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Rifugio Lagazuoi da Passo Falzarego: trekking ad anello al lago Lagazuoi e Rifugio Scotoni

Il sentiero di trekking che porta al Rifugio Lagazuoi ci condurrà nello spettacolare ambiente dolomitico ai piedi delle pareti rocciose del Lagazuoi, le cime di Fanes e le maestose Tofane. Il Rifugio Lagazuoi, situato a 2.752 metri di altitudine, è raggiungibile dal Passo Falzarego, vicino a Cortina d’Ampezzo. Il rifugio è considerato uno dei più panoramici delle Dolomiti, con un panorama mozzafiato a 360° verso numerose cime dolomitiche: Civetta, Pelmo, Antelao, Tofane, Puez-Odle, Sella, Catinaccio, Marmolada e Pale di San Martino. Proprio una vista da non perdere!

Tra le cose da fare se vi trovate a Cortina d’Ampezzo, oppure nella vicina Val Badia, questo sentiero di trekking che parte da Passo Falzarego percorre un anello impegnativo, sulle tracce dell’Alta Via 1 delle Dolomiti e dal forte significato storico. La salita dal Passo Falzarego al Rifugio percorre il sentiero del Fronte del Lagazuoi della Grande Guerra, le cui tracce e trincee sono ancora visibili nella roccia. Il trekking al Rifugio Lagazuoi si completa così inoltrandosi nello scenografico vallone roccioso ai piedi dell cime di Fanes, per raggiungere il Lago Lagazuoi ed in seguito anche il Rifugio Scotoni. Partiamo!

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Sentiero roccioso lungo la salita verso il Rifugio Lagazuoi: vista verso le Tofane con al centro la cupola della Tofana di Rozes (3.225 m.)

Itinerario di trekking da Passo Falzarego al Rifugio Lagazuoi, lago Lazuoi e Rifugio Scotoni

  • da Passo Falzarego (2.105 m.) si segue il sentiero 402 in salita decisa fino alla Forcella Travenanzes (2.507 m. – 1 ora di percorso dalla partenza)
  • dalla forcella si segue la sinistra verso il sentiero 401 che conduce in leggera salita alla Forcella Lagazuoi (2.573 m. – 30 minuti dalla Forcella Travenanzes): da qui si potrebbe subito raggiungere il Rifugio Lagazuoi proseguendo in salita lungo il sentiero 401, il nostro itinerario procede invece verso il lago Lagazuoi per arrivare in un secondo momento al rifugio
  • dalla Forcella Lagazuoi cominciamo così ad attraversare la valle rocciosa del Monte del Lagazuoi ai piedi delle pareti dolomitiche del Lagazuoi e delle Cime di Fanes, seguendo il sentiero 20 (che segue il percorso dell’Alta Via 1 delle Dolomiti). Il percorso procede in discesa dalla forcella Lagazuoi fino al Lago Lagazuoi (2.181 m. – 1 ora dalla forcella)
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Lago Lagazuoi (2.181 m.)
  • dopo una sosta al lago, il sentiero scende decisamente lungo un ripido sentiero (sempre il numero 20) con vari tornantini, fino alla piana del Rifugio Scotoni (2.040 m. – 20 minuti dal lago)
  • per chiudere l’anello di ritorno verso il Lagazuoi, abbandoniamo il sentiero 20 e prendiamo il sentiero 18B risale il percorso della pista da sci invernale verso Forcella de Salares (2.283 m. – 1 ora dallo Scotoni)
  • dopo la forcella teniamo la sinistra lungo il sentiero 20A, che ci riconduce in salita verso la valle rocciosa del Monte Lagazuoi, fino a raggiungere di nuovo la Forcella Lagazuoi (1 ora e 30 min dalla forcella de Salares)
  • questa volta è giunta l’ora di salire verso il Rifugio Lagazuoi (2.752 m.), con un ultimo strappo di salita decisa su ghiaione (40 minuti dalla forcella)
  • discesa finale verso la Forcella Lagazuoi, forcella Travenanzes e passo Falzarego lungo i sentieri dell’andata (1 ora e mezza)

