Search

Seceda da Daunei: sci-alpinismo panoramico tra le Dolomiti in Val Gardena

Un panorama invernale emozionante nel cuore delle Dolomiti: la vista dal monte Seceda verso le cime dolomitiche delle Odle è qualcosa di unico, da raggiungere con gli sci da sci-alpinismo. I pendii obliqui dei pascoli estivi salgono verso il cielo e si interrompono all’improvviso, spezzati da pareti, precipizi rocciosi e torri slanciate di roccia dolomitica. Ci troviamo nel Parco Naturale Puez-Odle, tra la Val Gardena e la Val di Funes, in provincia di Bolzano, in uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti.

Il sentiero invernale per raggiungere Seceda è percorribile sia a piedi (con ciaspole o senza, a seconda dell’innevamento) sia con le pelli degli sci da scialpinismo, e si snoda in prossimità degli impianti di risalita e delle piste da sci del comprensorio della Val Gardena (per la discesa con gli sci è pertanto possibile scendere lungo le piste: opzione migliore nei periodi in cui l’innevamento è generalmente scarso).

Partiamo così questa volta con la nostra attrezzatura da sci-alpinismo per risalire la strada forestale che parte dalla località Daunei (1.675 m.), situata poco al di sopra di Selva di Val Gardena. Il sentiero ci porterà prima al Rifugio Juac, a 1.905 m., (aperto nel periodo invernale) e prosegue poi fino al Rifugio Firenze, a 2.040 m. (invece chiuso nel periodo invernale), per poi dirigersi verso il panorama spettacolare della cima del Monte Seceda. Partiamo!

seceda panorama invernale
Vista dal Seceda verso il Gruppo dolomitico del Sella sulla sinistra, del Sassolungo al centro e del Catinaccio a destra, mentre al centro in lontananza si notano anche le Pale di San Martino

Seceda da Daunei: itinerario di un’escursione invernale di sci-alpinismo

  • partiamo dal parcheggio in località Daunei a 1.726 m. (Selva di Val Gardena – Wolkenstein) e seguiamo il sentiero nr. 3 verso il Rifugio Juac (1.905 m.) che raggiungiamo in circa 45 minuti;
  • dal Rifugio Juac proseguiamo seguendo il segnavia nr. 1 verso il Rifugio Firenze – Regensburgerhütte (2.039 m., 30 minuti dal rif. Juac) – chiuso nel periodo invernale;
  • dal Rifugio Firenze possiamo proseguire seguendo il sentiero 4 che ci conduce così verso il Col Raiser (2.106 m, 30 min. dal rif. Firenze), stazione a monte della funivia che sale dal paese di Santa Cristina;
panorama sassolungo e sella da baita troier
Baita Troier al centro
  • Proseguiamo costeggiando le piste da sci per poi seguire i cartelli segnavia che indicano il tracciato di un sentiero escursionistico invernale di neve battuta fino a Baita Troier (2.250 m, 45 minuti da Col Raiser) (sentiero estivo nr. 4A + 1);
  • Da Baita Troier arriviamo poi a Seceda (2.519 m., 30 minuti finali), percorrendo a vista l’evidente direzione di salita che punta alcune baite in legno chiuse (il sentiero estivo sarebbe il nr. 1), per arrivare a margine delle piste da sci, appena al di sotto della stazione a monte della seggiovia Seceda (da qui non è possibile proseguire perché non é consentito attraversa le piste da sci a piedi o facendo sci-alpinismo);
  • Da Seceda si può scendere con gli sci ai piedi fino a Santa Cristina di Val Gardena (1.428 m.), da cui possiamo rientrare in bus fino al parcheggio di Daunei (trovate tutti dettagli delle linee di bus da prendere nel capitolo in fondo a quest’articolo)
seceda invernale

Percorso totale:

  • Dislivello: 850 metri in salita ed altrettanti in discesa (discesa su pista)
  • Distanza: 7 km nel percorso di salita + circa 5 km di discesa in pista
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 3 ore per il percorso di salita a Seceda
  • Nota: tecnicamente parlando questa escursione non si definirebbe propriamente di “sci-alpinismo”, dato che la discesa avviene su pista da sci alpino. Un termine che potrebbe essere indicato a questa nuova tipologia di attività potrebbe essere Speedfit, ossia uno scialpinismo “sportivo” (anche se nel nostro caso non avevamo nessuna ambizione di velocità di salita o performance, ma solo di godere del paesaggio) su itinerari tracciati e discesa in pista (con itinerari battuti che in alcuni casi vengono preparati dagli stessi comprensori sciistici)
    • nella lingua tedesca un termine più efficace esiste già ed è Pistentouren, con l’AVS (Alpen Verein Südtirol – gruppo speculare al CAI italiano) che ha pubblicato qui (https://alpenverein.it/unterwegs/bergsport/pistentouren/) una pagina molto utile con i comprensori sciistici dove sono presenti itinerari tracciati di questo tipo (anche con possibilità di risalita serale in alcuni giorni della settimana)
  • Difficoltà: si tratta di un’escursione di difficoltà bassa nel primo tratto fino al Rifugio Firenze. Qui il percorso, dal parcheggio fino al Rifugio Firenze, è completamente privo di difficoltà e si percorre su sentiero battuto e segnato nel bosco. Dopo il Rifugio Firenze, il sentiero si restringe ma resta sempre ben marcato fino a Col Raiser, dove ci avviciniamo alle piste da sci ed anche il seguente sentiero battuto non presenta difficoltà fino a Baita Troier. Il tratto su cui prestare attenzione è quello effettivamente più ripido, ossia l’ultima salita per arrivare a Seceda, da percorrere solo con condizioni stabili della neve e rischio valanghe ai minimo livelli (si veda punto seguente) – anche se si tratta di un percorso nei pressi delle piste da sci
  • Sicurezza, situazione neve e valanghe: il sentiero percorre una traccia battuta nei pressi di un comprensorio sciistico ma è in ogni caso sempre necessario consultare prima di partire per sicurezza la situazione delle neve e valanghe: per le zone di Trentino-Alto Adige e Tirolo, potete consultare questo sito https://avalanche.report/bulletin/latest
    • ricordiamo inoltre l’obbligatorietà dal 1° gennaio 2022 di munirsi del kit pala+ARTVA+sonda per praticare attività fuori dalle piste da sci ed attività escursionistiche anche con racchette da neve, citando la norma, “in particolari ambienti innevati laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe
seceda rifugio firenze invernale sci alpinismo
  • Punti di appoggio:
    • il primo punto di ristoro è il rifugio Juac (1.905 m.) aperto solitamente nel periodo invernale da Natale a fine marzo (in ogni caso controllate le date esatte aggiornate sempre nel loro sito web https://www.juac.it/it/ o contattandoli direttamente)
    • nel corso dell’itinerario si incontrano poi al Col Raiser un ristorante e Baita Odles, per poi raggiungere Baita Troier. Una volta che poi ci troviamo sulle piste da sci, le strutture aperte sono molteplici lungo la discesa (tra baite e ristoranti). Ovviamente tutte da considerarsi aperte nel periodo di apertura delle piste da sci, solitamente dall’Immacolata di Dicembre in avanti.

Partenza da Daunei verso Seceda

Il punto di partenza per inoltrarci con le ciaspole sulla neve verso la Val Cisles è il parcheggio in località Daunei, la cui posizione trovate nella mappa qui sotto. Il parcheggio su Google Maps è indicato sempre come parcheggio a pagamento ma in realtà nel periodo invernale la sosta gratuita.

