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Escursione invernale al rifugio Fuciade da Passo San Pellegrino

La splendida, facile e super-panoramica escursione invernale verso il Rifugio Fuciade dal Passo San Pellegrino è un’attività assolutamente da non perdere se vi trovate in Val di Fassa! Si tratta di un percorso veramente semplice e adatto a tutta la famiglia, che si sviluppa su una larga strada forestale usualmente battuta (dove le ciaspole non sono di solito necessarie). Il Rifugio Fuciade rappresenta poi il modo perfetto per terminare l’escursione invernale assaporando alcuni dei piatti tipici locali.

Il percorso è caratterizzato da viste mozzafiato verso le cime delle Dolomiti circostanti: in partenza ci accompagna il Monte Civetta, per poi avvicinarci alle propaggini meridionali della Marmolada, con Cima d’Uomo e Sasso di Valfredda, per focalizzarci poi sul fascino magnetico delle torri e cime aguzze del meraviglioso gruppo delle Pale di San Martino. Partiamo!

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Il profilo caratteristico e unico delle Dolomiti delle Pale di San Martino: da sinistra, Campanile del Lastei Basso (2.721 m.), Campanile del Lastei Alto (2.830m.), Cima Campido (3.001 m.), Cima del Focobon (3.054 m.), Monte Mulaz (2.906 m.), l’appuntita CIma Vezzana (3.192 m.) e il crinale sommitale del Cimon della Pala (3.184 m.)
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Fienili e piccole casette in legno che circondano il rifugio Fuciade: sullo sfondo sempre il profilo delle Pale di San Martino
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Escursione invernale da Passo San Pellegrino al Rifugio Fuciade

Percorso totale:

  • Dal parcheggio situato nei pressi del Passo San Pellegrino (1.915 m.), all’altezza dello Chalet Isabella, si segue la strada che dal Passo prosegue verso Falcade, imboccando subito sulla sinistra il sentiero 607, seguendo le indicazioni per il Rifugio Albergo Miralago e appunto per il Rifugio Fuciade
  • Dall’imbocco del sentiero si segue la comoda stradina di neve battuta che prima ci conduce nel bosco per poi sbucare nel pianoro di Garghelè in cui si trovano alcuni fienili e dove la vista si apre verso le Pale di San Martino. Si prosegue per poi giungere all’insieme di piccoli edifici che circondano il rifugio Fuciade (1.974 m.), tra una chiesetta ed alcuni deliziosi masi in legno

Dati tecnici:

  • Dislivello: si tratta di circa 150 metri di salita ed altrettanti in discesa;
  • Distanza percorsa: 8 chilometri in totale;
  • Tempo di percorrenza: quasi 1 ora di cammino per l’andata e 1 ora per il ritorno escluse le pause per le soste, per pranzare e per scattare foto;
  • Difficoltà: si tratta di un’escursione invernale molto facile ed adatta a tutta la famiglia, caratterizzata da un dislivello ridotto. Il sentiero si sviluppa su una larga strada forestale di neve battuta, su cui tendenzialmente non è necessario utilizzare le ciaspole (ma informatevi sempre prima di partire, magari chiamando il rifugio: specialmente nel caso di nevicate eccezionali!)
  • Sicurezza, situazione neve e valanghe: come già scritto, il sentiero non presenta particolari difficoltà. Si segue facilmente la traccia di neve battuta dove si cammina tranquillamente con gli scarponi ed eventualmente in alcuni tratti con i ramponcini (per evitare di scivolare sui punti più ghiacciati). In ogni caso è sempre necessario consultare prima di partire per sicurezza la situazione delle neve e valanghe: per le zone di Trentino-Alto Adige e Tirolo, potete consultare questo sito https://avalanche.report/bulletin/latest

Partenza dal parcheggio del Passo San Pellegrino

Il punto di partenza dell’itinerario di questa escursione invernale verso il Rifugio Fuciade è il Passo San Pellegrino. Il Passo collega Moena in Trentino (Val di Fassa) con Falcade in Veneto (Val del Biois). Noi abbiamo raggiunto il passo salendo in auto da Moena (circa 15 minuti di salita tra i tornanti) per parcheggiare poi nei pressi di una piccola chiesetta vicino al ristorante Chalet Isabella di cui trovate la posizione esatta qui sotto nella mappa:

I parcheggi sono gratuiti (aggiornamento di febbraio 2022): se non trovate posto in questo punto, potete tranquillamente parcheggiare poco prima nei pressi del grande parcheggio dell’hotel San Marco. In ogni caso non sarà difficile trovare un posto: cercate però di non arrivare troppo tardi la mattina nel week-end, perché in alta stagione l’afflusso di sciatori è elevato!

