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Escursione da Bolzano a Soprabolzano: trekking verso l’altopiano del Renon

Un’escursione a piedi che dal centro di Bolzano ci permette di raggiungere il “tetto” della città stessa, ossia proprio il paese di Soprabolzano, Oberbozen in tedesco. Un percorso che parte dal cuore della città altoatesina e ci conduce attraverso un sentiero di trekking in un bosco incantevole, regalando delle viste panoramiche eccezionali su Bolzano.

Salendo da Bolzano, si raggiunge l’Altopiano del Renon, Ritten in tedesco, che offre numerose opportunità di escursioni. E’ considerato uno degli altopiani più soleggiati ed è caratterizzato da una delle più belle viste panoramiche a 360 gradi: dalle Dolomiti fino alle Alpi Austriache. In questo altopiano si trovano splendidi paesini di montagna, completamente immersi nella natura e collegati da numerosi sentieri che si snodano tra verdi prati e vigneti. In questo idilliaco altopiano, si trova proprio il piccolo centro abitato di Soprabolzano-Oberbozen, il punto di arrivo tra l’altro della famosa funivia che parte direttamente dal quartiere bolzanino di Rencio. Partiamo!

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La splendida vista verso le Dolomiti di Sciliar e Catinaccio dal sentiero nr. 2

Escursione a piedi da Bolzano a Soprabolzano: tutti i dettagli del percorso di trekking

  • dal centro di Bolzano raggiungiamo il punto di partenza della passeggiata Sant’Osvaldo, da cui comincia la nostra salita. Al primo incrocio di sentieri che si incontra, cominciamo a seguire ancora in salita il sentiero nr. 2 verso Soprabolzano;
  • il sentiero 2 ci conduce in costante salita fino alla Croce del Monte Tondo (1 ora e 20 min. dalla partenza), Hörtenberg Kreuz (1.050 m.), l’alta croce che svetta sopra Bolzano e che si può notare dal centro città illuminata di sera. Da qui il sentiero 2 procede in salita verso la cima del Monte Tondo (1.110 m.) per poi procedere con un saliscendi finale fino a raggiungere Soprabolzano (1.221 m.) (2 ore e mezza dalla partenza);
  • per il ritorno procediamo sul sentiero 6, che Soprabolzano ci riporta in discesa fino a Bolzano in 1 ora e 40 minuti.

Percorso totale:

  • Dislivello: 1.050 metri di dislivello in salita ed altrettanti in discesa;
  • Distanza: 13 km per il percorso completo;
  • Tempo di percorrenza: circa 5 ore per il percorso totale, pause comprese; l’andata in salita è di circa due ore e mezza, mentre per il ritorno in discesa considerate poco meno di 2 ore;
  • Difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà. Il dislivello è elevato ma viene affrontato gradualmente dal sentiero e non ci sono tratti particolarmente difficili. L’unico tratto a cui prestare attenzione è il ritorno lungo il sentiero 6, che presenta una pendenza in discesa notevole, specialmente nei tratti su stradina asfaltata.

Partenza da Bolzano: la passeggiata di Sant’Osvaldo

Il punto di partenza di questo itinerario può essere considerata la via Sant’Osvaldo nel centro di Bolzano, che corrisponde al tratto iniziale dell’omonima passeggiata di Sant’Osvaldo.

Qui sotto nella mappa potete trovare il punto esatto da cui si può intraprendere la salita lungo la passeggiata di Sant’Osvaldo:

A proposito di questa passeggiata, una delle escursioni più belle da fare a Bolzano, vi consigliamo di leggere anche questo nostro articolo: Passeggiata di Sant’Osvaldo: in cammino dal centro di Bolzano (cliccate qui)

Nel primo tratto la salita procede subito ripida lungo la passeggiata di Sant’Osvaldo fino a raggiungere l’incrocio di sentieri posto in corrispondenza della targa commemorativa intitolata a Karl Ritter von Müller, ingegnere che ad inizio 900 donò una cospicua somma per finanziare la realizzazione del sentiero della passeggiata.

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Incrocio di sentieri nei pressi della croce e targa commemorativa a Karl Ritter von Müller lungo la passeggiata di Sant’Osvaldo
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Dalla passeggiata di Sant’Osvaldo, seguiamo il sentiero numero 2 verso Soprabolzano-Oberbozen

Sentiero 2

Dalla targa commemorativa il sentiero 2 procede deciso in salita al di sopra di Bolzano, regalando subito delle viste dall’alto sui tetti della città e sulla conca dell’Adige.

Lungo la salita, il sentiero fatto di roccette incontra ad un certo punto una stradina asfaltata, dove troviamo le indicazioni che condurrebbero al Castel Roncolo: noi invece proseguiamo in salita lungo il sentiero 2. Il sentiero si sviluppa coperto da piccoli arbusti e compie numerose pieghe e tornanti che ci fanno guadagnare quota velocemente.

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Salita lungo il sentiero 2
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Nel percorso ad un certo punto gli alberi che ci circondano si diradano e ci lasciano modo di ammirare nuovamente il panorama su Bolzano.

