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Alta Via del Granito: trekking nel gruppo di Cima d’Asta

L’Alta Via del Granito è un percorso di trekking ad anello in tre tappe giornaliere che vi farà inoltrare nel selvaggio gruppo granitico della Cima d’Asta, nella catena del Lagorai. Un percorso splendido in una zona montana isolata e poco frequentata. Un’immersione nella natura, in questa traversata da percorrere in tenda oppure appoggiandosi ai bivacchi o ai due rifugi presenti nel posti tappa.

Il trekking parte da Malga Sorgazza in Val Malene, in località Pieve Tesino in provincia di Trento, e si snoda per 28 km e circa 2.500 metri di dislivello.

L’Alta Via del Granito ha anche una forte connotazione storica, visto che attraversa in larghi tratti delle vecchie strade militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Panorami rocciosi, un’interminabile serie di laghi, ambienti solitari, splendidi baiti e bivacchi: tutto questo ci regala l’Alta Via, un gioiello nascosto tra queste vallate. Partiamo!

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Il piccolo ed incantevole Baito Scagni

Alta Via del Granito: guida e consigli

Difficoltà

L’Alta Via del Granito è un trekking di più giorni (solitamente 3) e rappresenta una buona via di mezzo per approcciare un percorso a piedi di durata non troppo elevata. Il percorso è sempre ben segnalato ed i sentieri non sono caratterizzati da grandi difficoltà tecniche. Chiaramente è richiesta una certa abitudine al cammino in salita in montagna, considerando anche lo sforzo di camminare con dislivelli importanti per alcuni giorni consecutivi. Infatti il dislivello complessivo non è trascurabile, considerando tappe da 600, 700, e 1.000 metri di dislivello giornalieri (qui sotto trovate i dettagli).

Per il resto godetevi, chiaramente con la dovuta attenzione, i sentieri nel susseguirsi di pietraie, crostoni rocciosi, sentieri in quota disseminati di laghetti!

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Laghetti incantevoli nelle Buse Todesche
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Serpeggiante sentiero tra il bivacco Lasteati e la forcella delle Buse Todesche

Percorso, tappe e dati tecnici

L’Alta Via del Granito si divide nei suoi giorni di trekking classicamente in 3 tappe. Trattandosi di un anello, si può percorrere in senso orario oppure anti-orario. Qui di seguito vi riportiamo tutti i dati delle 3 tappe “classiche”, come descritti nelle guide di riferimento. Per questo teniamo come base i dati molto precisi ed utili che si trovano su questa dettagliatissima pagina web dedicata all’Alta Via del Granito: altaviadelgranito.com (cliccate qui) (i dati relativi alle tappe li abbiamo riportati come si trovano in questa pagina).

Il percorso “classico” considera le tappe da rifugio a rifugio, quindi considerando l’opzione di pernottare negli unici due rifugi che si trovano lungo il percorso (Rifugio “Ottone Brentari”-Cima d’Asta e Rifugio Caldenave). Per studiare e pianificare invece un vostro percorso “ad-hoc” più flessibile potete percorrere l’Alta Via del Granito in tenda, oppure dormendo nei baiti (piccole strutture simil “casette” in pietra e legno, sulla fattispecie dei bivacchi) o bivacchi che si trovano lungo il percorso. Più avanti nell’articolo vi daremo maggiori consigli in tal senso con alcuni punti eventualmente consigliati per il pernottamento in tenda.

Percorso Alta Via del Granito “verde”: senso anti-orario

Consiglio: Il percorso anti-orario è consigliabile per chi, magari arrivando da lontano, non ha a disposizione tutta la prima giornata di cammino

Giorno 1: da Malga Sorgazza al Rifugio “Ottone Brentari” Cima d’Asta: 7 km, 1.061 metri di dislivello in salita e 19 in discesa. Tempo di percorrenza 3 ore (pause escluse)

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Storico Rifugio Cima d’Asta, dedicato a Ottone Brentari (geografo, storico, politico e giornalista trentino)
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Lago Cima d’Asta (2.476 m.) ai piedi dell’imponente parete sud della Cima d’Asta (2.847 m.)

