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Rifugio Paolina e Rifugio Roda di Vael da Passo Costalunga: anello di trekking nel Catinaccio

Il Rifugio Paolina, a 2.125 metri di altitudine, è un rifugio panoramico situato nelle Dolomiti del Gruppo del Catinaccio, anfiteatro di numerosi percorsi di trekking. Lo spettacolo roccioso delle punte e dei ghiaioni del Catinaccio si erge al limitare del suggestivo bosco che attraverseremo, con un panorama sempre molto ampio, partendo dal Passo Costalunga che collega la Val d’Ega alla Val di Fassa.

Il sentiero di trekking che vi racconteremo in questo articolo conduce poi al Rifugio Roda di Vael, situato a 2.283 metri di altitudine, nel cuore del classico ambiente dolomitico puntellato di rocce e cime frastagliate.

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Ultimo tratto di sentiero tra il rifugio Paolina e Roda di Vael: la punta della Roda del Diavolo(2.727 m.) svetta sulla destra

Tra le cose da fare se vi trovate in Val d’Ega o Val di Fassa, il sentiero di trekking che parte dal Passo Costalunga è veramente molto panoramico, accompagnato dalla vista su alcune delle cime più famose delle Dolomiti, tra cui Marmolada, Pale di San Martino, Piz Boè, Tofane ed ovviamente restando ai piedi delle pareti della cima Roda di Vael! Un sentiero di trekking che ci darà un assaggio notevole dell’ambiente roccioso che caratterizza l’impressionante scenario dolomitico del Catinaccio.

Cominciamo allora a descrivere in questo articolo come arrivare al Rifugio Paolina ed al Rifugio Roda di Vael partendo dal Passo Costalunga. Partiamo!

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Lungo il sentiero 549 verso il rifugio Roda di Vael: vista verso il Gruppo del Sella a sinistra e la Marmolada sulla destra

Come raggiungere il Rifugio Paolina ed il Rifugio Roda di Vael dal Passo Costalunga: anello di trekking

  • da Passo Costalunga (1.745 metri) cominciamo a seguire il sentiero nr. 552 che si addentra subito in salita nel bosco, fino a raggiungere un bivio presso il quale teniamo la sinistra e seguiamo le indicazioni verso il Rifugio Paolina (proseguendo lungo il sentiero 552)
  • la salita procede lungo uno stretto sentiero nel bosco fino a sbucare al limitare dei prati delle piste da sci invernali, ai piedi della Roda di Vael, per percorrere l’ultimo tratto a lato delle piste fino al Rifugio Paolina (2.125 m – circa 1 ora e 15 minuti dalla partenza)
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  • dal rifugio seguiamo poi le indicazioni per il sentiero nr. 539 e poi 549, che proseguono in salita nella direzione verso il Rifugio Roda di Vael. Una volta oltrepassato il monumento che rappresenta l’aquila in onore di Christomannos, si segue sempre il sentiero 549 che conduce in poi in falso-piano fino al rifugio Roda di Vael (2.283 m. – 1 ora dal rifugio Paolina)
  • Dal rifugio Roda di Vael seguiamo le indicazioni verso il Passo Costalunga per chiudere l’anello, seguendo il sentiero 548 (arrivando al passo in circa un’ora di discesa)
sentiero 549 verso rifugio roda di vael trekking rifugio paolina

Percorso totale:

  • Dislivello: 580 metri in salita ed altrettanti in discesa
  • Distanza: 7 chilometri
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 3 ore per il percorso ad anello completo (pause escluse)
  • Difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà. Il sentiero è molto tranquillo, mai esposto, mai troppo stretto e si percorre agevolmente
  • Nota-1: Punti di appoggio. I rifugi Paolina e Roda di Vael sono aperti nel periodo estivo solitamente da fine maggio ad ottobre, ma trovate maggiori informazioni nei loro siti(https://www.rodadivael.it/ e https://www.paolina-huette.com/paol2021/index.php/it/).
  • Nota-2: Bastoncini da trekking consigliati. Per un’escursione di trekking di questo tipo consigliamo l’utilizzo dei nostri fidati bastoncini da trekking Cober Poles, del modello Tamus (li trovate nello shop online Cober a questo link (cliccate qui). I Tamus li troviamo adatti ad ogni tipo di terreno, ma soprattutto su sentieri che cominciano ad essere un po’ impegnativi in termini di salita. Per questo il modello Tamus ci supporta con la sua ottima stabilità ed al tempo stesso la sua flessibilità, essendo un modello ripiegabile facilmente
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I bastoncini da trekking Tamus di Cober Poles

