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Trekking dal Passo Sella alla cima del Sassopiatto

Il sentiero di trekking che conduce alla cima del Sassopiatto dal Passo Sella rappresenta una splendida escursione nel gruppo delle Dolomiti del Sassolungo. Il gruppo, situato tra la Val Gardena e la Val di Fassa, è caratterizzato dalla presenza di numerosi sentieri e panorami mozzafiato, nel cuore delle Dolomiti. La cima del Sassopiatto, Plattkofel in tedesco, è situata a 2.964 m. di altitudine ed è raggiungibile tramite un sentiero escursionistico dal Rifugio Sassopiatto (2.300 m.).

Un’escursione da non perdere se vi trovate in Val Gardena o in Val di Fassa, un sentiero di trekking che permette di raggiungere una cima estremamente panoramica: dai 2.964 m. del Sassopiatto è possibile ammirare alcuni dei principali gruppi delle Dolomiti, tra cui la Marmolada con Punta Penia, il Catinaccio, lo Sciliar e le Odle. Partiamo!

Itinerario da Passo Sella alla cima del Sassopiatto

  • da Passo Sella (2.240 m.) si segue il sentiero nr. 557 verso il Rifugio Friedrich August (2.300 m.) ed in seguito il Rifugio Pertini (2.300 m.), fino al Rifugio Sassopiatto (2.300 m.), che si raggiunge in circa 2 ore di sentiero facile prevalentemente pianeggiante, con alcuni saliscendi;
  • dal Rifugio Sassopiatto parte il sentiero nr. 527 che conduce in cima tramite un percorso più ripido, di 660 metri di dislivello in salita, che si percorrono in 2 ore

Percorso totale:

  • Dislivello: 1.100 metri in salita ed altrettanti in discesa.
  • Distanza: 15,4 chilometri.
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 7 ore e mezza totali di cammino (escluse le pause).
  • Difficoltà: il percorso di trekking che conduce alla cima del Sassopiatto può essere diviso in due tratti distinti. Il primo tratto dal Passo Sella al Rifugio Sassopiatto è adatto a tutti, si adatta facilmente a tutta la famiglia visto il dislivello ridotto. La salita dal rifugio alla Cima del Sassopiatto è da affrontate con più attenzione, dato che si sviluppa su un sentiero più ripido su ghiaione. In questo tratto si percorre tutta la pietraia del fianco ovest del Sassolungo, sempre su sentiero escursionistico e non attrezzato, ma che richiede sempre una buona resistenza ed attenzione.

Partenza da Passo Sella

Il punto di partenza dell’itinerario è il Passo Sella che si può raggiungere in auto, da Selva di Val Gardena da un lato e da Canazei dall’altro (Val di Fassa). In generale, dista circa un’ora di auto da Bolzano.

Presso il Passo Sella ci sono vari parcheggi a pagamento insieme a pochi parcheggi gratuiti: per questo è indispensabile arrivare la mattina molto presto per trovare un posto tra i parcheggi gratuiti a bordo strada. Qui sotto nella mappa trovate un punto di riferimento per alcuni posti auto gratuiti: da qui potete proseguire a piedi in discesa raggiungendo molto velocemente il Passo Sella.

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Vista su Passo Sella all’alba: sullo sfondo a sinistra il gruppo Puez-Odle mentre a destra il gruppo del Sella

Sentiero 557 Fredrich August

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Partenza del sentiero 557 verso il Rifugio Sassopiatto: sullo sfondo da destra, lo Spallone del Sassolungo (3.081 m.), la Punta Cinque Dita (2.996 m.), Punta Grohmann (3.126 m.)

In una domenica di settembre al termine dell’estate, arriviamo al Passo Sella poco prima dell’alba, per approfittare il più possibile della bella giornata che il meteo ci prospetta. Dopo aver parcheggiato nel parcheggio ancora vuoto ed al buio, scendiamo a piedi al Passo Sella. Da qui comincia il sentiero di trekking vero e proprio verso il Sassopiatto: si tratta del sentiero 557, una larga strada che procede in leggera salita verso il Rifugio Friedrich August, attraverso i verdi pendii delle piste da sci invernali. Proprio il sentiero 557 prende il nome di sentiero Friedrich August, inaugurato nel 1911 in onore del re Federico Augusto III di Sassonia, che collegava il Passo Sella all’Alpe di Siusi, in un percorso a cui il re era molto affezionato.

Capiamo subito come mai il Re di Sassonia fosse così legato a questo sentiero: dopo pochi passi il panorama ci regala una prima vista sul ghiacciaio della Marmolada, colorato dai primi raggi di sole del mattino.

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Sentiero 557: vista sulla Marmolada ed il suo ghiacciaio

Il cammino prosegue poi facilmente, sempre in leggera salita su una larga strada che fa da collegamento ai vari rifugi presenti nella zona del Passo Sella e Col Rodella.

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Ancora la vista dal sentiero 557 verso lo Spallone del Sassolungo a destra, Punta Cinque Dita al centro e Punta Grohmann a sinistra

Dal Passo Sella si raggiunge così facilmente in circa 15 minuti il Rifugio Friedrich August, da cui la via 557 prosegue, questa volta su sentiero sterrato e più stretto, ai margini dei fianchi delle punte del gruppo del Sassolungo.

