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Giordania: itinerario di 7 giorni on the road

Un viaggio in Giordania significa immergersi nella cultura del Medio Oriente tra natura, storia e cultura. La Giordania è un’area tranquilla in una regione turbolenta dal punto di vista politico. Per questo accoglie ogni anno numerosi viaggiatori. D’altronde, la storia di questo paese è fatta di popoli in transito tra il Mar Mediterraneo e l’Oriente: mercanti nabatei, legionari romani, crociati e pellegrini delle 3 principali religioni monoteiste.

Siti Patrimonio dell’Umanità, luoghi biblici, paesaggi desertici e canyon adrenalinici: tutto questo si può trovare in un viaggio in Giordania. A partire da Petra, la città nabatea del VI secolo a.C. scavata nelle gole di roccia arenaria, che rappresenta il simbolo dell’intera Giordania, una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Questo paese è poi caratterizzato dalla presenza del Mar Morto, da uno sbocco sui fondali marini del Mar Rosso e dai paesaggi fuori dal tempo del deserto del Wadi Rum.

In questo articolo vogliamo raccontarvi del nostro itinerario di viaggio on the road fai-da-te in Giordania. Avendo una settimana a disposizione siamo riusciti a percorrere l’intero paese da Nord a Sud visitando i principali punti di interesse e percorrendo circa 900 km in totale: partiamo!

Il nostro itinerario di viaggio fai da te di 7 giorni in Giordania

Il nostro viaggio in Giordania di una settimana si è svolto a cavallo degli ultimi giorni di Aprile ed i primi giorni di Maggio di quest’anno. I mesi di marzo, aprile e maggio rappresentano infatti l’alta stagione per quanto riguarda i flussi turistici. Il clima è ottimo in tutto il paese e non è troppo caldo come potrebbe essere a giugno, luglio ed agosto (che infatti sono i mesi di bassa stagione). Da settembre a febbraio il clima è comunque buono e si tratta di un periodo di media stagione. Unica nota: le possibilità di precipitazioni sono più alte rispetto all’alta stagione e possono limitare le attività outdoor.

Giorno 1 – Volo Venezia – Amman

Partiamo dall’aeroporto di Venezia in tarda mattinata. Raggiungiamo la capitale giordana Amman in serata, facendo scalo a Roma Fiumicino. Voliamo con Alitalia nella prima tratta e con la compagnia Royal Jordanian nella seconda. Nell’articolo dedicato all’organizzazione del nostro viaggio in Giordania vi racconterò di alcuni consigli su quali voli scegliere e comprare.

Una volta arrivati in aeroporto, svolte le pratiche doganali (per l’ingresso in Giordania è infatti necessario acquistare il Jordan Pass, di cui spiego i dettagli in uno dei prossimi articoli), ci dirigiamo al ritiro dell’auto a noleggio che avevamo prenotato direttamente dall’Italia. Con l’auto ci dirigiamo verso il nostro albergo, situato nella periferia di Amman. Avevamo infatti scelto di non addentrarci nella capitale giordana per evitare il grande traffico di automobili e perché, avendo i giorni contati, non offriva così tanti siti archeologici di nostro interesse.

In questo modo ci siamo diretti subito al nostro albergo nella periferia, a circa 30 minuti dall’aeroporto, incontrando comunque un traffico di auto notevole. Siamo pronti per l’indomani: direzione nord verso Jerash!

Giorno 2 – Jerash e la Strada dei Re

A circa un’ora di auto da Amman in direzione nord, si trova la città di Jerash. Si tratta dell’antica città romana di Gerasa, uno dei siti archeologici romani più importanti di tutto il Medio Oriente. Il sito archeologico si presenta in un ottimo stato di conservazione ed è impreziosito da vari archi, un ippodromo, due teatri, alcuni templi, chiese e da un colonnato principale, ossia il cardo massimo. Programmate la visita a Jerash la mattina presto, dato che il sito apre verso le 8, ed eviterete le comitive dei gruppi organizzati. Il sito si sviluppa su un’area piuttosto vasta: dedicate alla visita almeno 3 o 4 ore, ne varrà la pena!