Percorso totale-dati

  • Dislivello: 1.140 metri in salita ed altrettanti in discesa;
  • Distanza: 14,62 chilometri;
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 8 ore per l’anello completo (escluse le pause: considerate una giornata di escursione di circa 9/10 ore complessive)
  • Difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ma è molto impegnativo visto il dislivello elevato e soprattutto la sua lunghezza totale. L’anello completo è consigliabile per escursionisti allenati ed abituati a camminare per 8-10 ore giornaliere. Un breve tratto in cui prestare maggior attenzione è quello che precede la forcella de Salares, ma si percorre facilmente con l’ausilio di alcune corde metalliche fissate nella roccia.
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Sentiero 18B prima della forcella de Salares

Traccia GPS

Qui trovate le 2 tracce scaricabili in formato GPX su Outdooractive:

Partenza dal Passo Falzarego

Il punto di partenza per questo sentiero di trekking verso il Rifugio Lagazuoi è il Passo Falzarego. Raggiungibile in auto da Cortina d’Ampezzo in circa 20 minuti, oppure dalla Val Badia passando da San Cassiano e Passo Valparola. Presso il passo è possibile lasciare l’auto in uno dei due grandi parcheggi che si trovano nei pressi della funivia. Trovate la posizione esatta del parcheggio più grande qui sotto:

Sentiero del Fronte

Da Passo Falzarego si seguono le chiare indicazioni verso il Monte Lagazuoi (foto qui sotto) lungo il sentiero 402:

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Da qui comincia il sentiero del fronte, così chiamato perché attraversa la line del fronte della Prima Guerra Mondiale tra le truppe italiane e quelle austriache che si fronteggiavano in queste zone montane. Nel primo tratto del sentiero 401 correva infatti la prima linea dell’esercito italiano mentre presso la forcella Travenanzes era posta la prima linea delle truppe austriache. Lungo la salita si incontrano così resti di varie trincee e muri perimetrali di edifici militari, in uno scenario roccioso che fa da contraltare con la sua estrema bellezza.

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Sulla destra vediamo la piramide dell’Antelao (3.263 m.), il Re delle Dolmiti, mentre in primo piano sulla sinistra le Torri del Falzarego
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Salita verso la Forcella Travenanzes

Forcella Travenanzes

Il sentiero procede in salita costante, con alcuni strappi più ripidi nel tratto che precede la forcella Travenanzes, dove il sentiero procede a zig-zag tra alcuni tornantini. Alla forcella Travenanzes veniamo investiti da un nuovo panorama di straordinaria bellezza, verso le cime delle Tofane, ai cui piedi si delinea un anfiteatro di innumerevoli rocce e detriti.

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A destra la punta “arrotondata” della Tofana di Rozes (3.225 m.), ed al centro la Tofana di Dentro 3.238 m.)

Ci troviamo lungo il sentiero che attraversa l’Alta Via 1 delle Dolomiti, in uno dei suoi tratti più scenografici, che avevamo percorso un anno prima di questa escursione, in una giornata caratterizzata dal maltempo, in cui il fascino elle Dolomiti regalava comunque scorci stuoendi . Se vi interessano altri dettagli sull’Alta Via potete leggere questo nostro articoli Alta Via 1 delle Dolomiti: guida e consigli (cliccate qui)

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Lungo l’Alta Via 1 delle Dolomiti, tra forcella Lagazuoi e forcella Travenanzes

Forcella Lagazuoi

Dopo la parentesi di ricordi, torniamo al momento presente e ci prepariamo a gustare il panorama che non avevamo avuto modo di ammirare completamente durante l’Alta Via per via delle nuvole. Dalla forcella Travenanzes seguiamo il sentiero 401 verso il Lagazuoi, che procede in salita attraversando il ghiaione alla base del Gran Lagazuoi. In questo tratto di sentiero, la vista è meravigliosa e abbraccia alcune delle cime più famose delle Dolomiti, dal Monte Pelmo al Civetta

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Splendido panorama lungo la salita verso la forcella Lagazuoi: a destra il profilo del Civetta (3.220 m.) ed a sinistra l’inconfondibile Monte Pelmo (3.168 m.). La vista si completa in primo piano con il Monte Averau, Nuvolau, il Lastoi de Formin e le torri aguzze della Croda da Lago

Una volta giunti alla forcella Lagazuoi, entriamo in una sorta di altipiano roccioso, macchiato ancora da sprazzi di neve che resistono all’avanzare dell’inizio dell’estate.

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Dalla forcella Lagazuoi, vista verso il Piz de Conturines al centro (3.064 m., cima ai margini dell’Alpe di Fanes) ed a destra la Cima Scotoni (2.874 m.)