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Successivamente, il sentiero costeggia una piccola staccionata che delimita un praticello verde: da qui la vista si apre verso sud-est, osserviamo il cielo ed in lontananza nella foschia mattutina compare il gruppo dolomitico del Latemar

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Lungo il sentiero 2: in lontananza compare il gruppo dolomitico del Latemar

Croce del Monte Tondo – Hörtenberg Kreuz

Proseguendo in salita raggiungiamo così la croce del monte Tondo, posta a circa 1.050 metri di altitudine. La croce, Hörtenberg Kreuz in tedesco, è visibile anche dal centro città di Bolzano, ed è conosciuta proprio perché ben visibile quando è illuminata di notte.

Dalla croce il panorama spazia sopra a tutta la conca bolzanina dell’Adige, sovrastata dal Monte Macaion (1.866 m.) e Monte Roen (2.116 m.), mentre al centro si scorgono nella nebbia le cime delle Dolomiti di Brenta (Cima Brenta 3.151 m., e Cima Pietra Grande 2.935 m.), a sinistra verso sud completano il panorama le Dolomiti del Latemar e la cima della Pala di Santa (2.493 m.).

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Vista dalla croce sopra Bolzano e verso il Monte Roen: al centro in lontananza le Dolomiti di Brenta

Proseguiamo la nostra escursione partita da Bolzano e diretta a Soprabolzano, che ora entra nella sua parte terminale della salita. Dopo la croce infatti il sentiero si assesta e ci conduce in un tratto tranquillo caratterizzato solo da alcune brevi salite.

E proprio in questo tratto, ad un certo punto il sentiero sbuca fuori dal boschetto e ci regala una vista incredibile: prima compare l’altopiano dello Sciliar, ancora coperto di neve, con la sua iconica Punta Santner. Poi continuiamo a camminare e piano piano si scopre tutta la catena del Catinaccio! Dal Catinaccio d’Antermoia, le Torri del Vajolet, Cima Catinaccio, le Coronelle, la Cima Sforcella, la Roda di Vael. Continuiamo a camminare, compare il gruppo del Latemar, camminiamo ancora, e tra il Catinaccio e il Latemar intravediamo il Passo Costalunga. La foschia si dirada, compare inaspettatamente anche la punta del Cimon della Pala, e la vicina Cima Vezzana, le due icone delle Dolomiti delle Pale di San Martino, incredibile! è davvero una giornata stupenda, che splendida escursione con partenza da Bolzano

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Vista verso lo Sciliar ed il gruppo del Catinaccio al completo
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Vista verso il gruppo del Latemar ed il Passo Costalunga al centro che lo separa dal Catinaccio a sinistra. Al centro nella foschia si intravede anche il profilo delle Pale di San Martino con il Cimon della Pala e la Cima Vezzana

Soprabolzano – Oberbozen

Dalla croce si raggiunge così in circa 50 minuti il paese di Soprabolzano-Oberbozen, nel punto in cui il sentiero attraversa le rotaie del trenino del Renon. Questa rotaia ora conduce il trenino solamente da Soprabolzano a Collalbo, ed è diventato un’attrazione turistica così come un modo alternativo per godere del panorama del Renon. In origine però ad inizio Novecento questo trenino collegava addirittura Piazza Walther nel centro di Bolzano fino a Soprabolzano, per un dislivello di 1000 metri che il trenino superava grazie alla trazione a cremagliera. Nel corso della seconda metà del Novecento (1966) il trenino venne poi dismesso, in favore della più moderna e veloce funivia, poi rinnovata con la versione attuale dal 2009 da Rencio.

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Da qui al centro del paesino di Soprabolzano la distanza è breve, così ci fermiamo in una panchina per scaldarci al caldo di questo splendido sole di inizio Marzo, sempre ammirando il panorama dolomitico:

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Oltre a Catinaccio e Latemar, a destra vediamo anche il Corno Bianco (2.316 m.) e la Pala di Santa (2.493 m.)

Ritorno – sentiero 6

Per il ritorno verso Bolzano decidiamo di non riprendere il sentiero 2 ma di chiudere l’anello scendendo lungo il sentiero 6, che raggiunge il centro città in maniera più diretta rispetto al 2.

Dal centro di Soprabolzano ci troviamo nei pressi della stazione di arrivo a monte della funivia che sale da Bolzano, in questo periodo chiusa a causa delle restrizioni provinciali dovute all’emergenza sanitaria. Da qui si trovano numerosi cartelli indicatori che ci guidano verso il sentiero 6 che indica Bolzano a 1 ora e 50 minuti di distanza.

sentiero 6 bolzano

La discesa è abbastanza ripida e alterna tratti di sentiero in mezzo al bosco a tratti su strada asfaltata.

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Sentiero 6 in discesa verso Bolzano

Il sentiero ripido ci permette di scendere velocemente, specialmente nel tratto della sua seconda metà, che segue l’andamento di una stradina asfaltata, fino a condurci tra le soleggiate vigne del quartiere di Santa Maddalena, da cui si raggiunge l’omonima chiesetta. Da qui si scende ulteriormente per l’ultimo tratto dell’escursione fino a ritornare tra le strade della città, all’angolo tra Via Brennero e Via Rencio, da cui si raggiunge facilmente Piazza Walther ed il cuore di Bolzano.

Termina così il nostro racconto di questa splendida escursione da Bolzano a Soprabolzano: se questo articolo vi è piaciuto fatecelo sapere nei commenti. Alla prossima!

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