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Alta Via 1 delle Dolomiti: guida e consigli

L’Alta Via 1 delle Dolomiti è un sentiero che attraversa da Nord a Sud alcuni dei gruppi dolomitici più belli. Dal Lago di Braies, in Val Pusteria in provincia di Bolzano, si prosegue nell’Alpe di Fanes fino alle maestose Tofane, per poi raggiungere i gruppi montuosi altrettanto spettacolari di Croda da Lago, Pelmo e Civetta, fino a concludere il percorso tra le Dolomiti Bellunesi, raggiungendo proprio la città di Belluno. Un percorso di trekking tra le Dolomiti lungo 120 km, percorribile in un lasso di tempo che può variare dai 7 agli 11 giorni.

L’Alta Via 1 attraversa i principali e più famosi gruppi delle Dolomiti, dette anche i “Monti Pallidi”, per la loro affascinante colorazione chiara che le contraddistingue e per le caratteristiche della roccia dolomia, la cui composizione ha dato vita ad innumerevoli torri e guglie rocciose, in un paesaggio sorprendentemente mozzafiato. L’Alta Via 1 viene anche definita come la “classica”: si tratta della prima Alta Via istituita tra le Dolomiti, ed è sicuramente la più famosa.

alta via 1 dolomiti rifugio biella
Sentiero tra il Rifugio Biella e Rifugio Sennes: panorama con a sinistra Cima Nove (2.968 m.) e al centro in lontananza il Sass Rigais (3.025 m.)
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Il Monte Pelmo (3.168 m.)

In questo articolo vogliamo raccontarvi i dettagli del nostro percorso di trekking lungo l’Alta Via 1 delle Dolomiti: quali sono le tappe? Come percorrere l’Alta Via 1 delle Dolomiti in tenda? Come organizzarsi per il cibo? Partiamo!

alta via 1 dolomiti in tenda
In tenda nei pressi della Forcella Col Piombin (Tappa 4): sullo sfondo la Regina delle Dolomiti, la Marmolada con il suo ghiacciaio
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Vista panoramica dal Rifugio Nuvolau (2.575 m.) verso la Cima Averau (2.647 m.) nelle Dolomiti Ampezzane
alpe di fanes
Ruscello nell’Alpe di Fanes
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Panorama lungo il sentiero verso la Forcella Giau: a sinistra notiamo il monte Ra Gusela (2.595 m.) mentre al centro imponente la Tofana di Rozes (3.225 m.) e alla sua destra la Tofana di Mezzo (3.244 m.)

Alta Via 1 delle Dolomiti: i nostri dettagli

Panoramica e difficoltà

  • 120 km di lunghezza;
  • 7.850 metri di dislivello in salita e 8.800 metri di dislivello in discesa;
  • dai 7 agli 11 giorni di percorrenza possibili.

Questi sono i numeri principali che caratterizzano l’Alta Via 1 delle Dolomiti. Un percorso impegnativo, ma non per questo difficile. I sentieri infatti sono spesso agevoli e sempre ben tracciati: le uniche due ferrate che si presentato lungo il cammino (ferrata da Ra Gusela a Passo Giau e la ferrata dal Bivacco Màrmol sul Monte Schiara) possono essere comodamente evitate con delle semplici deviazioni. I sentieri non rappresentano pertanto un ostacolo, e nemmeno il dislivello complessivo, che può essere affrontato a tappe in media dagli 800-1000 metri di dislivello in salita al giorno.

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Il maestoso Monte Pelmo (3.168 m.) – parete Nord

Unica nota riguardante i tratti esposti: in vari tratti il sentiero dell’Alta Via si restringe e assume le sembianze di un classico sentiero escursionistico; tuttavia segnaliamo un unico tratto che potrebbe presentare un ostacolo per chi soffre di vertigini, ossia la salita finale alla Forcella de Zita Sud dal Rifugio Pramperet (che noi abbiamo attraversato nel nostro penultimo giorno di cammino).

Alta Via 1 delle Dolomiti in 8 tappe

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Monte Ra Gusela e Passo Giau, con le Tofane sullo sfondo a destra, mentre sulla sinistra notiamo la Cima Averau

Il sentiero dell’Alta Via 1 delle Dolomiti viene solitamente diviso in circa 11 tappe dalle guide e libri sull’argomento. Chiaramente si possono percorrere diverse “varianti” che si incontrano lungo il percorso, pertanto la durata del cammino può variare. Noi abbiamo seguito il percorso classico, e nelle giornate di bel tempo abbiamo camminato più a lungo, fino al tramonto, e questo ci ha permesso di terminare l’Alta Via nelle seguenti 8 tappe:

