Cristo Pensante conduce verso la cima del Monte Castellaz, a 2.333 metri. Il punto di partenza dell’itinerario è Passo Rolle, a 1.984 metri di altitudine.

Tra le cose da fare assolutamente se vi trovate nella Val di Primiero e nella zona di San Martino di Castrozza, in provincia di Trento. Si tratta infatti di un semplice sentiero e con un dislivello in salita non troppo eccessivo. Inoltre lo scenario è da favola e raggiunge alcuni tra i luoghi più famosi di tutte le Dolomiti, tra cui la Baita Segantini con il suo laghetto all’interno del quale si specchia l’imponente e maestoso Cimon della Pala.

Un itinerario da svolgere in tutte le stagioni: noi l’abbiamo percorso ad inizio Giugno e lo scenario delle Pale di San Martino era ancora coperto di neve.

trekking cristo pensante

Itinerario da Passo Rolle alla cima del Monte Castellaz

  • da Passo Rolle (1.984 metri) si segue il sentiero, ben segnalato, che conduce alla Baita Segantini (2.200 metri) in circa 30 minuti di leggera salita
  • Da Baita Segantini si prosegue seguendo le indicazioni per il trekking del Cristo Pensante, che portano fino alla cima del Monte Castellaz, dove si trova la statua di legno che raffigura proprio il Cristo Pensante.

Percorso totale:

  • Dislivello: 400 metri in salita.
  • Distanza: circa 10 chilometri.
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 2 ore per l’andata ed altrettante per il ritorno.
  • Difficoltà: il percorso è molto facile ed estremamente panoramico. Noi lo abbiamo percorso ad inizio Giugno e c’era ancora molta neve. In alcuni punti il sentiero non era visibile, ma la direzione da seguire si intuisce facilmente. Non avevamo le ciaspole, quindi alcuni punti abbiamo dovuto evitarli, dove la neve era troppo alta.

Partenza da Passo Rolle

Il punto di partenza dell’itinerario è Passo Rolle (1.984 metri), raggiungibile in auto in circa 20 minuti da San Martino di Castrozza (in provincia di Trento). Si può lasciare l’auto presso un ampio parcheggio nei pressi dell’ultimo tornante prima del passo: il parcheggio è indicato come “parcheggio per Malga Juribello” sulla mappa che trovate qui sotto.

Baita Segantini

Il sentiero che conduce alla Baita Segantini è molto semplice e tranquillo. Tuttavia, quando siamo passati noi, il sentiero era ancora tutto coperto di neve! Procediamo quindi un po’ ad occhio, tenendoci nei punti dove la neve non è troppo alta.

Cimon della Pala trekking cristo pensante
Sentiero verso Baita Segantini: le Pale di San Martino sullo sfondo con la punta inconfondibile del Cimon della Pala (3.184 metri)

Dopo 40 minuti di leggera salita, circa 220 metri di dislivello, si raggiunge la splendida Baita Segantini. Vicino alla baita si trova il famoso e super fotografato laghetto da cui si possono ammirare le Pale di San Martino. La vista è stupenda, specialmente sul famoso profilo del Cimon della Pala (3.184 metri), chiamato il “Cervino delle Dolomiti” per la sua forma appuntita e aguzza. Oppure ancora, il Cimon della Pala ricorda anche la famosa ed aguzza cima del Cerro Torre, situata nella Patagonia Argentina.

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La splendida Baita Seganti

Sono numerosi i sentieri di trekking da intraprendere da Passo Rolle e da Baita Segantini, tra cui quello che raggiunge il Rifugio Mulaz, e che descriviamo in dettaglio in questo articolo: Rifugio Mulaz da Passo Rolle: trekking nelle Pale di San Martino (cliccate qui)

Panorama verso le Pale di San Martino

Una volta arrivati alla Baita Segantini ci blocchiamo un momento perché il sentiero che avremmo voluto seguire era coperto da troppa neve. Uno dei vantaggi di raggiungere la famosa Baita in questo periodo è la completa solitudine e l’assenza delle folle che invece qui si possono trovare da luglio a settembre.

