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Rifugio Pradidali: 2 giorni di trekking nelle Dolomiti tra le Pale di San Martino

Raggiungere il Rifugio Pradidali tramite un percorso di trekking significa immergersi nello spettacolo delle Dolomiti, nel cuore delle Pale di San Martino. In questo angolo del Trentino, vicino a Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza, si trova proprio l’incredibile altopiano delle Pale, circondato da guglie, torri e campanili mozzafiato. Tra i percorsi di trekking ed escursioni da fare c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le opportunità di vivere le Dolomiti facendo trekking infatti sono tantissime e vanno da escursioni di un giorno fino a percorsi plurigionalieri, come il Palaronda Trek, appoggiandosi ai vari rifugi che sorgono in mezzo alle Pale. Le Pale di San Martino sono il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, con 240 chilometri quadrati: il termine Pala indicava i pendii erbosi alla base della catena.

In questo articolo vogliamo suggerirvi un itinerario di trekking di 2 giorni verso il rifugio Pradidali, ideale come prima escursione nelle Pale di San Martino. Si tratta del trekking ad anello caratterizzato dalla risalita della Val Canali fino allo splendido rifugio Pradidali, dove abbiamo trascorso la notte, ai piedi della cattedrale della Cima Canali (2.900 mt).

Riassunto di 2 giorni di trekking tra le Pale di San Martino al Rifugio Pradidali

Giorno 1

  • Sentiero 709 da località Cant del Gal (1.160 metri di altitudine), situato a dieci minuti di auto da Fiera di Primiero, fino al Rifugio Pradidali (2.278 metri)
  • Dislivello: 1.100 metri in salita
  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Difficoltà: non particolarmente impegnativo, senza tratti esposti o pericolosi

Giorno 2

  • Sentiero 709 dal Rifugio Pradidali per poi deviare sul Sentiero 711 in salita verso il Passo delle Lede (2.695 metri di altitudine) e poi in discesa passando per il Bivacco Minazio fino a tornare a Cant del Gal
  • Dislivello: 600 metri in salita e 1.500 metri in discesa
  • Tempo di percorrenza: circa 2 ore dal rifugio Pradidali al Passo delle Lede + 3 ore dal Passo delle Lede fino a Cant del Gal

Itinerario

Giorno 1: trekking da Cant del Gal al Rifugio Pradidali

Il percorso di trekking ad anello al Rifugio Pradidali si può cominciare partendo a piedi da Cant del Gal, vicino a Fiera di Primiero. A Cant del Gal si può lasciare l’auto nei parcheggi situati vicino all’albergo La Ritonda. Il prezzo per un biglietto di parcheggio giornaliero è di 5 €.

Dall’albergo si comincia a camminare lungo il sentiero 709, che indica circa 3 ore e 30 minuti per raggiungere il rifugio Pradidali. In realtà dopo circa mezz’ora si raggiunge un cartello che indica 2 ore e 30 minuti di percorrenza sempre per il rifugio Pradidali. Quindi il tempo reale per questo trekking è di circa 3 ore. Il percorso non è difficile ma abbastanza impegnativo, poiché prevede di superare 1.100 metri di dislivello in salita costante.

Trekking Rifugio Pradidali
Il cartello che indica il tempo di percorrenza corretto: 3 ore da Cant del Gal al Rifugio Pradidali lungo il sentiero 709

Il sentiero comincia a salire dolcemente attraversando un bosco nella Val Canali. Dopo circa un’ora e mezza, comincia un tratto in salita più roccioso e si costeggiano vari prati punteggiati di fiori gialli. Proprio il termine “Pradidali” rappresenta infatti i campi di fiori gialli di questa vallata.

Trekking Rifugio Pradidali

Ci sono un paio di tratti attrezzati con un cordino metallico: non si tratta di passaggi difficili o pericolosi, ma l’importante è prestare molta attenzione.

trekking rifugio Pradidali 709
Breve tratto attrezzato lungo la salita al Rifugio Pradidali

Durante la salita si ammirano splendide viste panoramiche e guardando verso l’alto ci si sente sovrastati dalla Pala Canali.