  • 1. dal Lago di Braies al Lago Piciodel (situato tra il Rifugio Pederù ed il Fanes) – 17 km, 1310m di dislivello in salita e 980m in discesa, 8 h di percorrenza + 2 h di pause. A questo link potete leggere il nostro resoconto dettagliato di questa prima tappa, Trekking dal Lago di Braies al Rifugio Biella (cliccate qui);
lago di braies alta via 1 dolomiti
Il Lago di Braies -Tappa 1
  • 2. dal Lago Piciodel al Rifugio Scotoni – 13 km, 750m di dislivello in salita e 580m in discesa, 5 h di percorrenza + 1 h di pause;
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Il Lago di Limo (2.164 m.), nei pressi del Rifugio Fanes
  • 3. dal Rifugio Scotoni al Rifugio Dibona – 10 km, 830m di dislivello in salita e 730m in discesa, 5 h e 30 minuti di percorrenza + 1 h di pause;
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Salita dopo il Rifugio Scotoni
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Cresta di torri rocciose nel gruppo del Lagazuoi
  • 4. dal Rifugio Dibona alla Forcella Col Piombin (tra Passo Giau e la Forcella Giau) – 12 km, 1.060m di dislivello in salita e 860m in discesa, 6 h di percorrenza + 1 h di pause;
tofane cinque torri alta via
Vista dal Rifugio Nuvolau: in basso le 5 Torri e sullo sfondo la Tofana di Rozes
monte nuvolau cima
Vista dal Rifugio Nuvolau verso le cime della Croda da Lago
tofane alta via dolomiti
Ancora la vista panoramica verso Tofane e Cinque Torri, proseguendo verso il Passo Giau
  • 5. dalla Forcella Col Piombin al Lago Coldai – 20 km, 1.150m di dislivello in salita e 1.220 in discesa, 9 h di percorrenza + 3 h di pause;
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Il Lago Coldai (2.143 m.)
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Tenda nei pressi del Lago Coldai (2.143 m.), con la cima del Civetta sullo sfondo
tramonto marmolada lago alleghe
Vista dal Lago Coldai: tramonto sulla Marmolada ed in basso il lago di Alleghe
  • 6. dal Lago Coldai al Rifugio Carestiato – 19 km, 1.160m di dislivello in salita e 1.590m in discesa, 9 h e 30 minuti di percorrenza + 1h e 30 minuti di pause;
  • 7. dal Rifugio Carestiato a Forcella la Vareta – 19 km, 1480m di dislivello in salita e 1.500 m in discesa, 10 h di percorrenza + 2 h di pause;
dolomiti forcella
Forcella de Zita Sud (2.350 m.), da qui comincia la discesa verso il Rifugio Pian de Fontana
  • 8. dalla Forcella la Vareta alla fermata del bus La Pissa – 10 km, 100m di dislivello in salita e 1.340 in discesa, 3 h e 30 minuti di percorrenza.

Per ogni tappa il nostro consiglio è quello di considerare sia il tempo di percorrenza sia il tempo di pause o soste, in maniera tale da pianificare una durata complessiva per ogni tappa.

Nota: dalla fermata del bus di La Pissa, si raggiunge facilmente il centro di Belluno in autobus. Trovate gli orari della compagnia Dolomitibus a questo link (cliccate qui). La linea da cercare è la numero 1, da Agordo a Belluno (la fermata di La Pissa è opzionale, pertanto non la troverete nel tabellone pdf degli orari online, ma considerate che si trova appena dopo la fermata di La Muda, quindi considerate come riferimento l’orario di questa fermata).

Mappe e libri utili

Per organizzare il vostro itinerario, vi consiglio di leggere il libro, scritto in inglese, “Trekking in the Dolomites: Alta Via 1 and Alta Via 2 with Alta Via Routes 3-6 in Outline”, che contiene informazioni molto dettagliate su ognuna delle classiche 11 tappe in cui viene diviso il percorso. Cliccate qui per comprarlo su Amazon

Si tratta di una guida della serie Cicerone, di cui avevamo molto apprezzato anche la guida che avevamo utilizzato nel corso del GR20 in Corsica (cliccate qui per sapere di più sul nostro itinerario di trekking nelle montagne della Corsica lungo il GR20). Un altro punto di forza di questa guida, è la possibilità di acquistarla in formato Kindle, e di poterla così leggere tramite applicazione direttamente sul vostro smartphone, anche durante l’Alta Via, risparmiandovi il peso del libro nello zaino!

Un’altra valida guida è costituita dal libro “Alta via 1 delle Dolomiti. Da Monguelfo a Belluno (con appendice Belluno Venezia)”, scritto in lingua italiana, ma disponibile solo nel formato con copertina flessibile (non anche nel formato Kindle). Cliccate qui per comprarlo su Amazon.

Inoltre, sempre utili da tenere nello zaino, le mappe cartacee ci hanno aiutati nel corso delle varie tappe per verificare tutte le deviazioni a nostra disposizione e le effettive distanze di cammino che non erano indicate nella guida. Le mappe che abbiamo utilizzato sono le classiche della serie Tabacco, nei seguenti numeri, ordinate in base alle tappe dell’Alta Via:

Quando andare e dove dormire

Il periodo migliore per percorrere l’Alta Via è chiaramente l’estate. In questo periodo infatti, che di solito si estende da metà giugno a metà settembre, i rifugi sono aperti ed il tempo è più stabile (attenzione: ogni rifugio ha le proprie date di apertura/chiusura).

