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Viaggio on the road negli Stati Uniti d’America: fatevi ispirare da libri, film e musica

Attraverso km e km di strada si ritrova davvero quello che da sempre abbiamo visto in televisione e nei libri: sembra incredibile! Un viaggio on the road negli Stati Uniti d’America che abbiamo conosciuto dai libri, film e canzoni. E’ come aver già visto tutto ma allo stesso tempo vederlo per la prima volta. I western, le città fantasma, i monoliti della Monument Valley, le pompe di benzina, le strade infinite e desolate per miglia, le spiagge e i surfisti pazzi, le distese di piantagioni di ogni tipologia e le sequoie più alte di sempre.

Gli Stati Uniti sono un paese di paradossi. Le sue città svelano architetture di una modernità ineguagliabile, solo a poche ore di distanza dai paesaggi più selvaggi, dove si può andare all’avventura con la propria tenda e il sacco a pelo immergendosi in una natura preservata alla perfezione. Un viaggio on the road negli Stati Uniti vi porterà da una città ad un canyon, da una spiaggia ad un lago. 

Libri sui viaggi on the road negli Stati Uniti d’America

Strade Blu

Strade Blu di William Least Heat-Moon lo consigliamo assolutamente a chi ama viaggiare non solo fisicamente ma anche interiormente. Un libro fantastico per descrivere l’essenza di un viaggio on the road in America. Il personaggio principale infatti abbandona tristezza, dolore e mal d’essere decidendo di partire, con un furgone riadattato a piccola casa viaggiante. Un memorabile viaggio autobiografico compiuto ad anello, da un estremo all’altro degli Stati Uniti, dalla costa est a quella ovest e ritorno.

“Poi gli dissero: tutto quello che hai visto, ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento” – (versi di un canto Navajo)

Una passeggiata nei boschi

L’Appalachian Trail è un sentiero che parte dalla Georgia e arriva al Maine: taglia quattordici stati americani snodandosi per oltre 3.000 km. E’ uno dei sentieri più famosi su lunga percorrenza e si trova in una delle più grandi foreste della zona temperata del globo. All’età di 44 anni Bill Bryson in compagnia dell’amico Stephen Katz – decisamente sovrappeso e fuori forma – si cimentano nell’impresa di percorrere questo leggendario sentiero. Nessuno dei due ha mai fatto trekking e nessuno dei due ha la più pallida idea di quali siano le norme di base per la sopravvivenza nella natura selvaggia. L’escursione si svolge tra spassosi contrattempi, bufere di neve, nugoli di insetti spietati, incontri con animali selvatici e persone particolari che affrontano lo stesso sentiero. Ve lo consiglio perché è un originale libro di viaggio, che si pone l’intento di portarvi alla scoperta della natura ed è assolutamente divertente e ironico. Vi piacerà!

Vi lascio il link al libro che potete comprare online sul sito di Amazon oppure vedere il trailer in inglese (perché ovviamente hanno fatto anche il film e hanno cambiato pure il titolo in italiano quindi se lo cercate si intitola “A spasso nel bosco”)

America perduta – In viaggio attraverso gli USA.

La storia di un viaggio nell’altra America, quella delle piccole città in cui la vita è rimasta ferma agli anni Cinquanta, il racconto dolce e amaro di un americano che, dopo aver vissuto dieci anni in Inghilterra, ha voluto realizzare un viaggio di scoperta, tornando nei luoghi magici della sua fanciullezza. Bryson è tornato a casa, con la vecchia Chevrolet della madre ha coperto un percorso di 22.500 chilometri, attraverso 38 stati, viaggiando quasi sempre su strade secondarie, da una cittadina all’altra. Ha così visto quasi tutto ciò che aveva previsto e moltissimo di ciò che non aveva programmato.