Prendiamo così una strada alternativa, che ci porta a salire su una piccola collinetta proprio sopra la Baita Segantini, dove non c’era più molta neve.

Proseguiamo in salita, prima in mezzo alla neve, e poi seguendo un solco tracciato nella terra credendo che fosse un sentiero (in realtà scopriremo dopo che il sentiero qui non c’era proprio, ma in quel momento era il percorso migliore da intraprendere).

Al termine di una breve salita ci troviamo sulla sommità della piccola collinetta, da dove si ammira un panorama incredibile sulle maestose Pale di San Martino, ed in modo particolare sul Cimon della Pala.

Pale di San Martino trekking cristo pensante
Pale San Martino trekking cristo pensante
Da destra: il Cimon della Pala (3.184 metri), Cima Vezzana (3.192 metri), Campanile Travignolo, Cima dei Bureloni (3.130 metri)

Da qui si comincia a scendere, seguendo con lo sguardo la direzione verso il Monte Castellaz, ora ben visibile davanti ai nostri occhi. In modo particolare, la vista si apre in maniera magnifica, fino a raggiungere in lontananza il Lago artificiale di Paneveggio in Val di Fiemme.

Monte Castellaz trekking cristo pensante
Paesaggio innevato ai piedi del Monte Castellaz (2.333 metri)
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Monte Castellaz

Continuiamo a camminare in discesa fino a trovarci in un tratto pianeggiante completamente coperto di neve.

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In questo punto ritroviamo un cartello indicatore, che ci mostra la via per seguire l’itinerario del trekking del Cristo Pensante.

monte castellaz

Siamo alle pendici del Monte Castellaz, la cui forma ricorda quella di un piccolo “panettone”. A mano a mano che procediamo, ci lasciamo alle spalle il pianoro innevato, e ci troviamo a camminare su un sentiero abbastanza roccioso, dove la neve si è già completamente sciolta. Il sentiero si stringe, ma senza presentare tratti particolarmente esposti.

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Il sentiero in salita verso la cima

Ad un certo punto della salita ci fermiamo: poco prima della cima infatti ci troviamo di fronte ad un’ampia distesa di neve. Proviamo a muovere qualche passo sul manto nevoso ma sprofondiamo troppo. Dato che non avevamo portato le ciaspole, preferiamo non continuare, anche perché non ci troviamo in un tratto pianeggiante ma su uno dei fianchi del Monte Castellaz. In più, ci siamo attardati un po’ troppo nel percorso, un po’ perché la neve ci ha rallentato, e sono già le prime ore del pomeriggio. Precisiamo che il sentiero in realtà, se affrontato senza neve, è completamente fattibile e molto facile: dovremo quindi tornarci per completarlo!

Continuiamo così ad ammirare il panorama, che nuovamente si estende fino al Lago di Paneveggio.

monte castellaz lago paneveggio

Ritorno

Il sentiero per chiudere ad anello il trekking del Cristo Pensante segue lo stesso percorso che avevamo intrapreso per salire sul Monte Castellaz. Da qui si può deviare direttamente verso Passo Rolle, seguendo il tracciato delle piste da sci, e quindi senza dover ripassare dalla Baita Segantini. Nel nostro caso il pianoro era completamente innevato, e così ci lasciamo andare ad una discesa di corsa nella neve, seguendo un po’ a vista la direzione verso Passo Rolle.

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Termina così questo racconto di trekking nelle Pale di San Martino, sicuramente uno degli ambienti dolomitici che più ci hanno colpito, come raccontiamo anche in questo articolo di un altro itinerario di 2 giorni: Rifugio Pradidali: 2 giorni di trekking nelle Dolomiti tra le Pale di San Martino (cliccate qui).

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