Partiamo così a camminare per qualche metro ai margini della strada asfaltata del passo, per poi prendere una deviazione ben segnalata sulla sinistra, che indica la strada verso il rifugio Fuciade.

Il primo tratto è ancora asfaltato e percorribile dalle auto che raggiungono l’hotel Miralago. Da qui in avanti si prosegue lungo una larga strada forestale di neve battuta. La strada comincia ad addentrarsi nel bosco, regalando già alcuni scorci verso i campanili rocciosi delle Pale di San Martino.

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Al centro vediamo le torri aguzze e frastagliate delle Pale: i Campanili dei Lastei con Cima Campido e Cima del Focobon

Vista Dolomitica

Il percorso procede molto tranquillamente lungo la strada forestale in leggera salita, fino ad uscire dal bosco per incontrare i primi fienili della località Garghele. Da qui il panorama a sud si completa con l’intero arco delle Pale di San Martino mentre a nord si stagliano sempre più vicine le cime del gruppo della Marmolada, da Cima d’Uomo al Sasso di Valfredda, in una linea frastagliata lungo cui correva il fronte della Prima Guerra Mondiale.

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Un tipico fienile con le Pale sullo sfondo: oltre ai primi aguzzi campanili ora il profilo si completa con il Monte Mulaz, l’appuntita Cima Vezzana ed il crinale sommitale del Cimon della Pala
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Pianoro innevato con il profilo completo delle Pale: in fondo a sinistra compare la Cima Pape (2.503 m.) ed anche il Monte Agner (2.872 m.)

Il cielo nuvoloso di inizio giornata lascia ora spazio ad una tela di un azzurro intenso che fa risaltare ancora di più i colori delle cime dolomitiche:

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Strada forestale di neve battuta verso il Rifugio Fuciade: al centro il Sasso di Valfredda (3.003 m.), nel gruppo della Marmolada. I pendii erbosi testimoniano le poche nevicate dell’inverno tra fine 2021 ed inizio 2022

Rifugio Fuciade

Da qui al rifugio Fuciade è una continua passeggiata in “campo aperto” con panorami che catturano di continuo il nostro sguardo, ed un cielo azzurro sempre più intenso. La presenza del rifugio è annunciata da un piccolo agglomerato di edifici di legno, tra cui piccoli fienili e piccole case abitate, nella zona che infatti è adibita ad alpeggio durante l’estate. In questa domenica di febbraio il rifugio è particolarmente frequentato (ed è comprensibile vista la bellezza dell’itinerario!) e vediamo anche alcune slitte trainate da cavalli che fungono da mezzo di trasporto verso il rifugio stesso.

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Piccoli masi in legno ed al centro l’edificio del Rifugio Fuciade

Dopo una sosta presso il rifugio vi consigliamo di proseguire per un breve percorso in cui ritornare a camminare in solitudine: seguiamo ancora la traccia di neve battuta, seguendo la direzione dei cartelli per il Rifugio Flora Alpina (che noi però non raggiungeremo). Dal rifugio in avanti le condizioni della neve possono variare: nel nostro caso, vista la poca neve, la traccia era ancora battuta, ma le condizioni possono variare e richiedere l’utilizzo delle ciaspole (informatevi sempre ed attrezzatevi di conseguenza!).

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Ci fermiamo dopo aver camminato per circa una ventina di minuti dopo il Fuciade, per poi fermarci in un piccolo spiazzo a sdraiarci e rilassarci al sole, ancora ad ammirare il panorama completo verso le Pale.

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Per il percorso di ritorno, vi consigliamo di percorrere lo stesso sentiero dell’andata, ritornando quindi al Rifugio Fuciade e seguendo la strada forestale fino al Passo San Pellegrino.

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Speriamo che questo racconto di una panoramicissima escursione invernale al Rifugio Fuciade vi abbia ispirato! Se siete alla ricerca di altre escursioni invernali, con o senza ciaspole, nella zona vi consigliamo anche di leggere il nostro articolo: Escursione invernale al Rifugio Vallaccia da Pozza di Fassa (cliccate qui)

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