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Escursione con le ciaspole tra Corno Nero e Corno Bianco: da Passo Oclini a Malga Gurndin

Il Passo Oclini, Jochgrimm in tedesco, si trova in provincia di Bolzano tra la Val di Fiemme e la Val D’Ega, dove le ampie distese di neve offrono la possibilità di numerose escursioni con le ciaspole nel periodo invernale. Il Passo Oclini è situato a 1.989 metri, ai piedi del Corno Nero (2.439 m) e Corno Bianco (2.316), due cime iconiche delle Dolomiti di Fiemme. Rispetto ai vicini gruppi di Catinaccio, Latemar e Sciliar, la Dorsale degli Oclini con la zona dell’omonimo Passo è sicuramente meno famosa e frequentata, ma non per questo meno suggestiva!

In questo articolo vogliamo raccontarvi di una bellissima e facile escursione con le ciaspole con partenza da Passo Oclini. Abbiamo percorso il sentiero ad anello verso il Rifugio Isi e poi Malga Gurndin, dove abbiamo gustato una tipica cena altoatesina! Siamo infatti arrivati per ora di cena perché avevamo scelto di percorrere questo facile itinerario con le ciaspole in notturna dopo il tramonto: nel silenzio, al buio, e con il cielo stellato sopra di noi.

Partiamo!

Itinerario con le ciaspole dal Passo Oclini alla Malga Gurndin

Percorso totale:

  • Sentiero 7 con partenza dal parcheggio di Passo Oclini vicino all’Hotel Jochgrimm (1.989 metri) in direzione del Rifugio Isi (1.852 metri) e poi sentiero 12A verso Malga Gurndin (1.953 metri) e per rientrare al Passo Oclini, chiudendo il giro ad anello;
  • Dislivello: davvero contenuto, circa 200 metri di salita ed altrettanti in discesa;
  • Distanza percorsa: 5 chilometri;
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e mezza per il giro completo;
  • Difficoltà: il percorso è facile e ben segnalato, anche al buio non abbiamo avuto difficoltà a trovare il sentiero ed i cartelli indicatori.

Abbiamo percorso questo itinerario in una serata invernale di febbraio, con temperature minime non troppo basse (-3°C).

Partenza da Passo Oclini

Il Passo Oclini si raggiunge in 40 minuti di auto da Bolzano, guidando verso la Val D’Ega e superando Obereggen ed il Passo Lavazè. Al Passo Oclini si può parcheggiare vicino alle piste da sci del Corno Nero e Corno Bianco, che ospitano infatti quasi 7 km di piste.

Sentiero 7 da Passo Oclini

Arriviamo al Passo Oclini verso le 19, quando il sole è ormai tramontato da un po’: indossiamo le ciaspole e le nostre torce frontali e ci prepariamo a camminare al buio. Seguiamo subito le indicazioni per il sentiero 7, avendo in programma di percorrere l’anello verso il Rifugio Isi per poi fermarci a cena alla Malga Gurndin. Alternativamente, si può raggiungere Malga Gurndin direttamente dal sentiero 12A.

passo oclini

Il sentiero 7 comincia subito a scendere, in direzione del Rifugio Isi. In questo tratto il sentiero si addentra nel fitto bosco del Corno Nero, dove sentiamo solo il rumore delle nostre ciaspole che si muovono sulla neve.

Ci fermiamo spesso, spegniamo le nostre torce, e lasciamo che i nostri occhi si abituino gradualmente all’oscurità. Il cielo sopra di noi è davvero limpido e riempito da una miriade di stelle luminosissime.

ciaspole passo oclini

Rifugio Isi – Isi Hütte

Arriviamo in circa 30 minuti di cammino in discesa al Rifugio Isi (1.852 metri). Cliccate qui per visitare il sito del rifugio e controllare i loro aggiornamenti relativi ai periodi di apertura. Il Rifugio solitamente è aperto durante la stagione invernale in orario diurno (10-17) ma chiamate sempre i gestori per ogni informazione ed aggiornamento.

Poco dopo il Rifugio Isi, vi segnaliamo una possibile deviazione lungo il sentiero 14 che conduce fino al Passo Cugola (1.923 metri), con possibilità di raggiungere Malga Cugola Bassa e Malga Cugola Alta (entrambe chiuse in inverno): considerate circa un’ora aggiuntiva per andare e tornare e circa 100 metri di dislivello in salita. Noi, vista l’ora, proseguiamo invece sul sentiero 12A verso la Malga Gurndin.

rifugio isi

Malga Gurndin – Gurndin Alm

Dopo il bivio con il sentiero 14, il sentiero 12A procede in leggera salita lungo una strada forestale, conducendoci alla Malga Gurndin in circa 20 minuti.

Entriamo così nella Malga e scopriamo di essere gli unici ospiti della serata! Ci accomodiamo nella Stube, termine tipico delle zone alpine di origine germanica, che indica la sala della casa dove si trova la stufa.

malga gurndin
cena malga gurndin

Un caldo tepore accompagna infatti tutta la nostra cena, che ci gustiamo in completa tranquillità: birra Weizen e lo Spiegeleier, piatto tipico altoatesino composto da uova, patate saltate e speck. Eccezionale!

cena malga gurndin
Spiegeleier: uova, patate saltate e speck

Terminiamo la cena con un bicchierino di grappa al pino mugo e cogliamo l’occasione per scambiare due parole con i gestori della malga, veramente gentili e disponibili: il sig. Meinrad e sua moglie, che si occupano della cucina, e la loro figlia maggiore che si occupa del servizio ai tavoli. Ci raccontano così di alcuni aspetti legati alla loro vita in Malga, del lavoro familiare e dell’aiuto che ricevono dai loro 8 figli! Una grande famiglia dedita alla gestione di questo piccolo rifugio che vive del turismo e della natura incredibile che lo circonda.

ciaspole malga gurndin

Per cenare alla Malga Gurndin è necessario prenotare: trovate tutte le informazioni necessarie nel loro sito internet (cliccate qui).

Corno Nero e Corno Bianco

Dopo la cena torniamo all’aperto a camminare per chiudere il nostro percorso ad anello. Tornando verso il Passo Oclini, ci fermiamo più volte ad ammirare le punte del Corno Nero e Corno Bianco, che sembrano fare da custodi alla distesa di neve sottostante.

Il Corno Nero domina con i suoi 2.439 metri tutta la Dorsale degli Oclini. E’ anche detto Schwarzhorn in tedesco e deve il suo nome al colore scuro della roccia del porfido che lo caratterizza (roccia magmatica effusiva: leggete in questo nostro articolo altri interessanti dettagli relativi alla formazione delle rocce).

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Il Corno Nero (2.439 m)
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Il Corno Nero e l’Hotel Jochgrimm in lontananza

Il Corno Bianco invece prende il nome dal chiaro colore della Dolomia del Serla, risalente all’epoca dell’Anisico inferiore (247-242 milioni di anni fa). Il Corno Bianco custodisce anche un incredibile canyon: dalla sua cima infatti si origina una profonda gola nominata Canyon del Bletterbach. Scavata dal torrente Bletterbach, questa gola di 900 metri di profondità rende visibili gli strati sedimentari della storia geologica delle Dolomiti.

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Il Corno Bianco (2.316 metri)
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Rientro a Passo Oclini

Rientriamo così al Passo Oclini chiudendo l’anello lungo il sentiero 7.

Una ciaspolata davvero bella, facile ed emozionante, soprattutto in notturna ammirando il cielo stellato e gustando un’ottima cena alla Malga Gurndin, che vi consigliamo vivamente!

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