Per percorrere l’Alta Via 1 delle Dolomiti è quindi possibile pernottare nei numerosi rifugi e frequenti che si trovano lungo il percorso: in questo caso, specialmente per le settimane centrali estive (tra fine luglio e metà agosto) è necessario prenotare i rifugi con largo anticipo (almeno 2 o 3 mesi), per assicurarsi un posto letto. In media, una notte in rifugio con mezza pensione inclusa (colazione+cena) può costare tra i 50 ed i 60 € a persona.

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Il RIfugio Coldai (2.132 m.), incastonato nella roccia dolomitica del gruppo del Civetta

Alternativamente, è possibile percorrere l’Alta Via 1 dormendo in tenda. Noi abbiamo deciso di percorrere il sentiero proprio con la tenda per mantenere una certa flessibilità nel corso delle tappe giornaliere. In generale, il pernottamento in tenda all’interno delle zone attraversate dall’Alta Via 1 è consentito solo nella modalità “bivacco”, ossia montando la tenda al tramonto e smontandola subito all’alba (è infatti vietato generalmente nelle Dolomiti il campeggio, inteso come posizionamento di una tenda per più giorni nello stesso luogo). In ogni caso, è solitamente vietato posizionare la tenda vicino ai rifugi, a meno di non aver preventivamente chiesto il permesso ai gestori. Nel caso questo fosse possibile, vi potranno consigliare loro stessi dei buoni punti dove piazzare la tenda per la notte.

Come organizzarsi per l’acqua e il cibo

Tra le cose più importanti: l’acqua è fortunatamente disponibile lungo il percorso tra ruscelli e torrenti, oppure da piccole sorgenti nei pressi di alcuni rifugi. Non tutti i rifugi sono però dotati di fontana o sorgente esterna, ed in tal caso sarà necessario acquistare l’acqua in bottiglia presso il bar del rifugio stesso. Nel caso invece dell’acqua di ruscelli o torrenti, abbiamo utilizzato per sicurezza le pastiglie disinfettanti che ci eravamo portati da casa. L’importante è riempire le borracce la mattina, o appena possibile, e dosarle in maniera appropriata (noi partivamo la mattina con 3 borracce da un litro piene d’acqua, quindi circa 1,5 litri a testa).

Per quanto riguarda il cibo è possibile naturalmente appoggiarsi ai numerosi rifugi presenti lungo il percorso, presso i quali è possibile fare colazione, pranzo e cena, anche senza pernottare presso il rifugio stesso (chiaramente se siete con la tenda, mettete in conto che dopo la cena in rifugio dovrete uscire nuovamente per continuare a camminare e cercare un buon posto per la tenda prima che faccia buio, perciò fate attenzione agli orari).

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Muovendoci con la tenda avevamo preferito portarci un po’ di scorte per mangiare quasi sempre in autonomia, tramite un piccolo fornelletto da campeggio e pentolino, ne quale facevamo bollire l’acqua da versare poi nelle buste di cibo liofilizzato. Abbiamo provato le buste di cibo liofilizzato, del marchio LYO Expedition, e le abbiamo trovate molto gustose e sufficientemente sazianti: qui trovate il link ad Amazon. Sono disponibili varie tipologie di cibo liofilizzato, da quelle a base di carne fino al riso o cous cous: sono state davvero una soluzione comoda, visto che è sufficiente versare l’acqua calda nella busta ed aspettare 10 minuti prima di mangiare. Generalmente, utilizzavamo una di queste buste per cenare in 2.

Timbri dei Rifugi – Passaporto delle Dolomiti

Un consiglio che vogliamo darvi è quello di raccogliere tutti i timbri dei rifugi nei quali entrerete nel corso dell’Alta Via 1, così potrete ricevere la spilla ufficiale dell’Alta Via quando arriverete presso l’Ufficio Turistico di Belluno (situato in Via Duomo, 2, 32100 Belluno BL; raggiungibile velocemente a piedi dalla stazione degli autobus). Presso l’ufficio turistico vi basterà mostrare tutti i timbri raccolti e verrete così inseriti nella lista delle persone che hanno completato con successo l’Alta Via 1 delle Dolomiti! E naturalmente riceverete la spilla come gadget premio.

Per raccogliere i timbri noi abbiamo utilizzato il Passaporto delle Dolomiti, di cui vi avevamo parlato nei precedenti articoli, e che potete trovare a questo link (cliccate qui).

Alta Via 1 delle Dolomiti: prossimi approfondimenti su equipaggiamento e tappe nel dettaglio

Per il momento termina qui questo approfondimento relativo all’Alta Via 1 delle Dolomiti: continuate a seguirci nei prossimi articoli per leggere ulteriori informazioni relative alle varie tappe del percorso ed in merito all’attrezzatura che abbiamo utilizzato per il trekking. Al prossimo articolo!

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