Sentiero 20 attraverso il vallone del monte Lagazuoi

Dalla forcella parte la salita che arriva direttamente al rifugio Lagazuoi, ma noi non la percorreremo ora: prima seguiamo il sentiero 20 in direzione rifugio Scotoni.

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Sull’altipiano roccioso del Lagazuoi: al centro si nota il rifugio

In questo tratto si procede abbastanza speditamente, in un sentiero roccioso molto caratteristico ma complessivamente agevole ed in costante discesa.

Lago Lagazuoi

Ad un certo punto la roccia dolomitica si incontra nuovamente con il verde della vegetazione, ed è proprio qui che scorgiamo il piccolo Lago Lagazuoi, al di sotto delle punte del Piza di Lech (2.654 m.). Nelle Dolomiti, a causa della loro conformazione geologica, non siamo soliti vedere numerosi laghi e per questo li cerchiamo attentamente! In questo caso il lago Lagazuoi non è molto grande ma nella sua posizione incastonato nel verde ai piedi della chiara roccia dolomitica esercita un forte fascino.

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Il verde specchio del Lago Lagazuoi (2.181 m.) ai piedi dei ghiaioni dolomitici
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Piza di Lech (2.654 m.) sulla sinistra e Cima Scotoni (2.874 m.) sulla destra che sovrastano il Lago Lagazuoi
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Ne approfittiamo così per rilassarci per una pausa nei pressi delle sponde del lago, prima di ripartire a camminare lungo il sentiero 20.

Rifugio Scotoni e forcella de Salares

Dal lago Lagazuoi proseguiamo nel nostro percorso di trekking ad anello che ci ricondurrà al rifugio Lagazuoi. Il sentiero 20 ora procede con una netta discesa verso il rifugio Scotoni. In questo tratto di sentiero molto roccioso sono state ricavati dei tratti sagomati da gradini di pietre e massi per agevolare la discesa. Al centro scorre invece un piccolo torrente presso il quale ricarichiamo le nostre borracce

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Una volta giunti al rifugio Scotoni (2.040 m.) ci troviamo in un ampio spazio di verde, dove è possibile trovare alcune panchine e tavoli di legno dove fermarsi per un pic-nic. Davanti allo Scotoni si attraversa velocemente un piccolo fiumiciattolo per poi imboccare il sentiero 18B, che nel suo primo tratto segue il percorso ben visibile della pista da sci invernale.

Da qui riparte la nostra salita per tornare al Monte Lagazuoi:

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Grandiosa oarete dolomitica, verso le cime di Fanes con la Cima Scotoni

Il sentiero sale dolcemente avanzando su terreno erboso, fino a raggiungere un ampio spiazzo da cui la vista si apre verso ovest, in direzione delle Dolomiti di Puez e del gruppo del Sella:

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Vista verso la Val Badia con al centro la “conca” in lontananza del Passo Gardena: a destra il gruppo del Puez con il Sassongher (2.665 m.) e le cime del Cir, mentre a sinistra il gruppo del Sella con la spianata rocciosa del rifugio Pisciadù fino alla punta in fondo a sinistra del Piz Boè (3.152 m.)

Il sentiero 18B abbandona poi gradualmente il fondo erboso per lasciare spazio a rocce e roccette. In questo tratto troviamo alcuni cordini metallici fissati nella roccia, che agevolano il passaggio (comunque non troviamo nessun passaggio eccessivamente complicato od esposto)

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Raggiungiamo così la forcella de Salares (2.283 m.), dove troviamo un bivio: da un lato il sentiero scende per raggiungere il passo Valparola mentre dall’altro si mantiene a mezzacosta in leggera salita lungo il 20A. Noi proseguiamo da questa parte e seguiamo i segnavia 20A

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Vista dalla forcella de Salares con il sentiero che scende al passo Valparola
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Sentiero 20A dopo la forcella de Salares: ancora la vista verso il Sella ed il Puez inframmezzati dal passo Gardena

A breve distanza dalla forcella, il sentiero ci preannuncia il ritorno verso l’altipiano roccioso del Lagazuoi:

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Monte Lagazuoi, forcella Lagazuoi e salita al rifugio Lagazuoi

Ci ritroviamo così di nuovo nella piana del Monte Lagazuoi, esplorandone anche questo versante. Uno scenario di verdi prati puntellati da rocce e roccette, tra le Dolomiti di Fanes e Lagazuoi.