“Meditai un po’, chiedendomi se era peggio una vita noiosa a tal punto da rimanere affascinato da un nonnulla oppure una vita così piena di stimoli che tutto ti viene a noia” 

Camminare

Camminare, è una raccolta di pensieri elaborati da Thoreau durante le sue lunghe escursioni solitarie nella natura selvaggia. E’ un diario che l’autore ha scritto come esperienze di vita, e che ha poi trascritto in un libro del 1862 poco prima di morire.
Thoreau sottolinea l’influenza positiva della natura che considera come “guaritrice” di tutti i mali dell’animo umano. L’autore cerca di trasmettere la volontà, l’intenzione di inoltrarsi nel bosco per allontanarsi da tutto ciò che caratterizza la vita in società, e arrivare là dove non esiste la fretta, la lotta, i ritmi frenetici: solo armonia. Ve lo consiglio per capire la natura, apprezzarla, per immergervi in essa. Ecco il link per acquistarlo su Amazon.

“Esiste una strada giusta; è tutta colpa della nostra disattenzione e stupidità se prendiamo quella sbagliata”Henry David Thoreau

“Tutte le cose buone sono selvagge e libere” Henry David Thoreau

Sulla Strada – Jack Kerouac

Il libro per eccellenza tra tutti i libri sui viaggi on the road in America. Un vero e proprio diario di viaggio ambientato negli anni ’40 che racconta in un viaggio in autostop, in autobus e su auto da New York a Chicago, passando per Denver, San Francisco, Pittsburg, Manhattan per tornare nuovamente nella capitale newyorkese. “Sulla strada” di Jack Kerouac rappresenta il manifesto della Beat Generation, rappresenta il sogno americano, un inno alla libertà e lo racconta attraverso carreggiate polverose, vecchi motel, birra, esplosioni di risate, donne, amicizie e notti appassionate. Consigliato a chi vuole trovare nel viaggio un modo per riscoprirsi, compiendo un percorso anche interno rispetto alla propria vita e ai propri desideri.

Tutti eravamo felici, ci rendevamo conto che stavamo abbandonando dietro di noi la confusione e le sciocchezze e compiendo la nostra unica e nobile funzione nel tempo, andare” – Jack Kerouac

Non solo libro ma anche film: On The Road uscito nei cinema nel 2012 ripercorre pedissequamente le tappe del libro e riadattare un’epoca così complessa al cinema non è stata cosa da poco per il regista. I lettori del libro non ne rimarranno delusi e potranno confrontare ciò che hanno immaginato leggendo con ciò che ha immaginato e riproposto su pellicola il regista. Da vedere.


Film sul viaggio on the road negli USA

Indian

Questo film, che abbiamo trovato quasi per caso, ci ha lascati ammaliati. E’ la storia di Burt Munro, un neozelandese di settantadue anni che insegue con tutto sé stesso il proprio sogno: correre con la sua motocicletta alla Bonneville Salt Flats Race, nello Utah. La gara esiste davvero e tuttora viene svolta annualmente in questo enorme lago di sale poco conosciuto al turismo.

Il film segue le tappe dell’impresa da record del Sig. Munro che dalla Nuova Zelanda, dopo 25 anni di sacrifici, ipoteca la casa e parte su una nave per gli Stati Uniti d’America. Arriva a Los Angeles e da lì inizia il suo viaggio on the road. Le locations che vedrete nel film sono: Bonneville Salt Flats – Utah, Echo – Utah, New Mexico, Rush Valley – Utah, Salt Lake City – Utah, Skull Valley – Utah, Tooele – Utah, Wendover – Utah. L’adattamento cinematografico non è granché (diciamo che la scappatella con la vedova potevano evitarla) ma il grande Anthony Hopkins recita alla grande. Il film si ispira alla storia vera di Burt Munro e alla sua impresa, cui record rimane tutt’ora imbattuto.

“Non hai paura di ammazzarti se fai un incidente?”. “No. Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera” – Burt Munro

Il Bonneville Salt Flat è un deserto posizionato nello Utah, noi non lo avevamo incluso nel viaggio USA fatto nel 2018 ma se tornassimo indietro lo aggiungeremmo volentieri. I paesaggi dei deserti di sale sono pazzeschi! Leggete qui della nostra escursione nel deserto della Death Valley (California).