Trovate tutti i dettagli su cosa visitare a Jerash nel nostro articolo: Jerash: visitare le rovine di una città romana in Giordania (cliccate qui)

Teatro Sud Jerash Giordania
Il Teatro Sud di Jerash
Decumano Jerash Giordania
Il colonnato lungo il Cardo massimo di Jerash. Il Cardo è la strada che attraversava le città romane da Nord a Sud, il quale si incrociava con il Decumano, che le attraversava da Ovest a Est.

Dopo pranzo ci dirigiamo verso sud, attraversando la periferia molto trafficata di Amman e raggiungendo il punto panoramico del Monte Nebo: il luogo biblico da cui Mosè vide per la prima volta la Terra Promessa.

Monte Nebo Giordania
Vista panoramica dalla sommità del Monte Nebo. In lontananza, nelle giornate prive di foschia, si possono raggiungere con la vista le terre palestinesi

Proseguiamo ancora verso sud imboccando la Strada dei Re, che attraversa la città di Madaba e i suoi famosi mosaici cristiani, proseguendo poi verso il Wadi Mujib, definito il Grand Canyon giordano, profondo 1 km e largo 4 km. La Strada dei Re scende lungo numerosi tornanti all’interno del canyon (Wadi Mujib = letto del fiume Mujib, che si estende per 70 km sfociando nel Mar Morto), per poi risalire lungo la sponda opposta regalando panorami mozzafiato.

Wadi Mujib Canyon Giordania
La tortuosa strada che attraversa il canyon del Wadi Mujib

Continuando verso sud la Strada dei Re attraversa la regione dei castelli crociati: uno tra i più famosi è visitabile nella città di Karak.

In tarda serata arriviamo così al termine del nostro percorso lungo la Strada dei Re nella Biosfera di Dana dove avevamo prenotato l’albergo.

Km in auto: 310 (Amman-Jerash-Monte Nebo-Wadi Mujib-Karak-Biosfera di Dana) – alloggio nella Biosfera di Dana.

Giorno 3 – Trekking da Little Petra a Petra

Purtroppo non avevamo giorni a disposizione da dedicare ad una visita approfondita della Biosfera di Dana. Si tratta di una riserva di 300 chilometri quadrati caratterizzata da oasi, canyon, gole, alture di 1.500 metri: un luogo incredibile per amanti della natura dove organizzare ogni sorta di trekking; dovremo tornarci!

Rinunciando al trekking nella Biosfera di Dana, abbiamo avuto la possibilità di affrontare un altro trekking speciale: il trail da Little Petra a Petra. Si tratta di un modo insolito e speciale per raggiungere la splendida città scavata nella roccia. Si parte dalle tombe nabatee di Little Petra, una Petra in miniatura, come dice il nome stesso. In questo sentiero avrete modo di camminare da soli in mezzo a canyon, rovine nabatee, villaggi di beduini, alture rocciose e deserti per quasi 8 km, raggiungendo infine il Monastero di Petra.

Trekking Little Petra to Petra
Trekking Little Petra to Petra Giordania
Monastero Petra Giordania
Il Monastero (Al Deir) è uno dei monumenti funebri simbolo di Petra. Simile al Tesoro, lo supera in grandezza con i suoi 50 metri di altezza

Se volete evitare la folla e le bancarelle di souvenir di Petra, questo è il percorso che fa per voi. Le varie guide che avevo letto prima di partire sconsigliavano di intraprendere questo sentiero da soli, consigliando invece di affidarsi ad una guida locale. Noi abbiamo percorso il sentiero da soli senza grosse difficoltà, visto che lungo il percorso c’erano vari cartelli segnaletici (tenendo la traccia GPS scaricata da casa sullo smartphone per sicurezza).

Trekking Little Petra to Petra

Considerate circa 4 ore, comprensive di pause e foto, di percorrenza da Little Petra fino al Monastero (8km) più 1 ora per scendere dal Monastero a Petra ed attraversarla tutta fino all’uscita situata al centro visitatori (altri 4 km). Essendo partiti la mattina sulle 9:30 da Little Petra, arriviamo al Tesoro di Petra verso il tramonto alle 17.

Per leggere tutti i dettagli del sentiero di trekking da Little Petra a Petra potete leggere il nostro articolo: Trekking da Little Petra a Petra: l’ingresso a Petra dalla porta sul retro (cliccate qui)

Una volta raggiunto l’ingresso del sito di Petra, si può tornare a Little Petra con un taxi. Abbiamo così ripreso la nostra auto e ci siamo diretti al nostro alloggio a Wadi Musa, la città di accesso al sito archeologico di Petra.