Partenza dal Passo Costalunga per raggiungere il Rifugio Roda di Vael

In partenza ci troviamo in auto, in un sabato mattina dell’ultimo weekend di maggio, una data apparentemente anonima, che segna però il risveglio delle nostre escursioni estive. La stagione dei rifugi è appena cominciata, e ci invita così a percorrere i primi sentieri ancora non così affollati come nel cuore dell’estate.

Scendiamo dall’auto e proviamo questa sensazione di freschezza estiva mista ad eccitazione, la stessa che raggiunge le città situate in basso nella conca dell’Adige in queste mattinate di fine maggio.

Il nostro punto di partenza è il Passo Costalunga, che, salendo da Bolzano, collega la Val d’Ega alla Val di Fassa. Indossiamo i nostri scarponi e prepariamo i bastoncini da trekking: un tiepido sole ed un’aria frizzante ci accolgono e generano un sorriso spontaneo sui nostri volti.

Il Passo Costalunga è raggiungibile in auto in circa 40 minuti da Bolzano. E’ possibile lasciare l’auto in uno dei vari parcheggi vicino agli edifici degli hotel e bar che si trovano presso il passo.

Sentiero 552 verso il Rifugio Paolina

Partiamo a camminare in una splendida e tranquilla mattinata, senza incontrare nessuno sul nostro percorso. Il sentiero accompagna i nostri passi nel bosco, che si snodano in una graduale ma costante salita.

sentiero 552 verso il rifugio paolina

La vista sul Latemar ci tiene compagnia per tutto questo primo tratto, proseguendo fino a sbucare oltre la quota degli alberi.

sentiero 552 verso il rifugio paolina
Vista verso il gruppo dolomitico del Latemar sulla destra
sentiero 552 verso il rifugio paolina
Ancora tutto il gruppo del Latemar, protagonista di questo primo tratto di sentiero nel bosco

Non appena sbuchiamo dal fitto bosco, la roccia delle pendici del gruppo del Catinaccio si pone al centro della scena, con le sue pareti verticali ed i ghiaioni, ai piedi dei quali si snoda un sentiero via via sempre più stretto, ma al tempo stesso più emozionante.

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La forma di roccia chiara ed inconfondibile della Roda di Vael (2.806 m.) si staglia sopra di noi

Gli ultimi strappi di salita si percorrono così ai piedi di una maestosa parete rocciosa:

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Fino a raggiungere lo spiazzo del rifugio Paolina, da cui si gode nuovamente di una vista di prim’ordine verso il Latemar

vista sul latemar dal rifugio paolina

Rifugio Paolina

Ci fermiamo per una breve pausa nei pressi del rifugio, che troviamo non troppo affollato nel suo primo giorno di apertura della stagione estiva.

La chiara parete dolomitica della Roda di Vael incombe sopra al Rifugio Paolina, prima tappa di questo percorso ad anello. Dal rifugio Paolina sono numerosi i percorsi che si possono intraprendere, come la direzione del Rifugio Fronza alle Coronelle, da cui si può procedere fino all’omonimo e spettacolare passo.

rifugio paolina e cima roda di vael
Il Rifugio Paolina (2.125 m.)

Da qui il sentiero continua con una leggera salita nel percorso di collegamento fino al Rifugio Roda di Vael (sentiero che si scova facilmente seguendo i cartelli indicatori in loco ed i gradoni che salgono dietro al rifugio Paolina)

vista sulla roda di vael dal rifugio paolina
La Roda di Vael incombe sempre sul sentiero

Sentiero 539+549 e monumento a Christomannos

Imbocchiamo così ora il sentiero 539, in una salita a gradoni che procede senza troppi strappi impegnativi.

sentiero 539 dal rifugio paolina a rifugio roda di vael
La salita dopo il rifugio Paolina con ausilio dei nostri bastoncini da trekking Cober Poles