Giorno 2: dal Rifugio “Ottone Brentari” al Rifugio Caldenave: 12,2 km, 645 metri di dislivello in salita e 1.318 in discesa. Tempo di percorrenza: 6 ore (pause escluse)

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Salita finale al Passo Socede dal lago cima d’Asta
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Pietraia alla base di Cima d’Asta, lungo la discesa da Passo Socede
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Splendida vista verso la catena del Lagorai
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Il rifugio Caldenave (1.792 m.) con la splendida vista sulla Val di Caldenave solcata dal Rio Caserine ed in fondo le cime del Lagorai

Giorno 3: dal Rifugio Caldenave a Malga Sorgazza: 9,6 km, 718 metri di dislivello in salita e 1.064 in discesa

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La Val Orsera, dietro al Rifugio Caldenave, con le cime dei Campanili di Val Orsera
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Lago Grande (2.126 m.), tra Forcella Ravetta e Forcella Quarazza (ultima forcella prima della discesa finale verso Malga Sorgazza)

Percorso Alta Via del Granito “arancione”: senso orario

Consiglio: Il percorso orario è consigliabile per chi ha a disposizione tutta la prima giornata e può cosi guadagnare del tempo nel terzo giorno, magari da dedicare ad una variante extra.

Giorno 1: da Malga Sorgazza al Rifugio Caldenave 9,6 km, 1.064 metri di dislivello in salita e 718 in discesa. Tempo di percorrenza 5 ore (pause escluse)

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Cartelli segnavia nei pressi della partenza a Malga Sorgazza

Giorno 2: dal Rifugio Caldenave al Rifugio “Ottone Brentari” Cima d’Asta: 12,2 km, 1.318 metri di dislivello in salita e 645 in discesa. Tempo di percorrenza: 7 ore (pause escluse)

Giorno 3: dal Rifugio Cima d’Asta a Malga Sorgazza: 7 km, 19 metri di dislivello in salita e 1.065 in discesa. Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza (pause escluse)

Partenza da Malga Sorgazza

Il punto di partenza del trekking lungo l’Alta Via del Granito si trova in ogni caso a Malga Sorgazza, raggiungibile in auto dalla Valsugana in circa mezz’ora da Borgo Valsugana, passando da Pieve Tesino.

Presso la malga è possibile lasciare la macchina in un ampio parcheggio.

Per raggiungere la Malga con i mezzi pubblici è necessario verificare orari e possibilità di trasporti direttamente durante la stagione estiva con i gestori della malga. Qui trovate i contatti: Sito web Malga Sorgazza (cliccate qui)

Le nostre tappe (con 2 giorni a disposizione)

Infine vogliamo proporvi un’ultima variante sulla base del percorso che noi abbiamo seguito, visto che non avevamo a disposizione 3 giorni completi. All’inizio di luglio dell’estate 2021 il meteo era infatti caratterizzato da previsioni molto “variabili” ed i temporali erano spesso all’ordine del giorno. Volendo percorrere l’alta via del granito in tenda, abbiamo quindi afferrato al volo la possibilità in una finestra di tempo stabile di due giorni. Così abbiamo deciso di allungare la prima tappa giornaliera, per comprimere l’itinerario in due giornate complessive. Di seguito i dettagli:

Giorno 1
  • Da Malga Sorgazza fino al Rifugio Brentari Cima d’Asta e poi continuando fino al Baito Scagni (situato circa 1 ora prima di raggiungere il Rifugio Caldenave): 17 km, 1.700 metri di dislivello in salita e 1.000 in discesa. Tempo di percorrenza 8 ore (pause escluse)
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Vista sulla catena del Lagorai e più in fondo in secondo piano verso le Dolomiti (da sinistra gruppo del Latemar, Catinaccio e sulla destra il Sassolungo)

Il primo giorno è così caratterizzato:

  • sentiero 327: salita da Malga Sorgazza (1.450 m.) fino al Rifugio Cima d’Asta (2.476 m. – 3 ore), per poi proseguire in salita sul sentiero 375 fino alla Forcella Socede (2.516 m. – 45 min.)
  • Da qui comincia una discesa sul sentiero 380 la pietraia ai piedi di Cima d’Asta (circa 500 m di dislivello in discesa), fino a raggiungere poi con una nuova breve salita la Forcella Magna (2.115 m. – 2 ore.)
  • Una nuova salita sul sentiero 373 ci porta poi fino al Lago Forcella Magna ed al Bivacco Lasteati (circa 2.300 m.) per poi percorrere uno dei tratti più panoramici con un percorso serpeggiante in quota sul fianco di Cima Lasteati e del Monte Cengello, fino alla Forcelle delle Buse Todesche (2.412 m. – 1 ora e 45 min).
  • Da qui una leggera discesa sul sentiero 360 ci conduce nella piana disseminati di laghi delle Buse Todesche, dove trascorriamo la notte nei pressi del Baito Scagni (2.139 m. – 30 min.)
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Salita nel paesaggio verdeggiante verso il Rifugio Brentari Cima d’Asta
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Discesa innevata lungo la pietraia sotto alla Forcella Socede
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Pietraia sotto a Forcella Socede
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Ancora la discesa da Forcella Socede
Giorno 2
  • Dal Baito Scagni (2.139 m.) si prosegue fino al Rifugio Caldenave (1.792 m.) e tornando fino a Malga Sorgazza: 11 km, 800 metri di dislivello in salita e 1.500 in discesa. Tempo di percorrenza 5 ore (pause escluse)

