Un bianco altipiano nel cuore delle Dolomiti, con le sue distese di neve circondate da imponenti massicci e cime rocciose: ci troviamo a Prato Piazza (1.990 m.) per una splendida escursione invernale al Rifugio Vallandro (2.040 m.). Percepiamo il richiamo di questo luogo quasi sospeso nel tempo, frequentato ma al tempo stesso silenzioso e preservato. Prato Piazza si trova nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies: un altipiano che si estende a quasi 2.000 metri di altitudine nelle Dolomiti di Braies.
La cima dolomitica della Croda Rossa d’Ampezzo è l’assoluta protagonista che svetta al di sopra dell’altipiano ed accompagna il nostro percorso. Le Dolomiti imbiancate con il loro fascino creano un quadro dal valore inestimabile: in lontananza anche la Croda del Becco svetta sopra il Lago di Braies. Raggiungiamo Prato Piazza inoltrandoci nel cuore di una vallata incastonata lateralmente nella Val Pusteria. Da qui partiamo da qui per camminare nella neve dell’altipiano, verso il profilo frastagliato ed aguzzo del Monte Cristallo che arricchisce il panorama nei pressi del rifugio Vallandro (2.050 m. di altitudine). Partiamo!

Indice
Rifugio Vallandro da Prato Piazza: itinerario di un’escursione invernale
- dal parcheggio situato nei pressi del rifugio Prato Piazza (1.990 m,) procediamo a camminare seguendo una larga strada forestale di neve battuta, che ricalca la vecchia strada militare risalente alla Grande Guerra. Seguiamo facilmente le indicazioni che conducono al rifugio Vallandro (2.040 m., circa 40 minuti dalla partenza)
- da ricordare che l’accesso a Prato Piazza è consentito, da Natale in avanti, in auto solo in determinate fasce orarie (salita prima delle ore 10:00) e con il pagamento di un pedaggio (10 euro). In alternativa si può lasciare l’auto e raggiungere Prato Piazza tramite l’autobus 443 (trovate tutti i dettagli aggiornati qui: https://www.prags.bz/it/plaetzwiese

Percorso totale:
- Dislivello: 50 metri in salita ed altrettanti in discesa
- Distanza: circa 5 chilometri
- Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 1 ora e mezza (stando larghi) per andata e ritorno
- Difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà. Il percorso si presenta molto comodo e con un dislivello contenuto. Da prestare particolare attenzione ai tratti eventualmente ghiacciati (sempre consigliati i ramponcini) oppure in periodi di forti nevicate (per cui potrebbe essere necessario l’utilizzo delle ciaspole – abbiamo percorso questo itinerario a gennaio 2024 e il sentiero era percorribile e ben tracciato per il cammino anche senza le ciaspole)
- Sicurezza, situazione neve e valanghe: il sentiero è molto tranquillo e non attraversa pendii ripidi o pericolosi. In ogni caso è sempre necessario consultare prima di partire per sicurezza la situazione delle neve e valanghe: per le zone di Trentino-Alto Adige e Tirolo, potete consultare questo sito https://avalanche.report/bulletin/latest
- ricordiamo inoltre l’obbligatorietà dal 1° gennaio 2022 di munirsi del kit pala+ARTVA+sonda per praticare attività fuori dalle piste da sci ed attività escursionistiche anche con racchette da neve, citando la norma, “in particolari ambienti innevati laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe”
- Punti di appoggio:
- il primo di ristoro/appoggio di questa escursione invernale è il Rifugio Prato Piazza (https://www.plaetzwiese.com/it/), generalmente aperto nel periodo invernale da metà dicembre in avanti (controllate però sempre il loto sito per informarvi sulla prima data di apertura)
- poi ovviamente il rifugio Vallandro (aperto circa metà dicembre fino all’inizio / metà aprile). https://www.vallandro.it/ital/index.html

Partenza da Prato Piazza
Raggiungiamo Prato Piazza inoltrandoci nel cuore di una vallata incastonata lateralmente nella Val Pusteria. Una semplice escursione invernale consente di immergersi direttamente nelle ampie distese innevate che ci circondano, nel mezzo dell’altipiano. Il sole invernale illumina queste distese, in una bianca tela puntellata da piccole baite, dove si intersecano le piste da sci di fondo.



A mano a mano che avanziamo, il profilo frastagliato ed aguzzo del Monte Cristallo arricchisce il panorama. Sembra richiamarci verso nuove avventure ed orizzonti, al di sopra della Val di Landro che collega Dobbiaco a Cortina d’Ampezzo.

La neve si presenta compatta lungo una strada forestale battuta, in una mattinata invernale di fine gennaio dalle temperature estremamente basse. Le bianche distese che ci circondano creano un panorama notevole

Il nostro percorso prosegue lungo un facile sentiero verso il Rifugio Vallandro, con vari sali-scendi ma senza mai risultare impegnativo.
Rifugio Vallandro
Arriviamo al Rifugio Vallandro, caratterizzato da alcuni segni indelebili, tracce, ricordi di un tempo ormai superato. Nella memoria di esperienze e vite che hanno segnato questi luoghi, un ex forte austriaco si erge davanti al Rifugio Vallandro, a testimonianza della Grande Guerra.

Le cime del Cristallo si ergono ora come una frastagliata muraglia proprio di fronte a noi, scrutandoci in un silenzio quasi surreale. Un momento ed un brivido che percorre la nostra mente. Il sole si nasconde dietro alle nuvole, lasciando dietro di sé una nuova luce.

Si tratta così di uno di quei segni indelebili nella nostra mente, nella nostra memoria: una di quelle immagini che si trasformano in sensazioni. Sensazioni che, che per quanto proseguiremo nel nostro cammino, ci riporteranno sempre indietro fino a quel punto, al limitare di un bianco ed infinito bianco altipiano.
Termina così questo splendido itinerario di un’escursione invernale da Prato Piazza al rifugio Vallandro: se questo articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento qui sotto oppure seguiteci sui social (Instagram, Facebook, Pinterest)!
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