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Rifugio Torre di Pisa da Obereggen: trekking nelle Dolomiti del Latemar

Il sentiero di trekking che conduce al Rifugio Torre di Pisa da Obereggen ci permette di addentrarci nel cuore delle meravigliose Dolomiti del Latemar. Il massiccio del Latemar rappresenta interamente un atollo triassico, che si trovava all’interno di un mare tropicale circa 240 milioni di anni fa. Camminando lungo i fianchi e ghiaioni di questo imponente massiccio, poniamo i nostri piedi su rocce modellate dall’erosione che ha seguito il sollevamento delle Alpi, che ci permette di ammirare ora questo splendido atollo con la sua antica barriera corallina, ora costituita da torri, aguzze cime e irti campanili di roccia che si stagliano verso il cielo.

Tra le cose da fare se ci si trova a Bolzano o nei dintorni della Val d’Ega, questo percorso di trekking ci condurrà nei luoghi più iconici del Latemar. Il Rifugio Torre di Pisa nel Latemar è infatti raggiungibile da Obereggen, in provincia di Bolzano, nella Val d’Ega. Inoltre, lungo il nostro percorso nel cuore del Latemar, ammireremo anche numerose altre cime del gruppo del Lagorai e delle Dolomiti, in un panorama da sogno tra il Gruppo del Sella, la Marmolada, l’Antelao, le Tofane, le Pale di San Martino. Partiamo!

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Campanili e torri rocciose nel massiccio del Latemar: al centro notiamo la “Torre di Pisa” che dà il nome al rifugio di questo itinerario

Itinerario da Obereggen al Rifugio Torre di Pisa nel Latemar

  • da Obereggen (1.550 metri), nei pressi dei parcheggi degli impianti di risalita, si segue il sentiero numero 9 verso la Malga “Laner Alm”, che costeggia la strada asfaltata;
  • Da Laner Alm, si prosegue in salita nel bosco su di una larga strada sterrata lungo il sentiero nr. 18, fino alla stazione a monte della seggiovia e punto di ristoro Oberholz (2.096 m.);
  • Continuiamo a seguire il sentiero 18 che ora conduce al di fuori del bosco e poi lungo i ghiaioni del Latemar fino alle sue torri rocciose nei pressi della Forcella dei Camosci (2.590 m.);
  • Il sentiero scende ora leggermente nel cuore della conca rocciosa del Latemar e si procede lungo il sentiero nr. 516 che poi ci riporta nuovamente nell’ultimo tratto in salita fino al Rifugio Torre di Pisa (2.671 m.)

Percorso totale:

  • Dislivello: 1.230 metri in salita ed altrettanti in discesa.
  • Distanza: circa 15 chilometri totali tra andata e ritorno.
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 4 ore per l’andata in salita e 3 ore per il ritorno (considerate circa 8 ore o 9 ore totali di escursione stando larghi, includendo le pause)
  • Difficoltà: il percorso è abbastanza impegnativo visto il dislivello importante e nel tratto in salita presenta alcuni tratti di sentiero stretto ed impervio, da affrontare con passo sicuro. Questi tratti di sentiero roccioso tuttavia non sono eccessivamente proibitivi. Eventualmente, per ridurre il dislivello da affrontare, si può risalire da Obereggen fino a Oberholz direttamente con la seggiovia (trovate maggiori info nel sito del rifugio Oberholz – costo a persona di 11€ per adulti)

Partenza da Obereggen

Il punto di partenza dell’itinerario si trova ad Obereggen, nei pressi degli impianti di risalita della stazione sciistica invernale (Obereggen si raggiunge in meno di mezz’ora da Bolzano). Proprio qui si trovano vari parcheggi dove è possibile lasciare la macchina e dove possiamo già consultare un primo cartello con una mappa rappresentante i vari e numerosi sentieri escursionistici della zona. Trovate il luogo esatto del parcheggio nella mappa qui sotto.

Laner Alm e Oberholz

Così dal parcheggio seguiamo il cartello che indica il sentiero nr. 9 verso la Malga Laner Alm. In questo primo tratto il sentiero prosegue in salita dolcemente costeggiando costantemente la strada asfaltata (la malga si può infatti raggiungere anche in auto nel periodo estivo).

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Sentiero nr. 9 a bordo strada

Tuttavia questo primo tratto comporta solo mezz’ora di cammino, fino a che termina la strada asfaltata e seguiamo la deviazione che ora ci indica il sentiero 18 verso Oberholz.

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Da questo momento il sentiero si inoltra nel bosco fino a ricongiungersi con una larga stradina sterrata che ci condurrà fino a Oberholz. In questo modo si percorrono agevolmente 546 metri di dislivello in salita, tra Obereggen e Oberholz, in circa un’ora e venti minuti di cammino molto piacevole.

