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Con le ciaspole sull’Alpe di Siusi: il giro della Bullaccia

L’Alpe di Siusi è un paradiso per gli amanti della neve e degli sport invernali, anche e soprattutto per le escursioni con le ciaspole. Situata in provincia di Bolzano, in una splendida posizione, l’Alpe di Siusi si issa dalla Val Gardena fino ai massicci delle Dolomiti di Sciliar, Catinaccio e Sassolungo.

Nelle splendide distese innevate dell’Alpe di Siusi si sviluppano numerosi sentieri escursionistici da percorrere con le ciaspole. L’itinerario che in quest’articolo vi proponiamo è il più classico ed estremamente panoramico, Giro della Bullaccia. Un sentiero invernale che non presenta particolari difficoltà ed è adatto a tutta la famiglia, con un risvolto fiabesco: l’itinerario segue infatti i percorsi delle streghe della Bullaccia, i cui racconti, a metà tra storia e fantasia, sono legati all’Alpe di Siusi ed affondano le loro radici nel 1500.

Inoltre, il panorama che incontriamo nel corso del sentiero con le ciaspole è davvero incredibile: una vista a 360° nel cuore delle Dolomiti, tra Odle, Sella, Tofane, Sassolungo, Marmolada, Catinaccio, Pale di San Martino e Sciliar, e che raggiunge anche gruppi come la Presanella e l’Ortles. Partiamo!

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Splendide distese innevate sull’Alpe di Siusi: al centro le Dolomiti del Sassolungo e Sassopiatto. Sulla sinistra il Gruppo del Sella

Itinerario con le ciaspole all’Alpe di Siusi lungo il giro della Bullaccia

Percorso totale:

  • Dislivello: si tratta di 450 metri di salita ed altrettanti in discesa;
  • Distanza percorsa: 8,80 chilometri in totale;
  • Tempo di percorrenza: 3 ore di cammino complessive per tutto l’itinerario ad anello, escluse le pause per pranzare e scattare foto;
  • Difficoltà: si tratta di un’escursione di difficoltà bassa. Il percorso è infatti di media lunghezza e caratterizzato da un dislivello non così elevato. Tuttavia il percorso è privo di difficoltà, si percorre nelle distese innevate dell’Alpe di Siusi, senza eccessive pendenze.

Partenza da Compaccio

Il punto di partenza di questo itinerario è il centro della località turistica di Compaccio, situato a 1.860 metri di altitudine, nel cuore dell’Alpe di Siusi. L’accesso a Compaccio è regolamentato da determinati orari: questo per non far accedere all’Alpe troppe macchine nel corso della giornata.

Il punto di accesso per salire a Compaccio in auto chiude alle ore 9:00. Dopo quest’orario è possibile salire solo in pullman oppure tramite la cabinovia di Siusi. Una volta arrivati a Compaccio (salendo prima delle 9:00) si può trovare posto nei vari parcheggi a pagamento.

Qui trovate nella mappa la posizione dei parcheggi centrali:

Qui trovate invece la posizione esatta della cabinovia di Siusi, da prendere come alternativa per arrivare a Compaccio.

Rifugio Dibaita

Dalla zona centrale di Compaccio, dove si trovano i parcheggi e le feramte dei pullman, ci dirigiamo verso la Bullaccia, seguendo le numerose indicazioni verso il Rifugio Dibaita. Nei primi minuti camminiamo velocemente sulla strada asfaltata, per poi trovarci subito in mezzo alla neve, lungo un sentiero battuto che procede in salita ai margini delle piste da sci. La vista si scopre subito verso il profilo inconfondibile dello Sciliar

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Altopiano dello Sciliar con l’iconica Punta Santner (2.414 m.), vista dall’Alpe di Siusi

La salita che si affronta nel primo tratto si percorre velocemente, fino a raggiungere il Rifugio Dibaita (1.974 m.), da cui possiamo decidere in che direzione percorrere con le ciaspole il Giro della Bullaccia dell’Alpe di Siusi.