Dopo aver trascorso la notte con la nostra tenda nei pressi di uno spiazzo nella zona del Baito Scagni, cominciamo il secondo giorno di cammino:

  • sentiero 360: discesa fino al Rifugio Caldenave (1.792 m. – 1 ora)
  • Si prosegue poi in salita fino alla Forcella Ravetta sul 332B (2.233 m. – 1 ora) e poi ancora fino alla Forcella di Rava (2.397 m. – 1 ora)
  • Da qui si procede sul sentiero 328 lungo un percorso in quota in leggera discesa, con alcuni tratti leggermente esposti che però si affrontano abbastanza facilmente, fino a Forcella Quarazza (30 min.) per poi affrontare la discesa finale fino a Malga Sorgazza, sempre sul sentiero 328 (1.450 m., 1 ora e 30 min.).

Alloggi e dove dormire (rifugi, bivacchi, baiti, tenda)

Come già anticipato nei paragrafi precedenti, ci sono vari modi per percorrere questa Alta Via e diverse modalità di pernottamento.

Alta Via del granito in Rifugio

L’opzione più classica è quella di prenotare le due notti in rifugio presso i Rifugi Cima d’Asta e poi Rifugio Caldenave (o viceversa, percorrendo il sentiero in senso opposto). I rifugi vanno però prenotati con largo anticipo (almeno 2-3 mesi) per essere sicuri di trovare posto nei mesi centrali dell’estate (luglio-agosto). Se non doveste trovare posto in questi due rifugi, considerate la variante per il Rifugio Conseria, ben descritta sempre su questa guida web altaviadelgranito.com (cliccate qui).

Come prezzi considerate indicativamente 50/60 euro a persona per la mezza pensione (pernottamento in camerata + cena + colazione)

Qui trovate i riferimenti dei rifugi, solitamente aperti da fine giugno a fine settembre:

Alta Via del Granito tra Baiti e Bivacchi

Il fascino di queste piccole strutture incastonate nel paesaggio montano è a tratti indescrivibile. Potremmo definirle delle “casette” di pietra e legno, con un piccolissimo spazio a disposizione per coricarsi ed un tavolo su cui mangiare o cucinare. Ovviamente si tratta di piccole strutture isolate e non “gestite”, che quindi richiedono una maggiore dose di “autonomia”.

Occorrente: non ci sono brandine o “letti”, quindi portatevi materassino e sacco a pelo più cena al sacco oppure un piccolo fornelletto con bomboletta a gas da campeggio con pentolino per prepararvi la cena.

Ecco i bivacchi/baiti che si trovano lungo il percorso:

  • Bivacco Lasteati (raggiungibile in 3 ore dal Rifugio Cima d’Asta, percorrendo l’Alta Via in senso anti-orario)
  • Baito Scagni (raggiungibile in 5 ore dal Rifugio Cima d’Asta, percorrendo l’Alta Via in senso anti-orario, oppure in circa 1 ora dal Rifugio Caldenave)
  • Baito Lastei (situato vicino al Baito Scagni, (raggiungibile quindi in 5 ore dal Rifugio Cima d’Asta, percorrendo l’Alta Via in senso anti-orario, oppure in circa 1 ora dal Rifugio Caldenave)

Scegliendo di percorrere tutto il trekking dell’Alta Via del Granito nei baiti/bivacchi il nostro consiglio sarebbe quello di prevedere la prima notte al Bivacco Lasteati (arrivando da Malga Sorgazza) e la seconda notte al Baito Scagni. In questo caso però la tappa centrale, del secondo giorno, sarebbe troppo corta vista la distanza ravvicinata tra i due luoghi (da Lasteati fino allo Scagni sono circa 2 ore di cammino). Per questo è possibile quindi allungare la seconda giornata con la deviazione verso il Rifugio Conseria (Bivacco Lasteati, ritorno a Forcella Magna, Rifguio Conseria e poi Baito Scagni)

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Il Bivacco Lasteati (2.316 m.) nella sua posizione panoramica
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Il Baito Scagni (2.139 m.) nella zona delle Buse Todesche
Alta Via del Granito in tenda