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Strada sterrata del sentiero 18 verso Oberholz

Sentiero 18: la salita verso il Latemar

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Cartello indicatore nei pressi del rifugio Oberholz

Continuiamo a seguire il sentiero 18 verso la Forcella dei Camosci. Da questo momento in avanti il sentiero abbandona gradualmente il bosco per attraversare i ghiaioni che si trovano alle pendici del Latemar. Nel frattempo la vista verso la Val d’Ega ci mostra un panorama incantevole.

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Proseguiamo in salita più decisamente, seguendo il sentiero che compie diversi tornanti e si snoda disegnando una serpentina lungo le scoscese pietraie che caratterizzano questo paesaggio dolomitico. Pietraie e ghiaioni che sono formati da strati rocciosi calcarei che si sono formati 240 milioni di anni fa nella laguna dell’atollo (ossia una scogliera corallina al cui interno si trova una laguna che tramite alcuni canali si collega al mare).

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Salendo di quota, la vegetazione si fa più rada: il sentiero ora si inerpica sul versante occidentale del Latemar, all’ombra di una delle cime più importanti del gruppo, il Corno d’Ega (2.799 m).

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Procediamo con cautela a mano a mano che il sentiero si restringe e raggiungiamo così le prime torri e pinnacoli rocciosi che caratterizzano tutto il massiccio del Latemar. Continuando in salita, raggiungiamo un piccolo avvallamento dove si trovano ancora larghe chiazze di neve che si possono attraversare tranquillamente (abbiamo percorso questo itinerario verso la metà di giugno). E’ davvero impressionante percorrere questo sentiero a ridosso dei torrioni rocciosi che incombono su di esso.

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Raggiungiamo così la Forcella dei Camosci a 2.590 metri, procedendo in alcuni tratti di sentiero su roccia, non del tutto facili da superare. Una volta terminata la salita, ammiriamo la vista verso la conca ad est che caratterizza il centro dell’atollo roccioso del Latemar.

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Sentiero 516 nel cuore del massiccio del Latemar

Il sentiero nr. 18 procede in leggera discesa permettendoci di raggiungere facilmente un punto panoramico invidiabile, dove troviamo un cartello indicatore: per procedere verso il Rifugio Torre di Pisa si segue ora il sentiero 516. Di fronte a noi si stende la conca rocciosa ancora innevata del cuore del Latemar, dove a sinistra si stagliano oblique le principali cime del massiccio, precedute dalle Laste di Valsorda di Sopra.

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Panorama verso il Latemar: a sinistra notiamo le principali cime del Latemar: da sinistra le Torri Diamantidi-Diamantiditurm (2.777 m.), le Torri Orientali del Latemar (2.842 m.) e Latemarspitze-Cimon del Latemar (2.791 m.). Sullo sfondo a destra spicca invece il ghiacciaio della Marmolada.

Il sentiero 516 procede in leggera discesa ed attraversiamo alcuni tratti innevati. L’ultimo tratto si affronta invece in salita, e ci riporta nel cuore dell’atollo roccioso del Latemar (negli ultimi 100 metri di dislivello in salita), permettendoci di vedere la “Torre di Pisa” dal basso, un campanile roccioso inclinato la cui forma ricorda proprio quella della famosa torre.

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La Torre rocciosa di Pisa

Rifugio Torre di Pisa

L’ultimo tratto di sentiero si sviluppa nuovamente su terreno prevalentemente roccioso e ci permette di raggiungere il Rifugio Torre di Pisa. Arriviamo così al rifugio dopo circa 4 ore e mezza di cammino (inclusive di pause). Arrivati qui, mangiamo i nostri panini al sacco per pranzo e nel frattempo restiamo ad ammirare la vista che si presenta davanti ai nostri occhi. In modo particolare il nostro sguardo viene attirato dalle scure rocce vulcaniche che caratterizzano la catena del Lagorai, che si contrappone alle chiare rocce dolomitiche delle limitrofe Pale di San Martino o del Latemar stesso.

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Il Rifugio Torre di Pisa a 2.671 metri nel Latemar
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Vista panoramica dal Rifugio Torre di Pisa verso la Val di Fiemme. Sullo sfondo si staglia la catena del Lagorai con al centro la sagoma appuntita della Cima d’Asta (2.847 metri)
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Lungo la salita verso il Rifugio Torre di Pisa: sulla destra notiamo le cime aguzze delle Pale di San Martino, mentre sulla sinistra il massiccio della Marmolada

A questo punto decidiamo di rientrare, visto che le nuvole cominciano ad addensarsi e scurirsi. Per ritornare ad Obereggen decidiamo di chiudere il giro ad anello proseguendo lungo il sentiero 516, che ci conduce in discesa lungo una pietraia tra vari tornanti e curve strette.

Al termine della discesa lungo il ghiaione, troviamo un cartello indicatore e seguiamo la direzione del sentiero nr. 22 che ci riporta ad Oberholz. Da qui seguiamo lo stesso sentiero percorso all’andata in salita, prima il nr. 18 e poi il nr. 9. Per il ritorno considerate circa 3 ore di cammino.

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