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Enrosadira: perché le Dolomiti si tingono di rosa all’alba e al tramonto

Le Dolomiti sono un gruppo di 9 sistemi montuosi situati nelle Alpi orientali. Uno dei motivi per cui queste montagne sono famose è che si tingono di rosa all’alba e al tramonto. L’Enrosadira, fenomeno conosciuto in tutto il mondo, fa letteralmente infuocare le cime delle Dolomiti nelle serate e mattine estive. Il termine Enrosadira deriva dalla lingua ladina, diffusa in Trentino Alto Adige, dal termine enrosadöra.

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Enrosadira invernale nel gruppo del Catinaccio: al centro le Torri del Vajolet e Cima Catinaccio

In questo articolo vediamo di capire perché si verifica questo fenomeno, tra geologia e leggende, proprio come abbiamo fatto in questo articolo che racconta il processo di formazione delle Dolomiti.

Il minerale dolomite: la causa dell’Enrosadira

Il fenomeno dell’Enrosadira risulta visibile in modo particolare nei tramonti estivi sulle Dolomiti, con aria limpida e crepuscoli lunghi. Le modalità con cui questo fenomeno si presenta variano da giorno a giorno e dipendono principalmente dalle condizioni atmosferiche.

Il colore rosa si manifesta quando le Dolomiti sono colpite dai raggi solari a causa della loro composizione chimica. Le Dolomiti sono infatti composte principalmente dal minerale dolomite, un carbonato doppio di Calcio e Magnesio, che, colpito dai raggi del sole riflette colori che vanno dal rosa al giallo, viola e rosso.

Cima Canali Rifugio Pradidali
Cima Canali, nelle Pale di San Martino, che si tinge di rosso/arancione al tramonto. Vista dal rifugio Pradidali, che si nota in primo piano

La leggenda del roseto del Re Laurino

Un racconto popolare spiega invece l’Enrosadira in modo diverso, attraverso la figura del re Laurino, il monarca di un popolo di nani che abitavano nel massiccio del Catinaccio. In questo regno, la bella figlia del re Laurino, la principessa Ladina, si dedicava giorno e notte alla cura di uno splendido giardino di rose (proprio per questo il gruppo del Catinaccio in tedesco viene chiamato Rosengarten, ossia “giardino di rose”).

Un giorno, il principe del monte Latemar incontrò la bellissima figlia del Re Laurino intenta a lavorare nel giardino di rose e se innamorò. Decise così di rapirla per poterla sposare e vivere con lei. Il re Laurino, una volta scoperto il rapimento, maledì il giardino di rose nel quale la sua amata figlia Ladina aveva incontrato il principe per la prima volta.

Così il re Laurino ordinò che le rose non fiorissero più, né di giorno né di notte. Nella rabbia e disperazione, egli si dimentico dell’alba e del tramonto. Per questo le Dolomiti si tingono di rosa proprio all’inizio ed al termine di ogni giornata, quando le rose del re Laurino fioriscono ancora.

Trovo questi racconti e leggende popolari davvero affascinanti, per questo vi consiglio un paio di libri come idee regalo su quest’argomento, sia nella versione “fiaba per bambini” sia di racconto per adulti.

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I monti Pallidi. Storie e leggende delle Dolomiti (link ad Amazon)

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