Un itinerario di sci-alpinismo verso il rifugio Averau ci porta nel cuore di una delle zone più iconiche delle Dolomiti Venete, racchiusa in un anfiteatro di cime che la circondano completamente creando un panorama mozzafiato. Le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo e la zona del Passo Falzarego custodiscono uno scrigno di tesori e cimeli da scoprire. Tra questi troviamo il profilo inconfondibile delle iconiche Cinque Torri: giganti speroni rocciosi modellati dall’erosione del tempo, che ricordano ora un profilo di incisivi accidentati. Salendo, giungiamo poi al rifugio Averau, a 2.416 metri di altitudine, da cui si ammira un panorama incredibile sulle cime più famose delle Dolomiti tra cui: la Marmolada, le Tofane, il Civetta, il Sorapiss, il Cristallo e le vicine Cinque Torri.
Il punto di partenza di questo itinerario di sci-alpinismo si trova nei pressi del Passo Falzarego, alla partenza della seggiovia Cinque Torri (Baita Bai de Dones). Il Passo Falzarego si trova tra Veneto ed Alto Adige, collegando Cortina d’Ampezzo al Passo Valparola e da lì fino all’Alta Badia altoatesina. Il sentiero invernale per raggiungere le Cinque Torri ed il rifugio Averau si snoda in prossimità degli impianti di risalita e per questo la discesa può poi essere effettuata a tutta velocità direttamente in pista. Partiamo!

Indice
Rifugio Averau e Cinque Torri da Baita Bai de Dones: itinerario di un’escursione invernale di sci-alpinismo
Come nota iniziale, il percorso è percorribile sia a piedi (con ciaspole o senza, a seconda dell’innevamento, con i ramponcini sempre a disposizione nello zaino) sia con le pelli degli sci da scialpinismo, perché ci permette di sbucare nei pressi della stazione a monte della seggiovia, da cui ci si può collegare al tracciato delle piste per poi scendere.
- partiamo dalla Baita Bai de Dones (altitudine a circa 1.850 m.) nei pressi della partenza della seggiovia Cinque Torri: da qui seguiamo il sentiero che si snoda nel bosco con il segnavia 425 e poi 439 fino al rifugio Cinque Torri (2.137 m., 1 ora e un quarto dalla partenza)
- dal rifugio, proseguiamo in salita ora al di fuori del bosco con una splendida vista panoramica fino al rifugio Scoiattoli (2.255 m., 15 minuti dal rifugio Cinque Torri) per incrociare le piste da sci
- da qui seguiamo la traccia di neve battuta che sale a fianco della pista (attenzione a non oltrepassare il limite e a non salire lungo sulle piste) per gli ultimi 30 minuti di salita fino al Rifugio Averau (2.416 m.)
- per la discesa seguiamo con gli sci le piste che ci riportano al parcheggio della seggiovia Cinque Torri

Percorso totale:
- Dislivello: 600 metri in salita ed altrettanti in discesa (discesa su pista)
- Distanza: 7 km totali (4,7 km nel percorso di salita, più i restanti di discesa in pista)
- Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 2 ore per il percorso di salita fino al Rifugio Averau
- Nota: tecnicamente parlando questa escursione non si definirebbe propriamente di “sci-alpinismo”, dato che la discesa avviene su pista da sci alpino. Un termine che potrebbe essere indicato a questa nuova tipologia di attività potrebbe essere Speedfit, ossia uno scialpinismo “sportivo” (anche se nel nostro caso non avevamo nessuna ambizione di velocità di salita o performance, ma solo di godere del paesaggio) su itinerari tracciati e discesa in pista (con itinerari battuti che in alcuni casi vengono preparati dagli stessi comprensori sciistici)
- nella lingua tedesca un termine più efficace esiste già ed è Pistentouren, con l’AVS (Alpen Verein Südtirol – gruppo speculare al CAI italiano) che ha pubblicato qui (https://alpenverein.it/unterwegs/bergsport/pistentouren/) una pagina molto utile con i comprensori sciistici (in questo caso in Alto Adige) dove sono presenti itinerari tracciati di questo tipo (anche con possibilità di risalita serale in alcuni giorni della settimana)
- Difficoltà: si tratta di un’escursione di difficoltà medio/bassa, dato che il sentiero è ben segnalato e costituito da una strada forestale di neve battuta (tranne nel primo tratto nel bosco, dove è necessario prestare molta attenzione ai tratti eventualmente ghiacciati) nei pressi delle piste da sci, ma il dislivello complessivo non è trascurabile e si affrontano alcuni tratti ripidi
- Sicurezza, situazione neve e valanghe: il sentiero percorre una traccia nei pressi di un comprensorio sciistico ma è in ogni caso sempre necessario consultare prima di partire per sicurezza la situazione delle neve e valanghe: https://bollettini.aineva.it/bulletin/latest
- ricordiamo inoltre l’obbligatorietà dal 1° gennaio 2022 di munirsi del kit pala+ARTVA+sonda per praticare attività fuori dalle piste da sci ed attività escursionistiche anche con racchette da neve, citando la norma, “in particolari ambienti innevati laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe”
- Punti di appoggio: Baita Bai de Dones alla partenza, poi rifugio Scoiattoli e rifugio Averau, aperti nel periodo invernale durante la stagione sciistica ed apertura degli impianti (il rifugio Cinque Torri è invece chiuso nel periodo invernale)
Partenza da Baita Bai de Dones
Una volta superato il Passo Falzarego, arrivando dal Passo Valparola, si imbocca la statale che scende verso Cortina, lungo la quale troviamo il parcheggio della seggiovia Cinque Torri. Qui si trova anche la Baita Bai de Dones, punto di partenza del nostro itinerario di oggi (trovate la posizione esatta nella mappa qui sotto)
Il Passo Falzarego si trova tra Veneto ed Alto Adige, collegando Cortina d’Ampezzo al Passo Valparola e da lì fino all’Alta Badia altoatesina. Un fascino particolare caratterizza queste zone, che ci attira proprio per la sua peculiarità. Arrivando da Bolzano, si respira un’atmosfera diversa, così come una sensazione unica si crea in ogni diversa vallata ed angolo dolomitico, in un panorama così ricco ed eterogeno anche a distanza di pochi chilometri.
Arriviamo all’inizio della primavera a percorrere questo sentiero, con le temperature già elevate in partenza, che ci fanno iniziare a camminare da subito con solo la maglia termica ed un pile leggero.