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Ancora sulla destra il Piz de Conturines (3.064 m.) ed al centro in lontananza compare anche il Sass de Putia (2.875 m.)
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La salita ci riporta così alla forcella Lagazuoi, chiudendo così questo percorso di trekking ad anello verso il rifugio Lagazuoi

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Vista dalla forcella Lagazuoi (2.573 m.) verso il Piz de Conturines a sinistra (3.064 m.) ed a destra il Piza de Lech (2.654 m.) la Cima Scotoni (2.874 m.)

Arriva così il momento di chiudere la giornata di trekking con l’ultima salita, che rappresenta la ciliegina sulla torta di tutto l’itinerario! Dalla forcella Lagazuoi ci attende un’ultima salita non troppo lunga, che in circa una quarantina di minuti ci conduce al rifugio. In quest’ultimo tratto di sentiero sono nuovamente evidenti le tracce della Grande Guerra, con alcuni tunnel scavati nella roccia e resti di costruzioni militari

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Sentiero roccioso lungo la salita verso il Rifugio Lagazuoi: vista verso le Tofane con al centro la cupola della Tofana di Rozes (3.225 m.)

Rifugio Lagazuoi

Arriviamo così al rifugio Lagazuoi nel tardo pomeriggio e ci fermiamo nella terrazza panoramica ad attendere la sera, visto che avevamo prenotato per dormire la notte nelle camerate del rifugio, per goderci tutto lo spettacolo di alba e tramonto. Qui trovate eventualmente il link al sito del rifugio, dove trovate tutte le informazioni e le possibilità di pernottamento https://www.rifugiolagazuoi.com/).

Ad ogni modo, per completare il trekking ad anello in giornata, è necessario scendere dal Rifugio Lagazuoi verso il Passo Falzarego seguendo lo stesso sentiero della mattina fino a forcella Lagazuoi, forcella Travenanzes e fino al passo (considerando un’ora e mezza di discesa, che noi abbiamo percorso la mattina seguente)

Prima di cena la vista è ancora oscurata da alcune basse nuvole di passaggio, ma piano piano il panorama si apre

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Vista dal rifugio Lagazuoi verso le Cinque Torri al centro, e da destra a sinistra vediamo Averau, Nuvolau, il Pelmo coperto dalle nuvole, Lastoi de Formin, Croda da Lago, la vallata di Cortina e l’Antelao coperto dalle nuvole
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Vista dal rifugio Lagazuoi verso il bianco ghiacciaio della Marmolada (sulla sinistra) ed il gruppo del Sella con il Piz Boè sulla destra

Dopo la cena in rifugio usciamo di nuovo nella terrazza panoramica, per ammirare i colori rosati del cielo all’imbrunire, in uno spettacolo di luci e colori

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Le punte di Pelmo (a sinistra) e Civetta (a destra) che emergono dalle nuvole

Vetta del Piccolo Lagazuoi

Così come il tramonto ha portato con sé giochi di luci, colori e nubi, l’alba porta invece la nitidezza di un cielo completamente privo di nuvole, per un panorama a 360° nitidissimo. Con immagini che resterranno sempre impresse nella nostra memoria

Camminiamo inoltre brevemente dal rifugio verso la croce della cima del piccolo Lagazuoi (2.778 m.) che si raggiunge in circa 15 minuti dal rifugio in leggera ma agevole salita (si tratta di un comodo e ampio sentiero percorribile anche in passeggino, carrozzina o sedia a rotelle, una volta raggiunto il rifugio Lagazuoi in funivia (trovate maggiori informazioni qui https://lagazuoi.it/IT/Fare-Focus-su-page24-Una-montagna-accessibile e qui https://lagazuoi.it/IT/Conoscere-I-servizi-page41-La-funivia-del-Lagazuoi)

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A sinistra il rifugio Lagazuoi, con la piramide dell’Antelao sullo sfondo, mentre sulla destra svetta il Pelmo ora completamente visibile nella sua maestosa mole
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Rifugio Lagazuoi con Antelao, Pelmo e Civetta
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Termina così il racconto di questo nostro percorso di trekking ad anello al rifugio e lago Lagazuoi. Se siete interessati ad altri percorsi di trekking nelle vicinanze e nella zona di Cortina, un’escursione da non perdere è sicuramente anche quest’altra: Mondeval e lago delle Baste: trekking ad anello di 2 giorni in tenda nelle Dolomiti (cliccate qui)

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