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Rifugio Tschafon e laghetto Wuhnleger da Lavina Bianca (Tires)

Il Rifugio Tschafon, a 1.737 metri di altitudine, è un rifugio panoramico situato tra le Dolomiti dei gruppi di Sciliar e Catinaccio, crocevia di numerosi percorsi di trekking. Dal rifugio possiamo infatti spaziare con la vista su tutto il profilo delle Dolomiti del Catinaccio, con le famose Torri del Vajolet in primo piano. Il percorso che seguiamo ci conduce a questo splendido balcone panoramico, partendo da Lavina Bianca, situata nella Val di Tires prima del Passo Nigra.

Il sentiero di trekking che vi descriveremo in questo articolo ci conduce anche ad una tappa intermedia imperdibile, presso un piccolo bacino d’acqua, il laghetto Wuhnleger, che gode della grande fortuna di rispecchiare nelle sue acque il profilo roccioso del Catinaccio. Uno spettacolo da non perdere se vi trovate tra la Val di Tires e la Val d’Ega in Alto Adige. Partiamo!

rifugio tschafon e panorama verso Catinaccio
Ultima salita prima del rifugio Tschafon, con lo spettacolare profilo del gruppo del Catinaccio sullo sfondo: al centro le punte delle iconiche Torri del Vajolet con la vicina cresta della cima Catinaccio, mentre in fondo a destra notiamo la Roda di Vael, e sulla sinistra il Catinaccio d’Antermoia

Come raggiungere il Rifugio Tschafon ed laghetto Wuhnleger da Bagni di Lavina Bianca: trekking con vista Catinaccio

  • da Bagni di Lavina Bianca, più precisamente dal parcheggio “Lavina Bianca” (altitudine circa 1.150m) seguiamo subito il sentiero 4A che ci conduce su di una strada forestale nel bosco fino al laghetto Wuhnleger (1.402 m., 45 minuti dalla partenza)
  • da qui proseguiamo ancora sul sentiero 4A, che poi diventa il sentiero 4 (proseguendo sopra alle pareti Tschafonwande) e si discosta dalla strada forestale per seguire una traccia nel bosco, arrivando fino al rifugio Tschafon (a 1.737 m., 1 ora dal Wuhnleger)
rifugio tschafon con panorama verso Catinaccio
Rifugio Tschafon (1.737 m.)

Percorso totale:

  • Dislivello: 600 metri in salita ed altrettanti in discesa
  • Distanza: 7 chilometri
  • Tempo di percorrenza: calcolate in totale circa 3 ore per il percorso ad anello completo (pause escluse)
  • Difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà. Il sentiero è molto tranquillo, non essendo mai esposto o stretto e si percorre agevolmente
  • Nota-1: Punti di appoggio: il rifugio Tschafon è aperto solitamente nel periodo primaverile/estivo; per controllare i periodi di apertura aggiornati, visitate il loro sito web che trovate a questo link (https://www.schutzhaus-tschafon.com/it/schutzhaus-tschafon)
  • Nota-2: Bastoncini da trekking consigliati. Per un’escursione di trekking di questo tipo consigliamo l’utilizzo dei nostri fidati bastoncini da trekking Cober Poles, del modello Moss (li trovate nello shop online Cober a questo link (cliccate qui). I Moss li troviamo adatti ad ogni tipo di terreno e su escursioni estive, essendo inoltre ultraleggeri e facilmente richiudibili.

Partenza da Bagni di Lavina Bianca per raggiungere il Rifugio Tschafon e laghetto Wuhnleger

Raggiungiamo il punto di partenza di questo itinerario arrivando al parcheggio “Lavina Bianca” che si trova nella frazione di Tires denominata di Bagni di Lavina Bianca, lungo la strada che sale da Prato Isarco (in Valle Isarco, dopo l’uscita dell’autostrada di Bolzano Nord) fino al Passo Nigra. Trovate la posizione esatta nella mappa qui sotto:

Ci troviamo in un piccolo angolo di meraviglia situato nella Val di Tires, che gode della fortuna di trovarsi a ridosso delle imponenti e chiare pareti dolomitiche del gruppo del Catinaccio.