Ci addentriamo ora nel tratto più roccioso e scenografico dell’intero sentiero, dove da un lato compaiono la Marmolada e le Pale di San Martino, mentre dall’altro incombono su di noi i pinnacoli e le aguzze cime del paesaggio dolomitico del Catinaccio.

sentiero 539 dal rifugio paolina a rifugio roda di vael
Ultimo tratto del sentiero 539 fino al monumento a Christomannos che vediamo sulla destra
vista sul latemar dal sentiero 539
Sentiero 539

Il sentiero 539 lascia poi spazio al 549, nei pressi del monumento a Christomannos (che rappresenta un’aquila), un notevole avvocato che contribuì a sviluppare le prime forme di turismo nelle Dolomiti verso la fine del diciannovesimo secolo.

Il sentiero 549 procede poi in falsopiano, facendoci camminare senza fatica ma sempre con un panorama ragguardevole, tra le roccette, pinnacoli e torri che decorano splendidamente il fianco erboso del Catinaccio

sentiero 549 verso rifugio roda di vael
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Al centro vista verso la Punta Penia della Marmolada (3.343 m.) mentre sulla sinistra in lontananza compare il gruppo del Sella
sentiero 549 verso rifugio roda di vael
sentiero 549 verso rifugio roda di vael trekking rifugio paolina
sentiero 549 verso rifugio roda di vael trekking rifugio paolina

Rifugio Roda di Vael

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Splendido panorama roccioso dolomitico, lungo il sentiero 549 verso il rifugio Roda di Vael

Il sentiero 549 è forse troppo breve, perché vorremmo restare qui per ore, continuando a camminare in questo tratto roccioso e scenografico dell’itinerario. Così scorgiamo presto in lontananza la familiare sagoma del rifugio Roda di Vael

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Al centro l’edificio del rifugio Roda di Vael

Il Rifugio Roda di Vael si raggiunge così nel centro del suo anfiteatro roccioso, tra la Cima Sforcella e le Pale Rabbiose del Catinaccio, con una vista panoramica che spazia su tanti altri gruppi dolomitici.

rifugio roda di vael nel catinaccio
Il rifugio Roda di Vael (2.283 m.) con l’isolata Cima Sforcella sulla destra (2.810 m.)
cresta pale rabbiose nel catinaccio
La cresta frastagliata ed appuntita delle Pale Rabbiose del Catinaccio

Da qui in avanti la neve blocca ancora i sentieri più arditi e le forcelle più alte (come il Passo del Vajolon, di cui trovate i dettagli in questo nostro articolo (Anello del Passo Vajolon dal Rifugio Paolina: trekking nel Catinaccio), ma il tratto percorso oggi ci ha già regalato un emozionante anticipo dell’atmosfera dolomitica estiva, il cui richiamo diventa sempre più irresistibile.

rifugio roda di vael panorama dolomiti
Dal rifugio Roda di Vael compare tra le nubi in lontananza sulla destra il profilo inconfondibile delle Pale di San Martino con il Cimon della Pala e Cima Vezzana
rifugio roda di vael panorama dolomiti

Dopo una breve sosta nei pressi del rifugio, ripartiamo a camminare seguendo le indicazioni verso il Passo Costalunga, con il sentiero che attraversa nuovamente il fianco del versante sud del Catinaccio, regalandoci sempre un’ampia vista che spazia verso la Marmolada, le Pale di San Martino ed il Latemar.

Termina così questo splendido percorso di un trekking ad anello ai rifugi Paolina e Roda di Vael dal Passo Costalunga nel Catinaccio. Se questo articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento qui sotto oppure seguiteci sui social (Instagram, Facebook, Pinterest)!

Se siete alla ricerca di altre escursioni nella zona del Catinaccio in Val d’Ega vi consigliamo di visitare questa sezione del nostro blog, dove abbiamo raccolto i percorsi di questa categoria Focus On Trips – Val D’Ega oppure qui Focus On Trips – Gruppo Sciliar-Catinaccio

Traccia GPS

Link per scaricare la traccia GPS del percorso di trekking dal Passo Costalunga ai Rifugi Paolina e Roda di Vael ne Catinaccio sul portale outdooractive.com

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