Dal parcheggio proseguiamo a piedi inoltrandoci subito nella neve ben battuta del sentiero numero 3, che si trova facilmente grazie a vari cartelli indicatori. Vista l’assenza di importanti nevicate nelle ultime settimane di questo gennaio poco invernale, le condizioni di innevamento non sono ottime, pertanto partiamo intanto a camminare con gli spalla per evitare i tratti sassosi e privi di neve. Nonostante ciò, la vista verso il Sassolungo alla partenza fa parte di un panorama imbiancato da sogno.

sassolungo da daunei val gardena
sella da daunei
Traccia di sentiero nei pressi della partenza dei cartelli indicatori: il massiccio del Sella sullo sfondo

Rifugio Juac e Rifugio Firenze

La strada forestale di neve battuta (o ghiacciata) si snoda in leggera salita nel bosco per poi sbucare in una piccola radura imbiancata da cui si raggiunge facilmente e senza sforzo eccessivo il Rifugio Juac (1.905 m.)Da qui la vista si apre in maniera completa verso le Dolomiti di Sassolungo e Sassopiatto alle nostre spalle, e le Odle di fronte a noi. Troviamo nel rifugio solo i gestori e ne approfittiamo così per togliere gli sci per una breve pausa seduti sotto al sole che scalda le panchine esterne:

rifugio juac con le odle
Rifugio Juac con le Odle sullo sfondo
sassolungo e sassopiatto da rifugio juac val gardena
Sassolungo e Sassopiatto al centro

Dal Rifugio Juac seguiamo poi le chiare indicazioni per il Rifugio Firenze, seguendo i segnavia dei cartelli marchiati con il numero 1. Dopo una breve sosta nello spiazzo aperto ed imbiancato del rifugio, il sentiero si inoltra nuovamente nel bosco. Prima di un breve tratto di discesa, dobbiamo toglierci nuovamente gli sci, perché incontriamo alcuni sassi sporgenti.

Poi, a breve distanza dal rifugio Juac, ci troviamo ai margini di un piccolo laghetto, che raccoglie le acque del piccolo torrente Ruf de Ncisles. Da qui seguiamo il corso del sentiero numero 1 fino al Rifugio Firenze – Regensburgerhütte, che si trova a 2.037 metri di altitudine. Il rifugio è chiuso nel periodo invernale ma è possibile comunque fermarsi per una sosta presso le panchine situate all’esterno.

sentiero rifugio juac rifugio firenze invernale
rifugio firenze val gardena

Il Rifugio Regensburgerhütte venne costruito nel 1888, tra i primi alpini rifugi della Val Gardena. Nel 1921 passò sotto la proprietà del CAI di Firenze, che lo rinominò. Il CAI fiorentino lo gestì fino al 2010, anno in cui venne affidato alla gestione della Provincia di Bolzano.

Col Raiser

Dopo il Rifugio Firenze la traccia si assottiglia, seguendo i segnavia del sentiero numero 4, restando pur sempre comoda da percorrere con gli sci e facilmente individuabile. Dopo un breve tratto, ci troviamo nuovamente nel mezzo di alcune distese innevate incantate.

rifugio firenze col raiser invernale

Il sentiero ci conduce così verso il Col Raiser, stazione a monte della funivia che sale dal paese di Santa Cristina in Val Gardena.

cartelli segnavia col raiser
Ultimo cartello segnavia prima di Col Raiser sul sentiero 4, nei pressi delle piste da sci

Da qui proseguiamo per un breve tratto che costeggia le piste da sci, per poi seguire i cartelli segnavia che indicano il tracciato di un sentiero escursionistico invernale. La nostra prossima meta è Baita Troier, piccola e tipica baita immersa nel bianco, leggermente defilata rispetto alle piste da sci, ma ad esse collegata tramite una stretta traccia di collegamento per gli sciatori.

Baita Troier

Il sentiero si muove ora quasi completamente in “campo aperto”, in mezzo a bianche distese e con la vista che si apre a 360 gradi. Ci siamo avvicinati alle piste da sci ma il senzio qui regna ancora sovrano.

pareti delle odle
panorama sassolungo e sella da baita troier
Baita Troier al centro con Sella e Sassolungo sempre sullo sfondo

Il programma della giornata avrebbe previsto di terminare la nostra salita qui, ma la vista in lontananza del monte Seceda dietro la baita ci invoglia a proseguire, per ammirarne la vista in versione invernale con gli sci da sci-alpinismo. Riportiamo così le pelli degli sci a scivolare in salita sulla neve, che si presenta con un manto compatto e rigido.

Si procede a vista verso alcune piccole ed isolate baite degli alpeggi estivi, muovendosi sempre con il riferimento delle piste da sci, che ora ci accompagnano costantemente alla nostra sinistra poco distanti.