Il sentiero si imbocca alla sinistra della Baita bai de Dones e delle piste da sci, tuffandosi direttamente nel bosco. La traccia è “battuta” dal passaggio di numerose tracce di sci e scarponi, ed in alcuni punti presenta tratti decisamente ghiacciati. Il sentiero sale velocemente e ripidamente nel cuore del bosco, regalando già i primi scorci di vista dolomitica verso le Tofane alle nostre spalle.

Quando la pendenza si addolcisce, il percorso si allarga e si affaccia sul primo balcone panoramico della giornata, scoprendo le cime di Antelao, Sorapiss, Lastoi de Formin e con la Croda da Lago in primo piano con il suo profilo così frastagliato.


Rifugio Cinque Torri e Rifugio Scoiattoli
I bastoncini da ski touring del modello Brave di Cober Poles ci accompagnano in salita, e li percepiamo come validi alleati proprio nei punti più ripidi che abbiamo appena percorso nel bosco. Da qui in avanti il paesaggio si presenta coperto da una coltre di neve rilevante, e la verde rondella aggiuntiva dei bastoncini ci garantisce di non sprofondare eccessivamente nella neve.

Proprio dove il sentiero e la vista si aprono ai nostri occhi, ci rendiamo conto di trovarci al di sotto della prima e più grande Torre del piccolo complesso, passando così davanti al Rifugio Cinque Torri (chiuso in inverno). Le Cinque Torri sono un complesso montuoso situato nel gruppo dell’Averau delle Dolomiti Ampezzane. Questa zona è considerata un museo a cielo aperto: durante la prima guerra mondiale, l’area delle Cinque Torri venne infatti occupata dall’esercito italiano e riporta tracce e resti delle costruzioni belliche di quell’epoca.

Procediamo in salita fino a ricongiungerci alle piste da sci, nei pressi del Rifugio Scoiattoli (aperto in inverno), dove si trova anche la stazione a monte di arrivo della seggiovia. Qui le Cinque Torri si scoprono completamente, con la vista verso l’imponente Tofana di Rozes che con la sua parete innevata cattura lo sguardo. Di fronte a noi l’Averau ed il Nuvolau completano il panorama, con la pista da sci che si inerpica proprio in mezzo ai due.

Rifugio Averau


Il sentiero di neve battuta procede ora proprio a lato delle piste, con una traccia segnata che sale in salita fino alla forcella Averau ed all’omonimo rifugio (2.416 m. di altitudine)

Se da qui riusciamo a distogliere lo sguardo dal panorama alle nostre spalle, riusciremo a tuffarci nella vista che domina l’altro versante della forcella, con Marmolada, Pale di San Martino e Civetta a dominare la scena. L’atmosfera si condensa così in un panorama a 360 gradi dal quale è veramente difficile distogliersi. La vista ci accompagna costantemente nel pranzo al sacco che gustiamo all’aperto, possibile grazie alle miti temperature di inizio primavera. Restiamo quindi nel momento, per assimilare la vastità del panorama, a tratti soverchiante ma sempre di una bellezza emozionante.


Termina così questo splendido itinerario di un’escursione invernale di sci-alpinismo al rifugio Averau ed alle Cinque Torri: se questo articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento qui sotto oppure seguiteci sui social (Instagram, Facebook, Pinterest)!
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Se siete poi alla ricerca di altri itinerari invernali vi consigliamo di visitare questa sezione del nostro blog, dove abbiamo raccolto vari percorsi di ciaspolate: Focus On Trips – Ciaspolate (cliccate qui) ; Oppure qui trovate una selezionate di altre uscite di sci-alpinismo con discesa su pista: Focus On Trips – Scialpinismo (cliccate qui)