Se vi abbiamo messo un pò di curiosità potete leggere anche questi articoli tratti dal Red Bull Blog che contengono curiosità, immagini e video: https://www.redbull.com/it-it/bonneville-salt-flats-record-velocita e https://www.redbull.com/it-it/bonneville-speedweek-2017

Trovate invece il sito ufficiale al seguente link: https://www.bonnevilleracing.com/

Wild

Chi ha mai sentito parlare del Pacific Crest Trail? E’ un lunghissimo sentiero escursionistico della durata di circa 3 mesi, la cui distanza è pari a circa 4.000 km che va dal deserto del Mojave fino al confine tra U.S.A. e Canada arrivando all’agognato Bridge of Gods. Il film racconta la storia vera di Cheryl (interpretata da Reese Witherspoon) che a soli 26 anni ha intrapreso questo percorso a seguito di una vita sconvolta prima dalla morte prematura della sua adorata mamma, poi il matrimonio naufragato in una gioventù difficile e instabile. Questo cammino, lungo mesi le servirà per ritrovare sé stessa tra montagne, foreste, animali, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Ci è piaciuto perché emerge con forza tutta la fragilità e la forza al tempo stesso dell’essere umano messo a confronto con l’immensità della natura.

Imperdibile, sorprendente, unico. Una storia di avventura e formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita. Semplicemente bellissimo.

“Nella vita ci sono un’alba e un tramonto ogni giorno. E tu puoi scegliere di essere presente, puoi metterti sulla strada della bellezza” 

Di seguito trovate il trailer del film ma vi lascio pure il link al libro da acquistare su Amazon.

Into the wild – Nelle terre selvagge

Chi non lo ha visto alzi la mano! Il film “Into the wild” è entrato nella lista dei film culto degli anni 2000 grazie al forte messaggio che comunica al pubblico. Ve lo propongo un pò perché è a tutti gli effetti un viaggio on the road ma anche e soprattutto un viaggio esistenziale. Tratto da una storia vera, il film pala di ribellione, un ritorno alla natura selvaggia, un distaccarsi dalla civiltà, dal consumismo e la bellezza di ricominciare a conoscersi.

Una vita libera, priva di schemi che attira ancora al giorno d’oggi molte persone che si sentono intrappolate. In breve, vi riassumo la storia atipica di Christopher McCandless. Chris è intrappolato nella society, una famiglia medio-borghese che seppur benestante è opprimente e gli propone una vita già scritta: l’università, la ragazza, il lavoro, il matrimonio, i figli, la casa e via dicendo. Il protagonista scappa abbandonando tutto, per vivere una vera prima volta e intraprendere il suo grande viaggio. Incontra personalità tra loro molto eterogenee e termina il suo viaggio in Canada dove poi riscopre e ripercorre mentalmente tutte le esperienze vissute. Se non lo avete mai visto guardatelo, mentre se lo avete già visto, ri-guardatelo! Ogni volta, riascoltare le musiche di Eddie Vedder e vedere l’immensità degli spazi incontaminati ci lascia un forte senso di pace e liberazione.

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…” – Christopher McCandless

Mi raccomando però di non farvi prendere troppo dal film, l’Alaska è una terra davvero selvaggia ed è molto pericolosa. Lo Stampede Trail lungo 80 km è un percorso molto impervio che comprende l’attraversamento di un fiume che se in si trova in stato di piena è insuperabile. Il richiamo della natura e il fascino della storia di Christopher McCandless è stato infatti per alcuni fatale: alcune persone sono morte mentre altre si sono perse cercando il Magic Bus che vedete nella foto qui sopra.