Il sentiero, ancora piuttosto facile, ci regala ora nuovi scorci panoramici davvero notevoli. La luce del sole comincia ad illuminare completamente le montagne che ci circondano, ed a far brillare il cielo di un azzurro intenso. E’ così che si presenta ai nostri occhi la vista verso il gruppo del Catinaccio-Rosengarten e del suo versante orientale, di cui notiamo chiaramente la sua cima più alta, il Catinaccio d’Antermoia (3.004 m.). Catinaccio d’Antermoia, nei pressi del quale riusciamo a scorgere minuscolo in lontananza il sentiero che dal Lago Antermoia raggiunge il Passo Antermoia, ricordi di un altro splendido trekking estivo, di cui potete leggere qui: Trekking Torri del Vajolet-Rifugio Re Alberto I-Passo Antermoia: anello di 2 giorni nel gruppo del Catinaccio (cliccate qui)

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Panorama verso la Val di Fassa ed il Catinaccio, con la cima del Catinaccio d’Antermoia sulla destra

Rifugio Sassopiatto

Il sentiero 557 prosegue verso il Rifugio Pertini, raggiungibile in circa 1 ora dal Rifugio Friedrich August. Proseguendo sul sentiero si raggiunge un bivio, segnalato dal cartello nella foto seguente. Qui continuiamo a seguire il sentiero verso il rifugio Sassopiatto, senza prendere il sentiero che conduce in discesa verso la Malga Sassopiatto.

sentiero 557 sassopiatto
Deviazione che conduce in discesa alla Malga Sassopiatto: noi proseguiamo invece sul sentiero 557 che prosegue in piano fino al Rifugio Sassopiatto che si nota in lontananza nella foto, con ale spalle le cime dei Denti di Terrarossa

Dopo il cartello manca ormai poco e raggiungiamo così in pochi minuti il Rifugio Sassopiatto, da cui ammiriamo il roccioso pendio occidentale della cima Sassopiatto.

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Il Rifugio Sassopiatto: alle sue spalle proprio la cima Sassopiatto (2.964 m.)

Sentiero 527 verso la cima del Sassopiatto

Il sentiero ora cambia numero e seguiamo il nr. 527 verso il Sassopiatto, indicante circa 2 ore di cammino. Dopo il rifugio, il sentiero comincia a salire in maniera più decisa, dapprima attraverso un verde pascolo ed in seguito su sentiero più roccioso.

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Fin dall’inizio del sentiero 527 verso la cima del Sassopiatto, i panorami sono veramente da cartolina:

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Catinaccio d’Antermoia a sinistra, al centro i Denti di Terrarossa e a destra lo Sciliar con l’iconica Punta Santner
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Il Rifugio Sassopiatto in basso a destra

Da questo punto in avanti la salita del percorso di trekking verso la cima del Sassopiatto si svolge esclusivamente sul ghiaione abbastanza ripido. La salita è abbastanza lunga, ma mai eccessivamente difficile. Bisogna prestare attenzione soprattutto per via della ripidezza del sentiero, che in alcuni punti si stringe anche abbastanza.

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Salita verso il Sassopiatto: panorama verso la verdeggiante Alpe di Siusi e lo Sciliar sullo sfondo a sinistra con Punta Santner (2.414 m.)
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Tratti rocciosi lungo il sentiero 527 su cui prestare attenzione
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L’evidente pendenza del fianco del Sassopiatto, con il panorama verso la Val di Fassa e le propaggini del Gruppo della Marmolada

Affrontiamo così l’ultimo tratto di salita, che si svolge su sentiero ancora molto ripido, in un paesaggio roccioso quasi lunare. La cima del Sassopiatto si raggiunge dall’omonimo rifugio in quasi 2 ore, e da qui lo spettacolo roccioso verso il cuore del gruppo del Sassolungo è davvero ragguardevole, così come la vista panoramica ancora verso le Dolomiti di Marmolada, Catinaccio, Sciliar, Seceda e gruppo delle Odle.

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Dalla cima del Sassopiatto, vista verso lo sperone roccioso del Dente del Sassolungo e la Punta Grohmann. Sullo sfondo al centro ancora il ghiacciaio della Marmolada
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Sempre dalla cima del Sassopiatto: la vista completa sull’Alpe di Siusi e di nuovo su Catinaccio, Denti di Terrarossa e Sciliar
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Vista panoramica verso Santa Cristina di Val Gardena: lo spiazzo verde al di sopra del Monte Seceda conduce la nostra vista fino alle cime dolomitiche delle Odle
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In primo piano la parete del Sassolungo (3.181 m.), cima più alta dell’omonimo gruppo
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Croce sulla cima del Sassopiatto

Dopo una lunga sosta in cima per scattare numerose foto, cominciamo a rientrare seguendo lo stesso sentiero dell’andata fino al Rifugio Sassopiatto ed ancora indietro fino al Rifugio Friedrich August ed infine al Passo Sella.

Termina così il nostro racconto di trekking verso la cima del Sassopiatto da Passo Sella, una vetta da non perdere! Se questo articolo vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

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