Ecco infine l’opzione più selvaggia, affascinante ed al tempo stesso flessibile. Questi luoghi così isolati e poco frequentati sono il posto ideale per trascorrere delle notti in tenda nella natura. In questo caso i luoghi ideali dove piazzare la tenda sono sostanzialmente i seguenti:

  • Lago Forcella Magna
  • Buse Todesche, vicino al Baito Scagni (nei pressi del quale anche noi abbiamo trascorso anche noi la notte)

Le altre sezioni del percorso non sono così indicate per il pernottamento in tenda. Da un lato la zona nei pressi del Rifugio Cima d’Asta è eccessivamente rocciosa e non si trovano buoni “spot” pianeggianti ed erbosi e dall’altro la piana del Rifugio Caldenave l’abbiamo trovata un po’ troppo acquitrinosa. In ogni caso si tratta solo di consigli di massima, visto che per piazzare la tenda si può essere enormemente flessibili e trovare spot anche in altri luoghi lungo il percorso (effettivamente alcuni luoghi si possono trovare anche nel tratto tra Forcella Ravetta e Lago Grande) ma in linea generale ci teniamo a consigliare i due elencati sopra.

Consiglio: studiate sempre bene la mappa in fase di pianificazione dell’itinerario o informatevi in loco!

Anche in questo caso, per un percorso di 3 giorni, i due “spot – tenda” sarebbero abbastanza vicini, e quindi è necessario allungare il percorso del secondo giorno con la deviazione al Rifugio Conseria. Oppure, come nel nostro caso, ridurre l’Alta Via del Granito a 2 giorni di trekking.

alta via del granito trekking

Quando andare

Indicativamente il periodo migliore per percorrere il trekking dell’Alta Via del Granito va da fine giugno a settembre, periodo che corrisponde all’apertura dei rifugi. Da prestare attenzione nel periodo di fine giugno/inizio luglio alle condizioni della neve lungo i sentieri, che può ancora persistere.

Guide e carte dell’itineraio

In merito alle guide ed alla carta da utilizzare come riferimento per il percorso possiamo solo consigliarvi nuovamente il sito web www.altaviadelgranito.com veramente completo e che comprende anche la carta in formato pdf. Carta che potrete usare per pianificare il vostro itinerario e scegliere tra le diverse varianti opzionali da percorrere (tutte descritte nel sito web prima indicato).

carta mappa alta via del granito
Estratto della carta completa del percorso che potete scaricare da questo link: http://www.altaviadelgranito.com/#mappa

Chiaramente è sempre necessario informarsi e studiare il percorso sulla carta ufficiale classica della Tabacco, in questo caso la nr. 058 “Valsugana – Tesino – Lagorai – Cima d’Asta”.

Come organizzarsi per l’acqua ed il cibo

In merito al cibo le scorte da portare sono relativamente poche trattandosi di 2/3 giorni di cammino, volendo percorrere l’Alta Via in autonomia. Altrimenti è relativamente comodo appoggiarsi ai rifugi per le cene e colazioni, se si sceglie di pernottare presso i rifugi.

In merito all’acqua non abbiamo avuto particolari difficoltà a reperirla, oltre ovviamente all’acqua che si trova nei pressi dei due rifugi (in vendita e non). Lungo il percorso la presenza di laghetti e rigagnoli è abbastanza costante e non si ha difficoltà a trovare acqua. Unico consiglio può essere sempre quello di essere cauti a bere direttamente l’acqua raccolta da questi rigagnoli o piccole sorgenti, e purificarla prima con delle comode pastiglie disinfettanti (un esempio qui su Amazon: pastiglie disinfettanti Oasis)

Percorrere il trekking lungo l’Alta Via del granito in gruppo con guida

In chiusura di questo articolo, ci teniamo davvero a segnalarvi il sito web di “The Walking Robin“, fondato da Robin Targon, guida ambientale escursionistica. Abbiamo infatti scoperto il percorso dell’Alta Via del Granito proprio grazie alle sue accuratissime pubblicazioni nel suo sito web. Robin infatti propone percorsi di gruppo guidati lungo l’Alta Via, per chi vuole affidarsi alla sicurezza del percorso con una guida. In questi viaggi di trekking, Robin fornisce tutta l’attrezzatura e la sua esperienza di guida ambientale escursionistica: sicuramente un’ottima occasione per avventurarsi la prima volta in percorsi di questo tipo! Ecco alcuni link:

Sito web The Walking Robin (cliccate qui) + Proposte di viaggi di trekking The Walking Robin (cliccate qui)

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