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Massiccio de Sassolungo e Sassopiatto al centro, con la punta della Regina delle Dolomiti, la Marmolada con Punta Penia (3.343 m.), che spunta tra le nuvole subito a destra
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La breve salita lungo il sentiero di neve battuta che porta al Rifugio Dibaita: la Punta Santner dello Sciliar sempre in vista
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Il RIfugio Dibaita con la vista splendida verso lo Sciliar in primo piano ed i gruppi della Presanella e dell’Ortles sullo sfondo

La vista dal Rifugio Dibaita è veramente sensazionale, e merita senz’altro una sosta. Il rifugio è anche aperto nel periodo invernale, in ogni caso potete trovare qui il link al loro sito (https://www.dibaita-puflatschhuette.com/it/).

Proseguiamo seguendo la direzione ben segnalata dai cartelli indicatori per il Giro della Bullaccia. Dal Rifugio Dibaita seguendo i cartelli decidiamo quindi di percorrere l’anello in senso orario. Da questo punto in avanti il percorso che procede oltre il Dibaita ci porta in alcuni spiazzi di neve isolati davvero incantevoli, che fanno da preambolo ad una piacevole attraversata con le ciaspole nella neve di un piccolo bosco.

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Proseguendo a camminare, raggiungiamo in questa direzione un primo punto estremamente panoramico, dove il sentiero si trova esposto al di sopra dei paesi di Siusi e Castelrotto e la vista spazia tra i gruppi di Adammello-Presanella, Ortles, gruppo di Tessa e le Zillertaler Alpen.

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Vista panoramica dal Giro della Bullaccia, al di sopra di Siusi e Castelrotto

Bullaccia

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Le dolci distese innevate della Bullaccia: sullo sfondo in lontananza le Dolomiti del Catinaccio

Il giro prosegue in moderata salita, assestandosi sempre tra dolci sali-scendi. La metà e punto culminante dell’itinerario è rappresentata dalla “Bullaccia” vera e propria, ossia il punto più alto del percorso e di questo altopiano. La Bullaccia arriva a 2.174 m. di altitudine: si raggiunge quasi a metà del percorso, dopo circa 1 ora e mezza dalla partenza da Compaccio.

Proprio in questo punto decidiamo di fermarci a mangiare i nostri panini, per godere dello splendido panorama a tutto tondo che si presenta ai nostri occhi. Le Dolomiti a 360°: Puez-Odle, Tofane, Sella, Sassolungo, Sassopiatto, Marmolada, Pale di San Martino, Catinaccio e Sciliar

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Vista versole Dolomiti del gruppo Puez-Odle, con a sinistra il Sass-RIgais (3.025 m.) che emerge. Sulla destra in fondo spunta invece anche la Tofana di Rozes (3.244 m.)
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Altopiano dello Sciliar sulla destra, con il gruppo del Catinaccio asinistra dove spicca la sua cima più alta del Catinaccio d’Antermoia (3.004 m.)
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Nella neve fresca, con la vista verso Sassolungo e Sassopiatto

Dalla Bullaccia si prosegue seguendo il sentiero dell’anello che procede su neve battuta, ora in leggera discesa, che ci riporterà di nuovo al Rifugio Dibaita.

Tuttavia lungo il percorso ci aspetta ancora un punto estremamente panoramico. Costeggiando le panche delle streghe, una formazione rocciosa a forma di panchina, raggiungiamo la Goller Kreuz, o Croce Goller, dove troviamo il punto panoramico nei pressi di alcune panchine di legno, quasi ad emulare le panchine delle streghe.

Da qui ci sporgiamo al limite del sentiero, in un punto un po’ ripido, e la vista si apre sopra all’abitato di Ortisei, sovrastata dalle Dolomiti del gruppo di Puez-Odle.

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Vista dalla Goller-Kreuz sopra ad Ortisei in Val Gardena: in alto a sinistra spicca il Sass-Rigais mentre a destra il Gruppo del Sella

Da questo punto panoramico proseguiamo a camminare in discesa fino a chiudere l’anello tornando al Rifugio Dibaita. C’è ancora tempo per sedersi all’aperto nelle panche del rifugio, situato in una posizione ottima, per godersi i raggi di sole e gli ultimi scorci di panorama, naturalmente sorseggiando qualcosa di caldo.

Termina così il racconto di questo itinerario con le ciaspole sull’Alpe di Siusi, estremamente panoramico e dalla difficoltà contenuta, che assolutamente vi consigliamo!

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Il rifugio Dibaita, illuminato dagli ultimi raggi di sole che scende dietro allo Sciliar
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