Vi lascio il trailer ufficiale (perché è più bello di quello italiano) e ovviamente il link ad Amazon nel caso vogliate leggere prima il libro. Se invece volete saperne di più la sorella di Chris, Carine ha scritto un libro sulla verità e sui segreti legati alla sua famiglia e a sé stessa. Vi lascio qui di seguito il link ad Amazon per acquistarlo.

Little Miss Sunshine

A bordo di un furgone sgangherato della Volkswagen la famiglia Hoover intraprende un viaggio attraverso gli Stati Uniti d’America per far partecipare la piccola di casa ad un concorso di “little miss”. Olive, una bambina di 7 anni abbastanza in carne, sogna di diventare una reginetta di bellezza.

Il viaggio è una catastrofe, d’altronde il team è composto da un padre fallito che non riesce a piazzare il suo libro sulla motivazione personale, la madre è sull’orlo di una crisi di nervi, il nonno è un tossico, il fratello di Olive è affetto da mutismo ed è pure daltonico ci aggiungiamo anche lo zio depresso con istinti suicidi.

La famiglia parte da Albuquerque nel New Mexico fino a Redondo Beach in California (vicino a Los Angeles). Questo film è un’ode ai viaggi disastrati dove nulla va per il verso giusto! Simpatico, esagerato, tragico. Ve lo consiglio perché richiama ancora una volta “la ricerca di sé” questa volta non di un solo individuo ma bensì di un’intera famiglia. Adatto ad un serata divertente.

Il mondo si divide in due categorie: i vincenti e i perdenti… i perdenti nn mollano mai

The Iron Cowboy

Torniamo ai giorni nostri. Lo inserisco nella lista dei viaggi on the road perché la storia di James Lawrence è davvero singolare, unica. James è chiamato anche “The Iron Cowboy” ovvero il Cowboy di ferro perché nel 2015 ha intrapreso il viaggio più difficile: fare 50 iron man (una gara che comprende 3,8km di nuoto, 180km in bici e 42km di corsa), in 50 stati diversi, in 50 giorni consecutivi. Se facciamo i calcoli significa che ha fatto 190km di nuoto, 9.000km in bici e 2.100km di corsa. Pazzesco, non è vero? L’intento era quello di aiutare le generazioni future ed essere loro di esempio, perché nella vita nulla è impossibile.

Ve lo consiglio perché leggere la storia di James mette una carica pazzesca, qualunque cosa voi dobbiate affrontare. E’ un suggerimento a non mollare mai.

“Io voglio che le persone sappiano che tutto è possibile e che non lascino decidere agli altri quali obiettivi sono raggiungibili”

Qui di seguito trovate il trailer del lungometraggio fatto seguendo James nella sua impresa, vi lascio il link al sito se siete incuriositi dalla storia e una sua “intervista” ad un Ted X insieme a sua figlia, la più grande in cui spiega come superare i propri limiti. Sono tutti in inglese-americano ma secondo me molto comprensibili.

https://www.ironcowboy.com/

La playlist giusta per un viaggio On The Road attraverso gli USA Occidentali

Spotify – La nostra playlist

Quante volte vi è capitato di ascoltare una canzone e immaginarvi un viaggio on the road negli Stati Uniti? Alcune canzoni hanno proprio fatto la storia e rappresentano per noi l’immaginario americano. Se non vi siete già creati una vostra playlist personale allora potete comodamente usare quella creata da noi e iniziare a sognare! Tra Eagles, Red Hot Chili Peppers, AC/DC, Elvis Presley, Dire Straits, Janis Joplin, Guns N’ Roses, Bryan Adams, Eddie Vedder (così vi ricordate di Into The Wild), The Lumineers vedrete scorrere infiniti paesaggi davanti ai vostri occhi e le canzoni di queste rock band faranno da colonna sonora al vostro viaggio! Vi lascio il collegamento alla playlist che abbiamo creato, dura più di 3 ore e sembra sia lunghissima ma in realtà non è così! Ad ogni modo, speriamo vi piaccia! Mi raccomando, fate click sul cuoricino per tenerla tra i vostri preferiti!

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