Km in auto: 68 (Biosfera di Dana-Little Petra-Wadi Musa) – alloggio a Wadi Musa

Giorno 4: escursione a Petra

Un intero giorno dedicato all’esplorazione di Petra fin dall’apertura del sito alle 6 di mattina. Questo infatti è l’unico modo per godersi l’escursione a Petra, ossia quello di camminare dalle 6 di mattina fino alle 13. Dopo quest’orario infatti il sito diventa troppo affollato di turisti ed eccessivamente caldo.

Siamo entrati alle 6 di mattina ed abbiamo percorso il sentiero lungo la gola rocciosa del Siq che introduce al cuore di Petra: il famoso Tesoro, la splendida tomba del re nabateo Aretas III, scavata in una parete di arenaria. Tesoro da visitare all’alba, quando la luce lo rende estremamente fotogenico.

Dal Tesoro si può salire verso i numerosi punti panoramici situati in cima alle gole. Per raggiungerli ci sono vari sentieri: alcuni sono segnalati direttamente nella zona del Tesoro e per uno in particolare è necessaria la presenza di una guida beduina per percorrerlo (prezzo da stabilire contrattando con i beduini e aggregandosi ad altre persone in loco). Questo sentiero “a pagamento” comincia a lato del Tesoro sulla sinistra, venendo dal Siq: non lasciatevelo sfuggire! La vista sul Tesoro è spettacolare:

Il Tesoro - viewpoint - Giordania

Poi camminiamo verso l’altura del sacrificio, la zona delle tombe reali e del teatro romano, restando sempre stupiti da tanta meraviglia e dalla storia di questo luogo. Storia che passò dai nabatei, una tribù nomade dell’Arabia occidentale, fino ai romani, per essere poi “dimenticata” dagli occidentali (ma non dai beduini, che hanno sempre frequentato la zona) dal 500 d.C. fino al 1812, quando un esploratore svizzero la riportò all’attenzione del mondo intero.

Consiglio di seguire sempre i vari sentieri in salita: al di là della fatica, vi faranno arrivare in punti panoramici meravigliosi, per ammirare Petra da una prospettiva insolita.

Per leggere tutti i dettagli della nostra escursione e dei trekking a Petra potete leggere il nostro articolo: Escursione e trekking a Petra: visitare a piedi il sito archeologico (cliccate qui)

High Place of Sacrifice Petra Giordania
Vista su Petra dall’altura del sacrificio
Tesoro - Petra

Km in auto: circa 4 (dal centro di Wadi Musa fino al parcheggio del Visitor Center di Petra-andata e ritorno) – alloggio a Wadi Musa

Giorno 5: il deserto del Wadi Rum

Wadi Rum Giordania

Giornata dedicata all’escursione nel deserto del Wadi Rum, caratterizzato da paesaggi da film su Marte, con le sue alture rocciose nel mezzo delle distese di sabbia. Camminiamo per un’escursione di trekking nel deserto guidata da uno dei beduini del campeggio dove abbiamo poi alloggiato la notte. L’escursione prevedeva anche un tratto in jeep in mezzo al deserto per raggiungere i principali archi rocciosi e canyon del Wadi Rum.

Wadi Rum Giordania
Tramonto Wadi Rum Giordania

In serata raggiungiamo il campo base dei beduini di Rum Stars Camp dove avevamo prenotato la notte in alloggio comprensiva di escursione giornaliera. Dormiamo nelle tende del campo, dopo aver ammirato un cielo stellato meraviglioso. Leggete in questo nostro articolo tutti i dettagli per organizzare un’escursione nel deserto del Wadi Rum.

Km in auto: 112 (Wadi Musa – Wadi Rum Vilage) – alloggio nel campo tendato del Wadi Rum

Giorno 6: Aqaba e l’immersione nel Mar Rosso

Per scrollarci di dosso la sabbia del deserto, raggiungiamo in mattinata Aqaba, la cittadina giordana situata sul Mar Rosso. La Giordania dispone infatti di circa 30 km di costa lungo il Mar Rosso, dove Aqaba è la principale città portuale, caratterizzata da resort, spiagge e numerosi centri di sport acquatici.