Trekking Pala Canali
Uno dei prati punteggiati da piccoli fiori gialli, con la Pala Canali sullo sfondo

Completiamo così la salita in 3 ore come da previsioni: è tempo di rifocillarci con il nostro pranzo al sacco!

Rifugio Pradidali

Dopo aver mangiato, esploriamo i dintorni del rifugio, che sembra quasi incastonato nella roccia delle Pale di San Martino, tra cui svetta l’imponente Cima Canali e i suoi 2.900 metri.

Avremmo voluto continuare a camminare lungo il trekking dal Rifugio Pradidali verso il Rifugio Rosetta. Quest’ultimo è infatti raggiungibile in circa 3 ore di cammino continuando lungo il sentiero 709. Tuttavia il cielo dopo pranzo cominciava ad annuvolarsi e non prometteva nulla di buono.

Trekking Rifugio Pradidali
Il rifugio Pradidali immerso nelle nubi, con la Cima Canali sullo sfondo

In aggiunta, tutte le previsioni meteo per la zona di Fiera di Primiero che avevo consultato davano temporali sparsi per le ore pomeridiane. Le previsioni si rivelano corrette, con pioggia, grandine e temporali ininterrotti dalle ore 15 in poi. Restiamo così al riparo nel rifugio, sistemandoci nella nostra camerata, e leggendo qualche libro nella sala dove avremmo poi cenato.

Al Rifugio Pradidali (cliccate qui per il link al loro sito), aperto da metà giugno a metà settembre, siamo stati accolti calorosamente dalla signora che gestisce il rifugio, Piera, che abbiamo avuto modo di conoscere dopo cena. Il Rifugio si presenta molto pulito e ordinato, e ci siamo sistemati comodamente nei 2 posti di un letto a castello in una camerata da 6 (composta da 3 letti a castello).

Molto piacevole anche il clima che si è creato nel pomeriggio nella sala comune di fronte al bancone bar, dove ci si poteva rilassare tranquillamente leggendo e sorseggiando un buon tè caldo. Noi ci siamo dedicati alla lettura e a timbrare il nostro Passaporto delle Dolomiti con il simbolo del Rifugio Pradidali. Il Passaporto delle Dolomiti è un taccuino che comprende numerosi spazi fatti per essere marchiati con i timbri che si trovano nei vari rifugi delle Dolomiti: veramente un’idea stupenda! In più ogni timbro si può arricchire con varie annotazioni sul percorso effettuato. Trovate il Passaporto delle Dolomiti online a questo link (cliccate qui).

Cena in rifugio, costi e prenotazioni

La cena al Rifugio Pradidali è servita alle ore 19, ed composta da un primo, un secondo ed infine un dolce o la macedonia. Il giorno in cui abbiamo cenato, la scelta per il primo era tra zuppa di verdure, zuppa d’orzo o pasta al ragù, mentre per i secondi abbiamo potuto scegliere tra il pollo con patate e peperonata oppure il gulash con patate. Come dolce abbiamo trovato la panna cotta, squisita come il resto della cena!

Il pernottamento con mezza pensione (cena+colazione) prevede una tariffa di 53 € per adulti non soci CAI, con bevande escluse (mentre la tariffa si abbassa a 43 € per i soci CAI). Il solo pernottamento costa invece 32 € per i non soci CAI, e 15 € per i soci. Portatevi contanti a sufficienza dato che sono l’unico modo per pagare in rifugio (non c’è alcun tipo di connessione). I posti letto del rifugio sono 65.

E’ consigliabile prenotare con molto anticipo, almeno 1 o 2 mesi, specialmente per i week end del mese di luglio, nei quali il rifugio è molto frequentato da gruppi di escursionisti. Un periodo più tranquillo, consigliatoci dalla signora Piera, potrebbe essere l’inizio di Settembre.