Seceda in versione invernale da sci-alpinismo

Salendo di quota, troviamo le uniche tracce rimaste di neve fresca, nelle vicinanze di una piccola baita di legno, dove ci fermiamo per un veloce pranzo al sacco. L’ultimo tratto di salita si presenta più ripido, ma la neve compatta rende la salita non troppo faticosa

Raggiungiamo una piccola sella erbosa poco al di sotto della cima Seceda: da qui non è poi possibile proseguire con gli sci da sci-alpinismo nel periodo invernale, poiché non è consentito attraversare la pista con gli sci in salita. Ed è così che possiamo ammirare le verticali ed aguzze cime dolomitiche delle Odle da una prospettiva talmente particolare da restare ammaliati.

seceda invernale sci alpinismo
ll profilo delle Odle sulla sinistra è inconfondibile: la prima punta in alto a destra della Grande Fermeda (2.814 m), seguita subito dalla cima più aguzza del Sas de Mesdi (2.762 m) e dalla Gran Odla (2.832 m). A fare da sfondo naturalmente le cime di Sass Rigais (3.025 m) e Furchetta (2.842 m), sempre nel gruppo delle Odle.

Per non parlare poi del panorama a 360 gradi, che ci permette di raggiungere con la vista tanti gruppi dolomitici: Sciliar, Catinaccio, Sassolungo, Sella, Puez, Marmolada, fino alla cima del Cimon della Pala nelle Pale di San Martino. Un vero e proprio balcone panoramico da non perdere assolutamente.

seceda panorama invernale
monte seceda invernale
Nei pressi della piccola “sella” poco al di sotto della stazione a monte della seggiovia Seceda

Mentre lo sguardo indugia ancora sul panorama, un veloce ricambio d’abiti e d’assetto ci permette di esser pronti per la discesa. Una discesa nella quale percepiamo completamente di apprezzare ogni singola curva, con lo sguardo che si sposta costantemente dal basso verso l’alto e verso la meraviglia rocciosa che ci circonda.

seceda escursione invernale sci alpinismo

Rientro a Daunei in pullman da Santa Cristina di Val Gardena

Una volta raggiunto il termine delle piste da sci nel paese di Santa Cristina di Val Gardena possiamo rientrare a Daunei con i pullman pubblici, molto attivi e frequenti nel periodo invernale di apertura delle piste da sci. Nei pressi della partenza della funivia Col Raiser troviamo la fermata del pullman (fermata “Col Raiser”) da cui prendiamo:

  • la linea 21 che conduce fino a Selva di Val Gardena (fermata di Piazza Nives – circa 10 minuti di tragitto)
  • Da Piazza Nives a Selva ci spostiamo a piedi per 5 minuti (500 metri) fino alla fermata dello “skilift Nives”, da cui prendiamo la linea 22 che ci riporta a Daunei in circa 10 minuti (fermata Daunei “Daniel” poco al di sotto del parcheggio, ultimo breve tratto da fare a piedi)

A questa pagina trovate tutti gli orari e le tratte dei pullman aggiornate: https://www.valgardena.it/it/orari-dei-pullman-pubblici/

Termina così questo splendido itinerario di un’escursione invernale di sci-alpinismo a Seceda: se questo articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento qui sotto oppure seguiteci sui social (Instagram, Facebook, Pinterest)!

Se invece vuoi lasciarci un piccolo contributo puoi offrirci simbolicamente una bevanda calda in uno dei nostri rifugi di montagna preferiti tramite il sito Ko-Fi. Così facendo ci puoi aiutare nel mantenimento del nostro sito web!

Se siete poi alla ricerca di altri itinerari invernali vi consigliamo di visitare questa sezione del nostro blog, dove abbiamo raccolto vari percorsi di ciaspolate (mentre la sezione dedicata allo sci-alpinismo è ancora in costruzione):

Focus On Trips – Ciaspolate (cliccate qui)

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close

Travel - Adventure - Life

Made by Focus On Trips.
© Copyright 2021. All rights reserved.
Close
Don`t copy text!