Ci dirigiamo così quasi ad occhi chiusi verso un sentiero conosciuto che si sviluppa su di una comoda strada forestale. Dietro di noi la muraglia del Catinaccio si erge maestosa ed imponente, con al centro il profilo aguzzo delle Torri del Vajolet che cattura lo sguardo ad ogni passo.

vista catinaccio da bagni di lavina bianca

Questa vallata si trova nel crocevia di numerosi sentieri, più o meno lunghi ed impegnativi, che si immergono tra le Dolomiti di Sciliar e Catinaccio. In questo articolo ne trovate un altro esempio: Trekking al Rifugio Bolzano da Tires sull’altipiano dello Sciliar

Laghetto Wuhnleger

Il sentiero numerato come 4A procede in leggera salita in direzione ovest, superando le ultime case che si trovano all’inizio del percorso nei pressi del parcheggio pubblico. Si prosegue così in salita lungo la strada forestale e, una volta sbucati dal bosco, ci troviamo in una piccola radura dove il laghetto Wuhnleger spicca in un’oasi di animali al pascolo e prati verdi. Salendo leggermente di quota, sbuca poi anche il profilo delle cime iconiche e frastagliate del gruppo dolomitico del Latemar, che completano il panorama verso sud.

laghetto wuhnleger con vista dolomiti
Sullo sfondo a destra compare anche il profilo del gruppo dolomitico del Latemar

Questo piccolo laghetto ha la grande fortuna di rispecchiare nelle sue acque il profilo roccioso del giardino di rose delle Dolomiti, ossia il Catinaccio, o Rosengarten in tedesco (che tradotto in italiano significa proprio “giardino di rose”, riferendosi all’Enrosadira, fenomeno ottico per il quale le Dolomiti si “tingono” di rosa all’alba e al tramonto).

rifugio tschafon e laghetto wuhnleger panorama verso Catinaccio

Sentiero 4A + 4

Dal Wuhnleger in avanti la salita prosegue ancora prima lungo la strada forestale, che ora diventa più ripida, sempre lungo il sentiero 4A (seguiamo le indicazioni per il rifugio Tschafon).

latemar e catinaccio lungo il sentiero

Possiamo però deviare su di un sentiero che ci riporta nel bosco, seguendo ora il tracciato del sentiero 4, che ci porta al rifugio tramite un percorso più lungo ma sicuramente anche più scenografico. Alcuni scorci dolomitici ci riportano con la vista verso il Catinaccio ed il Latemar. È questo poi l’unico tratto dove il sentiero si restringe e si porta a ridosso delle pareti rocciose, denominate Tschafonwande, che sostengono l’altura dove poi troveremo il rifugio.

sentiero 4 verso rifugio tschafon

Così, tra un passo e l’altro, procediamo nei punti di sentiero più stretti, caratterizzati anche da alcuni gradini rocciosi, dove i nostri bastoncini da trekking ci forniscono lo slancio aggiuntivo per spingerci in alto, così come il supporto alle ginocchia fondamentale nella discesa su tratti impervi.

sentiero 4 verso rifugio tschafon
Alcuni scorci panoramici lungo la salita nel sentiero 4
sentiero 4 verso rifugio tschafon
Il profilo del Catinaccio sempre sullo sfondo del sentiero 4

Rifugio Tschafon

Percorriamo le ultime curve di salita del sentiero mentre attraversiamo un bosco di pino mugo che ci conduce al rifugio Tschafon, situato a 1.737 m. di altitudine. In un luogo che rimane impresso nella nostra mente e nel nostro cuore, sicuramente caratterizzato da uno dei nostri panorami preferiti. Il profilo delle Torri del Vajolet accanto alla cresta della Cima Catinaccio, con la loro chiara roccia dolomitica attirano i nostri pensieri. Inoltre, la vista sul Catinaccio ne abbraccia da nord a sud tutte le cime del suo versante occidentale, in un susseguirsi di emozionanti profili rocciosi.

rifugio tschafon e panorama verso Catinaccio

Nel frattempo il rifugio ci accoglie, in mezzo ad un verde prato panoramico baciato dal sole. Un rifugio che fa della sostenibilità e autenticità i suoi tratti caratteristici, essendo stato ristrutturato negli ultimi anni in un’ottica di conservazione della sua atmosfera tradizionale.

rifugio tschafon con panorama verso Catinaccio
rifugio tschafon e panorama verso Catinaccio

Ci troviamo così ad indugiare e riposare nel verde prato antistante al rifugio: nella calura estiva di metà giornata, la ricerca di un fresco riparo ci porta a ripararci all’ombra dei primi alberi, prima di riprendere la discesa seguendo lo stesso percorso effettuato all’andata.

panorama catinaccio e torri del vajolet
rifugio tschafon e panorama verso Catinaccio

Termina così questo splendido percorso di un trekking al rifugio Tschafon con panorama sul Catinaccio. Se questo articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento qui sotto oppure seguiteci sui social (Instagram, Facebook, Pinterest)!

Se siete alla ricerca di altre escursioni nella zona delle Dolomiti di Sciliar e Catinaccio in Val di Tires vi consigliamo di visitare questa sezione del nostro blog, dove abbiamo raccolto i percorsi di questa categoria Focus On Trips – Val di Tires oppure qui Focus On Trips – Gruppo Sciliar-Catinaccio

Traccia GPS

Qui trovate il link per scaricare la traccia GPS del percorso di trekking da Bagni di Lavina Bianca al Rifugio Tschafon e laghetto Wuhnleger sul portale outdooractive.com

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