Dopo cena i temporali finalmente se ne vanno: il cielo finalmente si schiarisce e riusciamo a vedere le cime delle Pale che si vestono dei colori del tramonto, arrossandosi a causa del famoso fenomeno dolomitico dell’Enrosadira. L’Enrosadira è proprio quel fenomeno per il quale le Dolomiti si tingono di rosa con le luci dell’alba e del tramonto, a causa della loro composizione chimica basata sul minerale dolomite, un carbonato doppio di calcio e magnesio. Per leggere altri approfondimenti sulle rocce e minerali vi consiglio questo nostro articolo: Come si formano le rocce: pillole di geologia dagli USA Ovest (cliccate qui)

Cima Canali Rifugio Pradidali
Il Rifugio Pradidali e la Cima Canali dopo il temporale
Cima Canali tramonto

La notte in rifugio

Il coprifuoco del rifugio è alle ore 22: a quest’ora tutte le luci si spengono e bisogna rispettare il silenzio. Su consiglio della signora Piera, metto una sveglia verso l’una di notte, con l’obiettivo di uscire a vedere le stelle. Riesco a svegliarmi ed esco così ad ammirare il cielo stellato fin quasi alle 3 di notte. Il panorama è fantastico, il cielo è coperto solo da qualche nuvola passeggera e si riesce anche ad intravedere la Via Lattea. Scatto così qualche fotografia con il treppiede per cercare di immortalare il momento.

Cielo stellato Via Lattea Rifugio Pradidali

Giorno 2: trekking dal Rifugio Pradidali al Passo delle Lede e discesa verso Cant del Gal passando dal bivacco Minazio

Ci svegliamo e facciamo colazione in rifugio, servita alle 7 di mattina, con pane, marmellata, miele e biscotti e da bere a scelta tè caldo o caffè. Sulle 7.30 ci incamminiamo verso il Passo delle Lede sempre lungo il sentiero 709 che il giorno precedente ci aveva condotti al Pradidali. Questo secondo giorno non si presenta molto impegnativo per il dislivello in salita, 600 metri, quanto piuttosto per la lunga discesa di 1.500 metri di dislivello negativo che dovremo poi affrontare.

Sentiero 711 dal Rifugio Pradidali al Passo delle Lede

Affrontando la salita dal Pradidali, ad un certo punto, su consiglio del gestore del rifugio, deviamo dal 709 per il sentiero 711, più diretto e attrezzato in alcuni punti con corde metalliche. Si tratta comunque di una ferrata affrontabile anche senza attrezzatura, consigliataci appunto dal gestore del rifugio.

Trekking 711 passo delle Lede
Il cartello che indica la deviazione per il sentiero 711 verso il Passo delle Lede
Sentiero 711 Rifugio Pradidali

Questo tratto di ferrata non è semplicissimo, ma neanche difficile: siamo riusciti a percorrerlo, senza attrezzatura, con la dovuta attenzione (anche perché non abbiamo ancora provato a fare ferrate vere e proprie!).

Trekking Dolomiti Passo delle Lede
Tratto attrezzato sul sentiero 711

Una volta superati i tratti con cordoni metallici si attraversano alcuni spiazzi ancora innevati e da qui si intravede la cima del Passo delle Lede, situata a 2.695 metri di altitudine. Da qui si inizia a scendere, in un percorso, sempre il sentiero 711, che porta ad affrontare 1.500 metri in discesa.

Sentiero 711 Rifugio Pradidali
Passo delle Lede trekking
Panorami Dolomitici dopo l’attraversamento del passo delle Lede, scendendo verso il Bivacco Minazio

Dal Passo delle Lede si raggiunge in circa un’ora il Bivacco Minazio (2.294 metri di quota). A quel punto, la mattinata che era stata sempre soleggiata dalle 7 alle 11, lascia il posto a grosse nuvole scure e ad un temporale che scoppia mentre stiamo affrontando l’ultimo tratto del sentiero. Attendiamo qualche minuto riparandoci in una piccola insenatura nella roccia e poi proseguiamo quando il temporale passa oltre.

Trekking Bivacco Minazio
Il Bivacco Minazio

Questo secondo giorno di trekking ci ha permesso così di camminare circa 6 ore, per salire dal Pradidali al Passo delle Lede e scendere nuovamente a Cant del Gal presso l’albergo La Ritonda.

Termina così il racconto di questi due giorni di trekking al rifugio Pradidali nelle Pale di San Martino, che sarà il primo di una lunga serie di racconti dolomitici! A presto

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