Noi l’abbiamo inserita nel nostro itinerario per provare l’esperienza di un’immersione nel Mar Rosso, che abbiamo effettuato presso il centro Dive Aqaba Jordan. Ecco una foto tra i fondali del Mar Rosso!

Diving Aqaba Giordania

Km in auto: 70 (Wadi Rum Vilage – Aqaba) – alloggio ad Aqaba

Giorno 7: Canyoning nel Wadi Mujib, Mar Morto e visita a Madaba

L’ultimo giorno del nostro viaggio è uno dei più adrenalinici. Partiamo presto la mattina alle 5 da Aqaba in direzione nord e raggiungiamo in circa 3 ore il Wadi Mujib Adventure Center, lungo la Strada del Mar Morto. L’adventure center non si trova infatti nel lato est del canyon del Wadi Mujib attraversato dalla Strada dei Re, ma si trova verso ovest proprio nella zona costiera del Mar Morto.

Canyoning Wadi Mujib Giordania
Il canyon del Wadi Mujib

Dal Wadi Mujib Adventure Center partono diverse escursioni tra cui il popolare Sentiero del Siq. Sentiero che si può percorrere in autonomia con un giubbetto salvagente. Questo viene fornito dal centro visitatori una volta acquistato il biglietto di ingresso alla riserva del Wadi Mujib. Noi abbiamo percorso il sentiero di canyoning che permette di risalire il corso del fiume Mujib per circa 2 km controcorrente. Si cammina, si nuota, ci si aggrappa a funi, corde e gradini di acciaio fissati nella roccia! Il livello dell’acqua può arrivare a più di un metro e mezzo di altezza. Al termine del sentiero si raggiunge una cascata e da lì si torna indietro. Forse è questo il tratto più bello dell’escursione di canyoning: durante il tragitto di ritornoci tuffiamo nelle pozze di acqua e ci lasciamo trascinare dalla correnti del fiume nell’acqua fresca.

Canyoning Wadi Mujib Giordania

Durata del canyoning: circa 2 ore e mezza per andata e ritorno.

Per tutti i dettagli su come fare canyoning nel Wadi Mujib vi consigliamo di leggere il nostro articolo: Wadi Mujib: fare canyoning in Giordania nel Siq Trail (cliccate qui)

Nel pomeriggio ci fermiamo in una delle spiagge “libere”, cioè gratuite ed accessibili dalla strada, lungo il Mar Morto, prima della zona dei resort situata a nord. Mar Morto che rappresenta il punto più basso dell’intero pianeta, essendo il livello dell’acqua nel bacino nord a 400 metri sotto il livello del mare.

Mar Morto Giordania
La costa del Mar Morto nel bacino Sud

Qui ci caliamo nell’acqua estremamente salata e galleggiamo facilmente, per poi spalmarci sulla pelle i fanghi che si trovano sulla spiaggia (anzi, che alcuni locali giordani ci aiutano a trovare lungo la spiaggia!).

Terminiamo la giornata con la visita a Madaba, tranquilla cittadina di origini cristiane famosa per i suoi mosaici. In modo particolare, nella Chiesa di San Giorgio si trova il mosaico che rappresenta la più antica cartina della Terra Santa.

Tramonto Madaba Giordania
Tramonto sulla cittadina di Madaba: vista dalla cima del campanile della Chiesa di Giovanni Battista

Km in auto: 300 (Aqaba-Wadi Mujib Adventure Center-Madaba) – alloggio a Madaba

Giorno 8: partenza da Amman verso Venezia

L’ultimo giorno del nostro viaggio in Giordania partiamo da Madaba e raggiungiamo l’aeroporto di Amman in circa mezz’ora (22 km). Il nostro volo per Venezia partiva in tarda mattinata, prevedendo sempre uno scalo a Roma Fiumicino.

Termina così questo articolo, che speriamo possa avervi ispirato a partire! Nel frattempo, vi consigliamo di leggere anche il nostro articolo con tutti i dettagli su come organizzare un viaggio on the road in Giordania (cliccate qui). Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto!

Infine, prima di partire per la Giordania, non potete non leggere questo nostro articolo per cominciare a sognare ed ispirarvi: Sognando il Medio Oriente come Lawrence d’Arabia in Giordania: consigli di letture e film (cliccate qui)

2 comments

    1. Grazie per il commento! Sì è un itinerario abbastanza classico ma con un po’ di avventura e trekking in più!

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